LA GUERRA DEI CLONI “Oops i did it again!”, direbbe Britney Spears. Ma qui la cantante americana non c'entra e la citazione andrebbe tradotta, visto che per il secondo anno di fila un'azienda estera – su cui per il momento vige il più stretto riserbo, dato che la Guardia di Finanza sta effettuando i necessari riscontri – avrebbe esposto a EICMA 2019 valigie e bauletti copiati da quelli dell'italiana Givi.

IL PRECEDENTE Givi, azienda bresciana di primissimo piano nella produzione di caschi, valigie, borse e bauletti da moto, non è nuova a esperienza del genere. È accaduto infatti che, proprio al Salone del Ciclo e Motociclo di Milano 2018, un'azienda cinese esponesse al pubblico copie di bauletti, riconosciute come tali e conseguentemente sequestrate dalla Guardia di Finanza (qui l'articolo). L'azione legale, tra l'altro, risulta ancora in corso.

Bauletti e valigie Givi a EICMA 2019

TIRA UNA BRUTTA ARIA Anche nel nuovo episodio Givi, a cui si deve la progettazione e il brevetto di meccanismi e sistemi di fissaggio innovativi, ha sporto denuncia nella speranza di far valere i propri diritti. Va detto che nel settore l'atmosfera non è serena, soprattutto dopo che lo stesso tribunale dell'Unione Europea, lo scorso settembre, ha rigettato il ricorso di Piaggio contro una copia cinese della Vespa (qui la notizia).

ECCELLENZE COPIATE “L'imitazione è la più sincera delle adulazioni” è un famoso aforisma, la cui notorietà supera di gran lunga quella di chi l'ha pronunciato. Parlo di Charles Caleb Colton, chierico, scrittore e collezionista inglese vissuto tra il 1780 e il 1832, che evidentemente di tutela del marchio e diritti d'autore non capiva nulla, pur essendo coevo della rivoluzione industriale. La copia a basso costo di prodotti premium è un problema grave, che in tempi recenti ha interessato, tra le tante, anche Jeep e Lamborghini. Da italiani non possiamo che fare il tifo per la legittima difesa a tutela del made in Italy.


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