OFFROAD MIMETIZZATO Allo stand Aprilia, ben occultata sotto una montagna di foglie all’interno di una teca chiusa, c’è nientemeno che la futura Tuareg 660, che verrà ufficialmente presentata a EICMA 2020. Un vero colpo basso per gli amanti del fuoristrada, che sanno già di dover aspettare un anno prima di poterla vedere integralmente! Di più nel nostro video live dallo stand! 

MOTORE DERIVATO DALLA RS 660 Fortunatamente per voi abbiamo martellato a sufficienza il personale di Aprilia presente allo stand e siamo riusciti a carpire diverse informazioni. Il motore della prossima Aprilia Tuareg 660 riprenderà quello della RS 600 presentata proprio qui al salone di Milano: sarà quindi un bicilindrico frontemarcia con una potenza che dovrebbe aggirarsi attorno ai 95/100 CV, opportunamente modificato per adattarsi alle diverse esigenze della Tuareg. La struttura del motore e il posizionamento degli organi meccanici hanno permesso di ricavare molto spazio sotto la moto.

DOVE ANDIAMO NON C’È BISOGNO DI STRADE La Tuareg appare fin da questa primissima anticipazione come una moto votata al fuoristrada impegnativo: una vocazione che emerge già osservando le ruote, con cerchi a raggi che possono alloggiare pneumatici tubeless. Per la cronaca, l’esemplare esposto nella teca allo stand di Aprilia aveva gomme con una tassellatura piuttosto decisa.

ELETTRONICA? SÌ, NO, FORSE I comandi al manubrio dovrebbero essere quelli elettronici del sistema APRC già montato su RSV4 e Tuono V4, con regolazioni per il controllo di trazione, l’antiwheeling, il launch control e il cambio rapido. Non è sicuro che questo componente arrivi anche nella versione definitiva della Tuareg 660; per il momento, accontentiamoci di sapere che è presente nell’esemplare esposto a EICMA.

ESTETICA RUDE Il telaio è a traliccio in tubi di acciaio, il forcellone posteriore in alluminio con leveraggio progressivo, mentre la forcella anteriore è un classico steli rovesciati regolabile. Molto stretto il cupolino, con un parabrezza affusolato e alto. Aggressiva la firma luminosa dei proiettori anteriori. A ulteriore conferma della vocazione fuoristradistica della nuova Aprilia, la sella si presenta in due parti separate, con un ridotto disassamento tra pilota e passeggero. Assenti le maniglie per l'ospite, che può solo aggrapparsi a dei piccoli incavi ricavati sotto il sellino. Alto e sfuggente il codino posteriore. Il terminale di scarico è posto sul lato destro della moto.

APPUNTAMENTO AL 2020 Per il momento queste sono tutte le informazioni che siamo riusciti a carpire sulla nuova Aprilia Tuareg 660. Saranno sufficienti a ingannare l'attesa che ci separa dalla prossima edizione di EICMA? 


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