BIMOTA E KAWASAKI In una stanza gremita di persone Bimota ha presentato Tesi H2, il primo modello successivo all'accordo aziendale con la giapponese Kawasaki. A fine settembre erano circolate voci circa la possibilità che la casa giapponese potesse mettere le mani su uno dei marchi storici del motociclismo italiano. Nel corso della presentazione della Tesi H2 a EICMA 2019 è stato invece spiegato l'assetto della nuova società, che vede Bimota con il 50,1% delle quote, e il 49,9% in mano a Kawasaki. L'obiettivo, abbastanza evidente, è proseguire nella tradizione della storica casa italiana per la produzione di moto di altissimo profilo. Noi ve la raccontiamo in questo video live da EICMA 2019. 

La nuova Bimota Tesi H2

MOTORE GIAPPONESE, CICLISTICA ITALIANA Il nuovo management ha tenuto a precisare, e la cosa non può che farci piacere, che ciclistica e design della Tesi H2 saranno di Bimota, che continuerà a mantenere e supportare la sua fabbrica italiana. Nell'ambito di questo accordo, invece, i motori delle nuove moto arriveranno dalle linee di produzione di Kawasaki.

POTENZA SMODATA Al momento sappiamo con certezza che la Tesi H2 avrà sospensioni a controllo elettronico, un sistema eccentrico per regolare con rapidità l’altezza della moto (con un’escursione di 20mm), e sarà dotata di ABS e controllo di trazione. Il motore sarà il 998 cm³ della Kawasaki Ninja H2 Supercharged, spinto fino a 240 CV. Nessuna informazione per quanto riguarda il prezzo.

La futura Bimota KB4

UN NUOVO MODELLO Nel corso del 2020 dovrebbe poi essere annunciato un nuovo modello Bimota, chiamato KB4, di cui vi mostriamo qui sotto una primissima immagine. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare un comunicato stampa ufficiale con qualche informazione in più, in particolare su Tesi H2, e che non mancheremo di riferirvi. Per il momento, però, direi che c’è comunque abbastanza materiale con cui sognare!


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