Pubblicato il 02/04/20

DIETA… INGRASSANTE Quanto pesa davvero una monoposto di Formula 1? È una delle domande che sicuramente, se siete appassionati, vi sarete posti almeno una volta. Ebbene, la risposta è di quelle abbastanza facili da dare, perché il regolamento tecnico della Federazione Automobilistica Internazionale prevede esplicitamente un peso minimo al di sotto del quale non si può assolutamente andare: compreso il pilota, un’auto di F1 non può pesare meno di 744 kg, carburante escluso. Quelle del 2020 sono dunque a tutti gli effetti le macchine più pesanti della storia, anche se dare una risposta precisa all’etto è praticamente impossibile senza avere accesso al garage delle verifiche tecniche Fia. Vediamo però insieme come si è evoluto il peso minimo dagli albori del mondiale di Formula 1 fino a oggi.

IL PESO DELLE MACCHINE NELLA STORIA DELLA FORMULA 1

Se vi siete chiesti come mai i piloti di Formula 1 si siano più volte lamentati del peso delle attuali vetture, basta effettivamente fare un salto nel passato per capire quanto, pur se con probabilmente minore potenza e carico aerodinamico, le monoposto del passato fossero considerate più divertenti da guidare. Ma partiamo dall’inizio del mondiale F1: agli albori del campionato, per le auto partecipanti non era previsto alcun limite minimo. Le prime imposizioni arrivano solo nel 1961, con un minimo di 450 chilogrammi fino al 1965. Da quel momento si comincia a ingrassare, con i 500 kg imposti dal ’66 al ’72, che passano poi a 575 kg fino al 1980 e addirittura a 585 nella stagione successiva. A quel punto la classe regina inizia una prima fase di dimagrimento: nel 1982 si torna a 580 kg, mentre dal 1983 al 1986 si passa ai 540 kg minimi. Ulteriore riduzione di peso anche nei due anni seguenti, con le auto a motore turbo che potevano pesare 540kg e quelle con propulsori aspirati che potevano scendere a 500. Proprio la mezza tonnellata sarà il peso minimo fino agli incidenti di Ratzenberger, Senna e Wendlinger: dal Gp Canada 1994 fino al 1996 si salirà dunque a 515 kg.

F1 GP Pacifico 1994, Aida: Ayrton Senna (Williams FW16)

Calcolo del peso di una macchina di Formula 1: il pilota è incluso o escluso?

Se fino a quel momento il pilota si considerava escluso dalle operazioni di peso, la situazione si ribalta a proprio a metà degli anni ‘90. Ed è questo, in fondo, il motivo per cui siamo ormai abituati a vedere i nostri beniamini del volante correre nel garage della Fia, con il casco in testa o comunque a portata di mano, al termine di ogni sessione ufficiale per le verifiche di peso. Nel ’97, il peso minimo sale dunque a 600 chilogrammi pilota incluso, e resta fisso – sebbene, in realtà, siano state previste in alcuni anni differenze tra peso minimo in qualifica e in gara – fino al termine della stagione 2007. Nel 2008 e nel 2009 la bilancia sale a 605 kg, per giungere a 620 nel 2010, addirittura a 640 nel 2011 e poi ancora 642 nel 2012-2013. L’era ibrida del 2014 porta con sé un ulteriore incremento alla bilancia, che passa dai 642 a 691 kg per sopportare il maggiore peso del motore, adesso accompagnato da gravosi pacchi batterie. Non è tutto: nel 2015 si arriva a 700kg per poi balzare ai 728kg del 2017, anno della rivoluzione regolamentare che ha portato in pista le nuove (e bellissime) monoposto più larghe. Nel 2018, con l’arrivo dell’Halo, si sale a 733 chilogrammi, per poi crescere di altri 10 kg nella stagione successiva. Una scelta necessitata dal fatto che i piloti erano ormai da anni impegnati in diete rigidissime per restare entro i limiti previsti, rischiando comunque di perdere anche massa muscolare. Per questo, dal 2019 è previsto un peso di 80 kg per pilota, ferma restando la possibilità di utilizzare zavorra per fare arrivare a 80 – il totale con l’auto arriva quindi a 743 kg – coloro che siano naturalmente più leggeri. Ultimo ritocco ancora per le monoposto 2020: si passa a 744 kg per via dell’inserimento obbligatorio di un secondo flussometro dal peso, appunto, di circa un chilogrammo.

F1 GP Giappone 1997, Suzuka: Michael Schumacher (Ferrari F310B)

QUANTO PESA UNA MACCHINA DI F1?

Tutti i ragionamenti fatti sono ovviamente relativi alle monoposto con i liquidi a bordo – acqua, liquido di raffreddamento, lubrificante – e, almeno per quanto riguarda gli ultimi decenni, considera il pilota all’interno del limite minimo di peso. Non dobbiamo però dimenticare che le monoposto di Formula 1 hanno bisogno (anche) della benzina per sfrecciare in pista e che il limite massimo consentito è di 110 kg. Il che vuol dire che, un istante prima di uscire dai box per schierarsi in griglia di partenza, la Ferrari SF1000, la Mercedes W10 e la Red Bull RB16 (tanto per citare le principali contendenti al titolo 2020) arriverà intorno agli 854 kg. Ma un calcolo esatto e valido per tutte le piste è pressoché impossibile, visto che spesso i team di Formula 1 non viaggiano a pieno carico ma imbarcano solo il carburante strettamente necessario per arrivare alla bandiera a scacchi. In tal senso, dunque, i motori più virtuosi in termini di consumo, daranno la possibilità agli ingegneri di imbarcare meno carico di benzina e, quindi, di risparmiare qualche chilo al via.

F1 GP Messico 2019, Città del Messico: Lewis Hamilton (Mercedes W09)

SICUREZZA E FUTURO

Abbiamo visto come il peso minimo delle auto di Formula 1 sia via via aumentato con il passare del tempo. Una scelta talvolta di carattere tecnico, come accaduto in maniera clamorosa tra il 2013 e il 2014 (+49 kg), tra il 2016 e il 2017 o, per restare agli ultimi ritocchi tra l’attuale e la passata stagione, da 743 a 744 kg per via dell’utilizzo obbligatorio del doppio flussometro. In altri casi, come dopo gli incidenti fatali di Senna e Ratzenberger, l’aumento di peso è stato dettato da ragioni di sicurezza. Perché, d’altronde, monoposto più robuste e sicure richiedono materiali più pesanti. Resta il fatto che nell’ultimo decennio abbiamo assistito all’aumento di peso minimo di oltre un quintale e al debutto in pista di auto al contempo sempre più veloci e pesanti. La tanto attesa rivoluzione regolamentare del 2021, rimandata di almeno un anno per proteggere i team dalle perdite economiche derivanti dall’emergenza coronavirus ridurrà il carico aerodinamico a disposizione, ma non invertirà la tendenza: le nuove monoposto peseranno infatti 768 kg, ben 24 in più dell’attuale generazione.


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