Dizionario F1 - Che cos'è il Carico Aerodinamico (o Downforce)
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Che cos'è il Carico Aerodinamico (o Downforce)? - Dizionario della Formula 1


Avatar di Salvo Sardina , il 01/03/22

2 mesi fa - Scopri con il Dizionario della Formula 1 il significato di carico aerodinamico (o downforce)

Scopri con il Dizionario della Formula 1 il significato dei termini tecnici dello sport motoristico per eccellenza - Ecco cos'è il carico aerodinamico (o Downforce)
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CARICO AERODINAMICODobbiamo trovare carico aerodinamico”: quante volte abbiamo sentito questa frase da qualche ingegnere del nostro team F1 preferito, spesso preoccupato dalle scarse prestazioni della sua monoposto? Ebbene, in Formula 1, gran parte del gioco ruota attorno a queste due parole magiche: se le auto generano un buon carico aerodinamico (in inglese ''Downforce''), quasi sempre riescono ad andare molto veloci, con effetti più o meno evidenti a seconda delle caratteristiche delle piste. Ma cos’è il carico aerodinamico? Le monoposto di F1 sono specificamente disegnate per cercare la deportanza, cioè quella forza indotta dal flusso d’aria che spinge l’auto verso il basso – al contrario della “portanza”, che viene ricercata dagli aerei per spiccare il volo – permettendo di restare incollata sull’asfalto e, dunque, di affrontare le curve a velocità maggiori. Va da sé che, più alta è la velocità con cui si affrontano le curve, migliori saranno i tempi sul giro e le chance di vittoria.

F1 2022, GP Bahrain: Charles Leclerc (Ferrari) seguito da Max Verstappen (Red Bull) F1 2022, GP Bahrain: Charles Leclerc (Ferrari) seguito da Max Verstappen (Red Bull)

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COME SI GENERA IL CARICO AERODINAMICO O DOWNFORCE?

Ma come si fa a trovare il carico aerodinamico o deportanza? Normalmente viene generato dagli alettoni ma anche e soprattutto – specialmente con le nuove regole introdotte nel 2022 – con il fondo grazie all’effetto suolo e ai condotti Venturi, che permettono alle auto di restare incollate sull’asfalto sfruttando le differenze di pressione atmosferica tra l’aria che passa sotto e quella che invece passa sopra la scocca. Attenzione, però, a non eccedere: all’aumentare del carico (soprattutto dagli alettoni) aumenta anche il drag e, cioè la resistenza all’avanzamento che, di fatto, “frena” le auto in rettilineo (dove la deportanza serve meno) diminuendo la velocità di punta. Per questo motivo, l’assetto ideale è quello che, a seconda delle caratteristiche della pista, sia in grado di trovare un buon compromesso tra il carico aerodinamico necessario per affrontare le curve e il drag, che fa perdere velocità di punta in rettilineo.


Pubblicato da Salvo Sardina, 01/03/2022
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