ULTIMI COLLAUDI IN PISTA Eccola finalmente, in tutto il suo splendore che… non vediamo. In effetti, le pellicole che coprono la moto non ci aiutano a capire del tutto le forme della nuova CBR1000RR 2020, ma almeno abbiamo una certezza. La moto sta girando sul circuito di Suzuka per gli ultimi collaudi prima della presentazione di Honda, che avverrà quasi certamente in occasione di EICMA 2019. Mancano pochi giorni, quindi, e la Casa dell’Ala Dorata potrebbe svelare al pubblico la sua ultimissima supersportiva, che dopo tante chiacchiere, finalmente si mostra in azione. Delle sue caratteristiche, come la fasatura variabile, ne avevamo già parlato, oggi la vediamo fra i cordoli in piena azione.

Nuova Honda CBR1000RR 2020: i collaudi in pista del prototipo

AERODINAMICA ATTIVA Le immagini ci mostrano una moto dalle dimensioni molto compatte (in rapporto al pilota che la sta guidando) e abbastanza lontano da quella attuale, con uno stile che riprende in parte quello della RC213V di Marc Marquez e Jorge Lorenzo. La vista frontale evidenzia la grossa presa d’aria, simile a quella della CBR600RR. Ma soprattutto, l’immagine mostra quelle appendici che riportano immediatamente al sistema di aerodinamica attiva brevettato da Honda. Non ci sono alette esposte all’esterno come già visto sulle rivali più accreditate del segmento, ma trovano spazio tre spoilerini appena visibili all’interno della carenatura. Sono quelle famose alette che dovrebbero cambiare posizione in base ai carichi aerodinamici cui è sottoposta la moto.

Nuova Honda CBR1000RR: potrebbe avere l'aerodinamica attiva

CICLISTICA ED ELETTRONICA EVOLUTE I dettagli in comune con la precedente CBR1000RR sono rimasti pochi, per esempio il telaio sembra simile, mentre il forcellone e stato completamente rinnovato. Le foto ci mostrano anche la forcella, che è una Showa SFF-BP. Il motore omologato Euro5 resterà fedele alla disposizione in linea e se ne ipotizza una potenza intorno ai 215 CV. L’elettronica sarà quanto di più evoluto oggi disponibile con quickshift up&down, antiwheeling, launch control e Driving Mode, che rappresentano solo alcuni dei “gadget” a bordo della nuova quattro cilindri di Casa Honda e che, con ogni probabilità, sarà declinata in differenti versioni più o meno racing come già accade oggi. Non ci resta che attendere l’apertura della rassegna milanese per avere conferma (o meno…) di quanto ipotizzato finora.


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