COGLI L'ATTIMO Il lancio della nuova Honda CBR 1000 RR Fireblade 2020 è dato per imminente: forse a EICMA 2019, i primi di novembre, forse già al salone di Tokyo la settimana del 23 ottobre. E dalla nuova Fireblade ci aspettiamo meraviglie: secondo fonti vicinissime al costruttore nipponico sarà la più potente supersportiva sulla piazza e segnerà un salto epocale nelle tecnologie applicate alle moto di serie. Se ciò sia vero lo sapremo presto: in quel caso il consiglio è di tenere d'occhio l'attuale Honda CBR 1000 RR SP Fireblade 2019, oggetto di questa prova, che potrebbe diventare un ottimo affare tanto sul mercato dell'usato quanto nel fortunato caso ne troviate una tra i fondi di magazzino di qualche concessionario.

DALLA PISTA ALLA STRADA Perché sì, è vero: le supersportive di oggi nascono per primeggiare in pista e spesso fanno fatica a esprimersi, alle andature che si possono sensatamente tenere su strada. Nondimeno rimane una bella fetta di fortunati appassionati che la domenica guidano queste moto sui passi appenninici, perché passione e razionalità – per fortuna – fanno ancora a cazzotti quando si tratta di noi motociclisti. A patto di poterseli permettere, certi colpi di testa, naturalmente. E se in pista la Fireblade 2019 mostra i segni di un progetto non più recentissimo, su strada la CBR 1000 RR SP è e rimarrà per moltissimo tempo una vera moto da sogno.

RIFINITA COME UN GIOIELLO Intanto è Bella, con la B maiuscola: con quel telaio che sembra una scultura non sai se metterla in soggiorno, invece che in garage. Le carene non sono in carbonio, come sulle rivali più recenti ed esotiche, ma sono davvero sottilissime: un autentico velo, che aggiunge pregio a una costruzione a dir poco esemplare. I supporti a snodo degli specchi retrovisori sono di grande qualità: a dispetto del fatto che chi va in pista fnirà certamente per rimuoverli. Inoltre la CBR condivide con le sue sorelle di marca il comando degli indicatori di direzione posto sotto all'avvisatore acustico: Honda è l'unica ad aver capito che è proprio questa la disposizione più ergonomica e razionale dei due comandi. Un vero peccato che tutto il resto del mondo a due ruote abbia adottato lo standard inverso.

Honda CBR 1000 RR Fireblade SP 2019 sulle strade del pavese

CAMPIONESSA DI BLIPPER Insomma, anche se è pensata per la pista, la Fireblade SP convince anche su strada. La prima cosa che noto, uscendo dal parcheggio della redazione, è che il cambio è leggero e preciso come il grilletto di una Colt e anche il quickshifter (blipper) funziona con rara fluidità: comparabile con quella della frizione gestita a mano persino alle basse velocità tipiche della guida cittadina. La frizione via cavo ha una comunicativa rara nello stacco da fermo e l'acceleratore non ha gioco e riesce a dare un feeling dal sapore analogico pur essendo – com'è ormai irrinunciabile – filtrato dall'elettronica.

CONVINCE ANCHE LONTANO DALLA PISTA Nelle curve sul pavé è una goduria far lavorare il traction control, che come tutti i controlli elettronici è regolabile (tramite una serie di menu non troppo intuitivi, va detto). La città non è certo il suo terreno ideale, ma anche qui, al netto di un po' di affaticamento ai polsi, la Fireblade mi ha decisamente convinto. Dico di più: sarò malato per questo tipo di moto, ma la CBR 1000 RR mi restituisce il piacere del casa-ufficio. E nel traffico si gestisce molto bene. Non ha molto sterzo, come tutte le supersportive, ma è molto snella e ha gli specchietti all'altezza giusta per infilarsi in varchi molto stretti. L'ammortizzatore di sterzo elettronico, a bassa velocità, lascia il manubrio molto libero, e questo rende la guida poco faticosa. Gli specchi retrovisori, va detto, sono troppo stretti per offrire una panoramica ottimale: grazie a loro ho scoperto di avere gomiti bellissimi, che Brad Pitt levati proprio!

POTENTE, MA GESTIBILE Chiaramente un minimo di senso la Fireblade lo riacquista appena si esce dai confini metropolitani. Per esempio per una bella scampagnata tra le colline della Brianza, le curve di un lungolago o la classicissima Valtrebbia. Il motore si sveglia tra i 4.000 e i 5.000 giri, per distendersi con impeto notevole sino all'intervento del limitatore. Non è al livello delle rivali più recenti, ma è molto facile da sfruttare e redditizio su strada e anche per chi guida moto sportive tutti i giorni 192 cavalli sono decisamente abbastanza per riversare fiumi di adrenalina nelle vene, quando non ci si trovi in pista e non si faccia Dunlop di cognome.

Honda CBR 1000 RR Fireblade SP 2019

NON SI GUIDA DA SOLA Ricordando che per il Tourist Trophy comunque chiudono le strade al traffico, i freni con tubazioni in gomma, che in pista sono un limite, per strada restituiscono un feeling perfetto. La Fireblade non è la solita sportiva moderna che prende la corda da sola. E non è neppure la solita Fireblade che si guida col pensiero. È invece una sportiva parecchio maschia, che esige di essere indirizzata di corpo per andare dove vuoi tu. Precisissima, comunque: infonde grande sicurezza, perché tiene la linea come un bisturi anche se in percorrenza ti tocca chiudere il gas. La stabilità nel chiudi-apri è da riferimento.

VICINI VICINI La posizione di guida, come sappiamo, influisce tantissimo sulla percezione della moto e sulla facilità nel condurla e interpretarla. In questo la CBR trasmette sensazioni molto particolari. La sella non è altissima e la posizione delle gambe tutt'altro che scomoda: raccolta il giusto. È il manubrio a essere davvero basso e piuttosto spiovente. Per quest'ultima caratteristica non agevola la conduzione della moto attraverso la pressione dei semi-manubri con i palmi delle mani. Tutto l'insieme, però, favorisce decisamente gli spostamenti del corpo. Non per buttarsi fuori dalla sagoma, bensì per ruotarle attorno: pancia a terra contro le carene. A livello di ergonomia vorrei solo incavi più profondi sul serbatoio, per favorire l'ancoraggio delle ginocchia: al momento il profilo risulta abbastanza sfuggente.

LE OCCASIONI NON MANCANO Con un prezzo di 23.790 euro, la Honda CBR 1000 Fireblade SP è la sorella più ricca della gamma Fireblade. Ha di serie molta componentistica pregiata tra cui sospensioni semiattive e freni Brembo. E in edizione 2019 ha guadagnato un'elettronica più sofisticata. Già se ne trovano con pochi chilometri all'attivo a partire da circa 15.000 euro. Se entro poche settimane verrà annunciato il modello nuovo c'è da aspettarsi ghiotti affari per la prossima stagione.

Prova Honda Fireblade 2019: l'abbigliamento

ABBIGLIAMENTO

GACCA REV’IT AKIRA La giacca Akira sfoggia stile da MotoGP. Protezioni a doppia mescola e SEEFLEX™ CE livello 2 sono standard su spalle e gomiti, con la possibilità di migliorare ulteriormente con un inserto paraschiena SEESOFT™ CE livello 2. Grazie al gilet termico rimovibile questa giacca è utilizzabile anche quando le temperaure vanno al di sotto della media. Un esterno semi perforato permette all'aria di raggiungere il corpo una volta che la fodera è stata rimossa. Con tasche a taglio, quelle per documenti e quelle interne, la giacca permette di tenere gli oggetti di valore vicino al corpo e protetti da sguardi indiscreti. La pelle bovina e il tessuto stretch sono uniti utilizzando cuciture e punti di sicurezza resistenti alle abrasioni. Le cerniere di connessione permettono alla giacca Akira di essere combinata con qualsiasi paio di pantaloni delle collezioni REV'IT. Dallo stile moderno e sportivo, la giacca offre un’ottima vestibilità, pur nell’ambito di un modello di pelle molto robusta. Le taglie disponibili variano dalla 46 alla 64.

CASCO CABERG DRIFT EVO Questo casco integrale dal taglio sportivo deriva dall’eseprienza maturate dal reparto sportive di Caberg e ha la calotta in fibre composite con doppia taglia. La visiera trasparente è abbinata al visierino fumé per proteggere dal sole ed è in materiale antigraffio. Il casco è dotato di chiusura con fibbia a doppio anello. Il Sistema di aerazione interna assicura un ottimo ricircolo dell’aria all’interno per evitare al Massimo l’appannamento della visiera. L’imbottitura è estraibile per essere lavata. Il casco è predisposto per l’alloggiamento dell’interfono. Disponibile con calotte piccolo nelle taflie dalla XS alla M e con calotte grande dalla L alla XXL.

JEANS REV’IT! MOTO I jeans MOTO sono realizzati in Cordura Denim con triple cuciture e disponibili in colore nero. I punti strategici elasticizzati assicurano la massima vestibilità e una grande libertà di movimento quando si guida la moto. Mentre le protezioni SEESMART di livello 1 su seduta, fianchi (opzionali) e ginocchia garantiscono una buona protezione in caso di impatti. Questi jeans rappresentano il giusto compromesso fra uso motociclistico e per il tempo libero perché uniscono la vestibilità e la protezione di un capo in pelle al piacere di indossare un pantalone confortevole. Disponibili in colore nero, i pantaloni tecnici MOTO misurano dalla taglia 28 alla taglia 38.

SCARPE DAINESE STREET BIKER D-WP Questa scarpa è un perfetto esempio di urban style unito alla sicurezza offerta da un capo certificato CE – Cat II. La Dainese Street Biker D-WP è impermeabile e traspirante e dotata di paramalleoli in nylon. Grazie al suo stile alla moda è indossabile per ogni occasione informale, dal giro in moto, all’aperitivo con gli amici, alla semplice camminata in centro. Molto bella e resistente ai maltrattamenti la pelle bovina scamosciata della tomaia abbinata agli inserti in tessuto ad alta resistenza e al robusto tallone in nylon. Mentre la suola in gomma garantisce un perfetto grip con le pedane della moto o degli scooter. La scarpa Dainese si è rivelata una compagna affidabile e confortevole durante la nostra lunga comparativa in città a bordo degli scooter 300. La Dainese Street Biker D-WP è disponibile nelle taglie dalla 36 alla 50.

GUANTI DAINESE DRUID D1 LONG Questo guanto sportivo di pelle offre una protezione molto elevata grazie ai suoi inserti in composito di carbonio sulle nocche e sul dorso. Il Druid D1 Long ha anche inserti in poliuretano su palmo, giunture dita ed esterno mignolo. La protezione permette di certificare questi guanti secondo la normativa CE Categoria 2 livello 1. Il palmo extra morbido in pelle ovina permette un’ottima presa sulle monopole e offre un’ulteriore protezione in caso di caduta. Molto buoni, infine, il comfort complessivo e la calzabilità sulla mano. Il guanto Druid D1 Long è disponibile nelle taglie dalla XXXS alla XXXL.


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