Pubblicato il 16/01/2020 ore 18:30

NUOVE GOLF IN ARRIVO Da Ingolstadt sciolgono la riserva e lo comunicano in via ufficiale, la nuova Volkswagen Golf GTI sarà tra le protagoniste al prossimo salone di Ginevra 2020 insieme con la Golf GTD diesel. Pochi mesi dopo toccherà alla Golf R, che debutterà a luglio al Festival of Speed di  Goodwood.

A COLPO D'OCCHIO Ma partiamo dall'allestimento GTI della Volkswagen Golf 8, la cui caratterizzazione estetica non dovrebbe essere troppo appariscente, così come è sempre avvenuto sulle edizioni precedenti. Anche se immagini ufficiali ancora non se ne sono viste (in gallery trovate le nostre foto spia e un'immagine della GTE), ci aspettiamo che possa distinguersi per i soliti due terminali di scarico, pinze dei freni rosse, prese d'aria maggiorate e un bodykit con minigonne e fascioni dedicati.

NIENTE IBRIDO Secondo gli ultimi rumors, la Casa avrebbe riunciato a installare sotto il cofano un motore ibrido, ma deciso di mantenere invece gran parte della componentistica della Golf di settima generazione: squadra che vince non si cambia, dopotutto. Due i livelli di potenza proposti: 245 e 290 CV, con un aumento dei valori di coppia massima rispetto agli attuali 350 e 370 Nm, espressi da una versione aggiornata del motore 4 cilindri benzina turbo da 2,0 litri di cilindrata già utilizzato sulla Golf GTI 2019.

Volkswagen Golf GTI 2020: visuale laterale

LE PRESTAZIONI Per il cambio dovrebbe rimanere la scelta tra il manuale a 6 marce e l'automatico a doppia frizione DSG 7 a sette rapporti. La versione più potente sarebbe accreditata di un tempo nello 0-100 inferiore a 6 secondi e di una velocità massima di 250 km/h. Questo allestimento sembrava destinato a prendere la denominazione TCR, invece verrà probabilmente adottato il nome Clubsport, vista la volontà del Marchio di allontanarsi dalle competizioni per auto con motore a combustione interna.

SOSPENSIONI E ASSETTO Proposta nella sola carrozzeria a 5 porte, così come la Golf standard, anche la nuova Golf GTI si basa sull'ultima versione della piattaforma MQB, derivata da quella del modello 2019. Ecco perciò che le sospensioni anteriori sono di tipo MacPhersonmulti-link al retrotreno, con ammortizzatori a controllo elettronico regolabili in funzione del driving mode selezionato.

COME SARÀ Assetto e sterzo, come abbiamo verificato in occasione della nostra prima prova su strada, sono già molto sportivi sulla Golf 1.5 eTSI mild hybrid benzina da 150 CV: non c'è da temere che la Golf GTI possa essere da meno (anzi, cavalleria a parte c'è da augurarsi che non la irrigidiscano troppo). E a bordo contiamo di ritrovare la plancia tutta digitale della golf 8, con head up display a richiesta: solo impreziosita da finiture dedicate, sedili ad hoc e una robusta leva del cambio anche nelle versioni con DSG 7, in luogo del minuscolo nottolino che rende più ariose le Golf standard. L'appuntamento per verificare è ai primi di marzo!


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