IL MOMENTO DELLA PLUG-IN La produzione inizierà in estate, le vendite a settembre: queste le ultime informazioni che ci giungono riguardo alla nuova Volkswagen Golf GTE 2020 plug-in hybrid: una versione della Volkswagen Golf 8 che certo non mancherà di suscitare grande interesse. Ancora di più se pensiamo al giro di vite (tutt'altro che giustificato, sia chiaro) di molte amministrazioni nei confronti del gasolio, che ha visto possibile persino il blocco dei Diesel Euro 6 a Roma e degli Euro 5 a Torino.

L'IBRIDO ALLA SPINA Grazie all'impennata delle polveri sottili, che da inizio anno e per molte settimane persiste su tante altre città italiane, la soluzione delle auto ibride alla spina può apparire allettante, visto che la tecnologia plug-in hybrid consente in molti casi di gestire il commuting urbano a emissioni zero. Una volta a casa, si collega l'auto alla presa di corrente per fare il pieno a costi molto bassi (che dipendono dal contratto e dal tipo di erogazione: le wallbox ad alta potenza erogano corrente a prezzi più alti). Il giorno dopo si è pronti a ripartire, con la possibilità di rifornirsi alle colonnine pubbliche in caso di necessità.

UNA GOLF GTI ELETTRIFICATA Fatto sta che la proposta Volkswagen, già annunciata al lancio della nuova Golf Mk.8, prevede due versioni con tecnologia plug-in: una da 204 cavalli e l'altra - la nuova GTE appunto - capace di erogare ben 245 CV ''di sistema''. L'indole della Golf GTE, come sottolinea la stessa Volkswagen, sarà: ''particolarmente sportiva'' e per questo è destinata a diventare una sorta di Golf GTI elettrificata. Non a caso la potenza sarà quasi identica, tra la GTE e la versione base della nuova GTI, che rimarrà presumibilmente avvantaggiata solo per il minor peso.

Volkswgen Golf GTE 2020: la plug-in hybrid arriva a settembre

IL MOTORE IBRIDO Evoluzione del modello precedente, la nuova Golf plug-in più sportiva erediterà tutte le migliorie già introdotte con la Golf 8, a partire dalla plancia completamente digitale e dalle dotazioni più avanzate disponibili in tema di connettività e dispositivi di assistenza alla guida. Il powertrain ibrido plug-in è composto dal 4 cilindri a benzina turbo 1.4 TSI, dal motore elettrico e dal cambio automatico a doppia frizione DSG a 6 rapporti.

LA BATTERIA La batteria è l'elemento che maggiormente distingue il motore della vecchia Golf GTE dal modello 2020. Si tratta di un accumulatore agli ioni di litio da 13 kWh, la cui capacità è quindi aumentata del 50% rispetto a quella installata sulla GTE precedente. Quanto all'autonomia, per ora Volkswagen si limita a dichiarare che: ''Consente di percorrere con una sola carica pressoché tutti i tragitti giornalieri in ambito urbano a zero emissioni locali''.

L'AUTONOMIA In base ad alcuni rumors, si dovrebbe poter raggiungere una percorrenza di quasi 70 km senza sentire accendersi il motore a benzina (un dato ottimistico, a nostro avviso, che comunque presuppone una guida estremamente accorta). La velocità massima raggiungibile a batterie dovrebbe essere di 140 km/h: a fronte, sia chiaro, di un rapido consumo della carica. Informazioni certe a riguardo, per ora, non ne abbiamo, ma è molto probabile che, visto il lancio sul mercato così vicino, potremo vedere la nuova Volkswagen Golf GTE già al prossimo Salone di Ginevra, in scena i primi di marzo 2020.


TAGS: volkswagen golf volkswagen Ginevra 2020 golf 2020 golf gte golf plug in hybrid