Pubblicato il 25/02/2020 ore 16:00

CONCEPT EV Dopo aver fatto sognare gli appassionati delle due ruote con la sua concept elettrica destinata alle corse sui laghi salati, e dopo aver divertito gli amanti dei videogiochi d’azione con le corse clandestine di Need for Speed Heat, il marchio Polestar torna nuovamente a catturare la nostra attenzione con il concept di una vettura elettrica che, a meno di sorprese, dovrebbe venir presentata al Salone di Ginevra.

VISIONI DAL FUTURO PROSSIMO La macchina si chiama Precept, e incarna la visione della direzione in cui intende muoversi il brand per il futuro: linee decise e sportive fuori, interfaccia utente digitale avanzata, materiali sostenibili e amici dell’ambiente all’interno, e sicurezza a tutto tondo. “Precept è la risposta alle sfide che la nostra società e l’industria dell’auto si trovano davanti”, ha dichiarato Thomas Ingenlath, CEO della società. “Non è il sogno di un futuro lontano, ma un’anticipazione dei veicoli di domani, e di come si possa fare innovazione riducendo al minimo l’impatto ambientale”.

Polestar Precept: visuale di 3/4 posteriore

LINEE SPORTIVE Davanti, la tradizionale calandra anteriore è stata sostituita da quella che gli ingegneri svedesi chiamano Polar SmartZone, area che ospita sensori e telecamere che si occupano degli aiuti alla guida. Al di sopra, un’ala integrata nel cofano convoglia l’aria, aumentando il carico aerodinamico in velocità. Niente specchietti retrovisori, come per Honda e e Audi e-tron, sostituiti da telecamere, mentre sopra il parabrezza è alloggiata una Lidar, telecamera ottica per il rilevamento delle distanze. I fari posteriori sono costituiti da un’unica striscia di LED che attraversa tutta la vettura.

MINIMAL TECH All’interno, l’abitacolo è decisamente minimalista, con un enorme schermo centrale da 15 pollici (una soluzione familiare in casa Tesla) e un cruscotto digitale da 12,5” visibile attraverso il volante, con comandi a sfioramento sulle due razze. Il sistema di infotainment ha il cuore Android di Google, e sfrutta sensori smart per rilevare cose come lo sguardo del conducente, regolando di conseguenza cosa devono mostrare gli schermi. I quattro sedili singoli hanno un taglio sportivo e avvolgente; al centro di entrambe le file si trova un bracciolo con una rotella, che presumibilmente comanda le funzioni del sistema di infotainment e di elementi come il climatizzatore. I tessuti sono ricavati da plastica riciclata, imbottiture e poggiatesta dal sughero, mentre i tappetini sono ottenuti con una lavorazione di reti da pesca rigenerate

Polestar Precept: i sedili singoli degli interni

MISTERO SUL MOTORE Le specifiche tecniche del motore non sono state svelate, ma il passo lungo oltre tre metri permette di alloggiare un pacco batterie discretamente grosso, senza sacrificare lo spazio per conducente e passeggeri. Ne sapremo probabilmente di più al Salone di Ginevra.


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