Autore:
La Redazione
Pubblicato il 02/03/2020 ore 18:30

MORPHOZ IN VIDEO Non la vedrete al Salone di Ginevra 2020, sospeso per il Coronavirus, ma la Renault Morphoz saprà farvi girare la testa anche nel nostro video. Attraverso la concept Morphoz Renault mette in scena la sua visione sul futuro della mobilità elettrica e apre la strada a una nuova famiglia di modelli elettrici del marchio, in arrivo dal 2021. La concept pensata per Ginevra sfrutta la futura piattaforma elettrica modulare CMF-EV, che offre diverse configurazioni di potenza, capacità e portata, oltre che di abitabilità e volume di carico del bagagliaio.

METAMORFOSI FISICA La concept Morphoz, come dice il nome, è in grado di trasformarsi fisicamente per rispondere di volta in volta alle esigenze di chi la usa, proponendosi in due configurazioni: quella corta ''City'' e quella lunga ''Travel''. La versione cittadina, con cofano corto e paraurti scolpiti, è lunga 4,40 metri e ospita una batteria da 40 kWh che promette un'autonomia di 400 km.

FA STRETCHING Ma quando servono maggiore autonomia e potenza, è in grado di allungarsi fino a 4,80 metri. Il suo passo aumenta così da 2,73 a 2,93 metri, per aumentare l'abitabilità e alloggiare una batteria aggiuntiva, che porta la capacità totale a 90 kWh (e la potenza erogabile dal motore da 136 a 217 CV). Pensata per i lunghi viaggi, questa configurazione vede cambiare anche la forma di muso e coda, per otttenere forme più affusolate, mentre il sottoscocca piatto beneficia di deflettori attive che ne migliorano l'efficienza. L'autonomia complessiva a velocità autostradali sale in questo modo a 700 km, dice Renault.

I PERCHÉ DELLA BATTERIA ESTRAIBILE Accorciandosi e privandosi della batteria supplementare l'auto diventa più leggera, e l'efficienza ringrazia: soprattutto negli stop and go della marcia cittadina. Installandoli on demand a rotazione - in uno scenario che evidentemente non contempla il maxi-esodo di ferragosto - servono meno accumulatori e ciò riduce le emissioni per fabbricarli, spiega Renault. E quando non servono, possono essere impiegati per alimentare stazioni di ricarica per biciclette self-service, stoccaggio di elettricità da energie rinnovabili o illuminazione di infrastrutture o edifici attigui.

COM'È All’anteriore, la griglia del radiatore è chiusa e, addirittura, le prese d'aria sul paraurti sono ulteriormente ridotte in modalità Travel. La nuova firma luminosa leggera sfoggiata dal concept è la stessa che si troverà sui futuri veicoli elettrici del marchio. Il cofano ha due prese d'aria per raffreddare l'elettronica di controllo del veicolo, che sono raggruppati attorno al blocco motore. Al posto dei classici specchietti retrovisori, Renault Morphoz monta fotocamere digitali HD che proiettano le immagini su schermi interni e servono all'intelligenza artificiale per avvertire il conducente in caso di potenziali pericoli. 

Renautl Morphoz interni

 

GLI INTERNI Basta avvicinarsi perché Renault Morphoz riconosca il guidatore e gli apra le porte per accoglierlo al suo interno, dove l'assenza di un montante centrale facilita l'ingresso dei passeggeri. Come la carrozzeria, anche l'abitacolo è trasformabile. Al centro del volante si trova uno schermo da 10,2 pollici, che mostra le principali informazioni di guida e sicurezza. I sedili, tutti tranne quello del conducente che si trova sempre rivolto verso la strada, possono essere ruotati e spostati in modo che gli occupanti si trovino faccia a faccia, utilizzando anche la console centrale come fosse un tavolo e il suo ampio schermo, come in un salotto di casa.

GUIDA AUTONOMA Non manca un mega display OLED a scomparsa che attraversa tutta la plancia e si chiama Livingscreen, così come un volante dagli inserti in cristallo con comandi a sfioramento e feedback aptico. La concept car Renault Morphoz offre un sistema di guida autonoma di livello 3. Altrimenti noto come ''Eyes off - Hands off'', questo sistema consente di delegare la guida al veicolo in determinate situazioni definite su strade autorizzate, salvo riprendere il controllo in pochi secondi se il sistema dovesse richiederlo.

SENZA FILI La ricarica? Senza fili, grazie alla tecnologia dell'induzione: in aree opportunamente predisposte o addirittura in movimento, laddove le strade fossero munite di appositi avvolgimenti annegati nel manto stradale. Il condizionale è d'obbligo, visto che al momento sono tecnologie sperimentali ben lontane dall'essere diffuse.

PERSONALE MA CONDIVISIBILE Ma Morphoz non è solo un'auto, bensì la visione di una nuova società, in cui ''la normativa, probabilmente tra breve, imporrà funzioni di condivisione su tutte le autovetture'', dice Renault. Sulla falsariga della tendenza al coliving, molto lontana, va detto, dalla mentalità italiana. Auto personale, ma condivisibile, dunque, tramite un sistema di gestione che sfrutta gli smartphone come chiave.


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