Pubblicato il 29/07/20

STATO D'ANSIA Innanzitutto, un chiarimento. A scanso di equivoci, lo ''stato di emergenza'' è una cosa, il ''lockdown'' un'altra, che semmai del primo è solo estrema conseguenza. Che il premier Conte abbia perciò proposto (e ottenuto il voto favorevole del Parlamento) la proroga al 15 ottobre 2020 dell'istituto che assegna al Governo e alla Protezione Civile poteri straordinari, non significa affatto che i cittadini vengano automaticamente condizionati nei loro spostamenti collettivi e individuali. Non più di quanto, almeno, lo siano stati fino ad ora. E non nel caso il quadro epidemiologico prosegua il trend positivo registrato a luglio.

SPOSTAMENTI FREE In sostanza, la proroga dello stato di emergenza di ulteriori due mesi e mezzo, rispetto alla originaria scadenza di 6 mesi, ovvero al 31 luglio 2020, non comporta alcuna modifica al quadro legislativo ora in vigore. Limitatamente ai movimenti in auto, moto, ma anche a piedi, in bici, in treno o in aereo, nulla cambia. Salvo l'obbligo di rispettare le misure igienico-sanitarie attualmente in corso, vale a dire distanziamento interpersonale, utilizzo di mascherina in luoghi chiusi, temporaneo autoisolamento all'insorgere di sintomi parainfluenzali, insomma ogni comportamento imposto in questi mesi come forma di contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus. Nessuna limitazione a spostamenti tra regioni, nè agli spostamenti da e per l'estero, salvo diversi accordi tra i Paesi stessi, eventuale misura della quarantena al rientro in patria inclusa. 

In auto, mascherina sempre obbligatoria per i non conviventi

IN ABITACOLO Repetita iuvant: a bordo di un'auto, sempre massimo 3 persone: 2 passeggeri più il guidatore, nessun passeggero nella fila anteriore. Massimo 5 persone (4 passeggeri più il guidatore) in caso di modello omologato 7 posti. Obbligo per tutti gli occupanti di indossare la mascherina, tranne nel caso il driver si sposti da solo. Attenzione, in caso di infrazione si richiano multe salate. La regola viene meno, infine, qualora i passeggeri siano familiari o conviventi.

COMMON SENSE Prorogare lo stato di emergenza significa che il Governo conserva poteri eccezionali che legittimino eventuali misure restrittive, zone rosse e limiti alla circolazione compresi, applicabili anche attraverso il ricorso a decreti legge o ad atti amministrativi come i cosiddetti Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), ma solo in caso di peggioramento della curva epidemiologica. Un nuovo lockdown sarebbe perciò convocato soltanto se il numero dei contagi salisse in quantità tale da mettere a rischio la salute pubblica e compromettere il funzionamento degli ospedali. Per ora, spostamenti sempre liberi. Nel rispetto della legge, dei propri concittadini, soprattutto nel rispetto del buon senso civico.


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