Pubblicato il 04/05/2020 ore 19:03

MISURE ANTIVIRUS Certificato in scadenza e scarse (nulle?) possibilità di rinnovarlo. Come comportarsi se i mesi di maggio e giugno sono gli ultimi utili prima che la revisione della propria auto, il proprio scooter o la propria moto perda di efficacia? Niente panico, l'unica cosa da fare è aspettare. Se si circola ugualmente (sempre che sia necessario), nessun sequestro né sanzione sarà comminato. Causa epidemia di COVID-19, officine autorizzate a mezzo servizio, uffici della Motorizzazione pure. Mancano le condizioni per mettersi in regola, ecco perché il decreto ''Cura Italia'' volto a contrastare la crisi economica causa contagio include anche una proroga di 3 mesi alla revisione auto e moto. In particolare, tutti i veicoli che avrebbero dovuto sottoportsi a revisione entro il 31 luglio 2020 sono autorizzati a circolare fino al al 31 ottobre 2020. Tutto è bene quel che finisce bene, quindi. Oppure no?

CoViD-19, revisione auto e moto prorogata per decreto

LA MISURA ''È autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo decreto legislativo'', si legge nel decreto legge all'articolo 88 (“Disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone”). Traduzione: una tolleranza di 90 giorni sulla data di scadenza della revisione. Nella relazione illustrativa che accompagna la misura si osserva proprio come ''le rigide misure di contenimento della diffusione del Coronavirus, e in particolare quelle che incidono sulla mobilità, assistite da sanzioni, non consentono di rispettare le scadenze stabilite dalla legge per la revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi. E’ necessario pertanto prorogare il termine ordinario di revisione periodica''. Leggi qui per le misure adottate in materia di rinnovo patente di guida. 

LE REAZIONI “Se non rimodulata a brevissimo, questa decisione – commenta Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato - genererà ad ottobre ad un sovra-flusso di richieste di revisioni che è almeno cinque volte superiore alla capacità massima dei centri autorizzati. In prossimità della scadenza del 31 ottobre si verificherà una concentrazione delle operazioni di revisione per 5-6 milioni di veicoli circa, con una mole di lavoro assai difficile da gestire. Ciò provocherà - spienga Ciliberti - anche significativi disagi per i cittadini, considerato che la revisione è un adempimento obbligatorio ed essenziale per la sicurezza. Ci appelliamo perciò al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, affinché intervenga al fine di ridurre il periodo della proroga e scadenzare già da maggio le prime revisioni, in modo da favorire una graduale ripresa delle operazioni, ovviamente nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza, ma senza creare congestionamenti”.


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