Pubblicato il 29/05/20

SPOSTAMENTI TRA REGIONI: TRA DATE, REGOLE E CURVE CONTAGI

Dalla Fase 2 dell'emergenza COVID a quella che - almeno limitatamente all'argomento traffico e trasporti - chiameremmo ''Fase 2 ½''. Il 1° giugno era la data inizialmente individuata per la riapertura delle attività di parrucchieri, bar e ristoranti, data poi anticipata a lunedì 18 maggio: mercoledì 3 giugno passa invece ora come la scadenza oltre la quale anche la mobilità riceverà un impulso decisivo. Perché è la data che l'ultimo Dpcm (17 maggio), su pressione di alcuni governatori di Regione, stabilisce per la riapertura degli spostamenti tra regioni. O meglio, degli spostamenti tra una regione e l'altra, anche senza giustificazione, ma a patto che sussistano determinati requisiti. Non è tutto, da lunedì 18 maggio all'interno della regione gli spostamenti (come già abbiamo avuto modo di assaporare) sono liberi. Esatto, niente più autocertificazione. Il weekend del 30-31 maggio è invece una data intermedia, che per gli spostamenti non comporta in fondo alcuna differenza. Riassumiamo il quadro.


SPOSTAMENTI IN REGIONE FINO AL 2 GIUGNO

Come da Dpcm 26 aprile, dallo scorso lunedì 4 maggio e fino a domenica 17 maggio compreso, gli spostamenti erano possibili all’interno di una stessa regione esclusivamente per motivi di lavoro, di salute, necessità, oppure (novità) per fare visita a parenti e ''congiunti'', termine col quale il Governo ha poi specificato includere anche persone con cui si intrattengono relazioni ''stabili'' (...). Da nuovo Dpcm 15 maggio, da lunedì 18 maggio gli spostamenti all'interno della propria regione di residenza non sono più soggetti ad alcuna limitazione. Via libera perciò anche ai viaggi verso le seconde case, purché appunto ubicate entro regione. Obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici, mentre a bordo delle auto l'impiego di dispositivi di protezione individuali dipende dalle circostanze. La settimana da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio vede il regolamento replicarsi pari pari: aprono piscine, palestre e centri sportivi, ma per il regime degli spostamenti non cambia ancora nulla. Non ancora.

SPOSTAMENTI FUORI REGIONE FINO AL 2 GIUGNO

Fino a martedì 2 giugno compreso gli spostamenti fuori regione sono invece sempre consentiti esclusivamente per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione. In mancanza dei suddetti requisiti, il viaggio ancora non è possibile e in caso di controlli sono guai: multe comprese tra i 400 euro e i 3.000 euro. Stesso discorso per gli spostamenti all'estero: frontiere ancora invalicabili.

Fase 2, dal 3 giugno autorizzati spostamenti tra regioni

AUTOCERTIFICAZIONE FINO AL 2 GIUGNO

Così come già avveniva per la semplice passeggiata, o per chi si spostasse per lavoro (sufficiente essere equipaggiati di documento, tesserino professionale, lettera del datore di lavoro, etc., che dimostri la motivazione dello spostamento), da lunedì 18 maggio chi si muove all'interno della propria regione non è più tenuto a compilare l'autocertificazione. A scanso di equivoci, sempre meglio procurarsi un modulo, oppure completare quello ricevuto dalle Forze dell'ordine al momento di un controllo. A proposito di autodichiarazione: nonostante sia stato di recente emesso un modello nuovo, in realtà è sempre consentito utilizzare il modulo in vigore anche in precedenza, specificando l'eventuale visita a parenti o congiunti nello spazio riservato alle dichiarazioni spontanee (qui il link per scaricare il modello dal sito internet del Ministero dell'Interno). 

SPOSTAMENTI FUORI REGIONE A PARTIRE DAL 3 GIUGNO

Su pressione delle amministrazioni locali, il Dpcm 17 maggio stabilisce dunque la riapertura alla circolazione anche al di fuori della propra regione di domicilio o residenza a partire dal 3 giugno, anche in assenza di una delle solite motivazioni di lavoro, di salute, di massima urgenza o di rientro presso il domicilio stesso. In questo modo è nuovamente possibile fare visita a parenti, amici e conoscenti residenti in una regione differente dalla propria, raggiungere le proprie seconde case al di fuori di regione (e ivi soggiornarvi), più altre attività come escursioni, villeggiatura in località balneari, etc. Non serve più alcuna autocertificazione.

Spostamenti tra regioni dal 3 giugno: sì, no, forse

SPOSTAMENTI TRA REGIONI E CURVA DEI CONTAGI

Attenzione: sin da principio il Dpcm chiarisce anche che ''a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati con provvedimenti in relazione a specifiche aree del territorio, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree''. Significa che qualora il tasso dei contagi dovesse inavvertitamente crescere, la libertà di spostamento verrebbe di nuovo regolamentata. Negli ultimi giorni il dibattito si era esarcerbato: tra Governo e Regioni, e tra gli stessi presidenti di Regione. Si apre? Non si apre? Vince la prima ipotesi, rafforzata dagli incoraggianti dati dell'Istituto Superiore di Sanità. Da mercoledì 3 giugno, mobilità nuovamente libera da restrizioni.


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