Pubblicato il 22/06/20

VIAGGIARE ALL'ESTERO AI TEMPI DELLA FASE 3

Riconquistare libertà di movimento, un confine dopo l'altro. Se il 18 maggio scorso fu il primo giorno utile per muoversi in regione senza autodichiarazione, il 3 giugno è caduto anche il divieto di spostarsi sull'intero territorio nazionale. Non solo: dal 3 giugno, liberi anche gli spostamenti all'estero, con la data del 15 giugno che allenta ancor di più le maglie (niente quarantena). Ma attenzione: il Dpcm di Giuseppe Conte autorizza i viaggi oltre confine, gli altri Paesi a loro volta dettano le proprie condizioni, quindi è meglio esaminare il quadro prima di fiondarsi in braccio a qualche grana (e ne abbiamo avute già abbastanza). Nazione per nazione, da quelle limitrofe a tutti gli altri Paesi europei, ecco quali regole in caso di visita dobbiamo rispettare noi italiani, in particolare noi automobilisti. Innanzitutto, però, leggiamo il contenuto del decreto di Palazzo Chigi.

COVID-19 FASE 3: VIAGGIARE ALL'ESTERO DAL 3 GIUGNO

Come da Dpcm 18 maggio, ''dal 3 giugno in avanti sono consentiti gli spostamenti da e per gli Stati membri dell'Unione europea, gli Stati che fanno parte dell'accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), inoltre Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano''. In sostanza, spostamenti consentiti in tutto il Continente. Dal 3 giugno, inoltre, ''le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia''. Fino al 30 giugno, infine, in base al Dpcm 11 giugno ''restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli di cui sopra, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza''. Per abbandonare l'Europa, occorre insomma attendere almeno il 30 giugno (salvo differenti accordi). Passiamo ora ai singoli Stati.

COVID-19 FASE 3: VIAGGIARE IN FRANCIA

In realtà la Francia non ha mai chiuso del tutto le frontiere, imponendo semmai a chi proveniva dall’Italia di autocertificare l’assenza di sintomi da COVID-19. Questo in passato: a partire dal 15 giugno, spostamenti verso la Francia totalmente liberi. Rimane in vigore la quarantena per chi proviene dalla Spagna e dal Regno Unito. Anche la Francia riapre le frontiere esterne con Paesi extra Schengen il 1° luglio.

Confini francesi aperti

COVID-19 FASE 3: VIAGGIARE IN SVIZZERA

La Svizzera (Area Schengen pur non essendo Paese membro dell'Ue) aveva riaperto il 16 maggio a Germania ed Austria. Dal 15 giugno ha riaperto anche al resto dell'Unione Europea, Italia compresa, anche se il passaggio dei lavoratori transfrontalieri non era mai stato interrotto. Il 14 giugno si è ritirata dalle frontiere anche l'ultima unità dell'esercito, che aveva temporaneamente collaborato ai controlli.

Svizzera, frontiere ancora chiuse

COVID-19 FASE 3: VIAGGIARE IN AUSTRIA

Fino al 3 giugno era possibile recarsi in Austria solo per motivi di lavoro e sottoponendosi a una quarantena di 14 giorni. Nell’ambito dell’allentamento delle misure, a partire dal 16 giugno i residenti o domiciliati in Austria o negli altri Paesi appartenenti allo Spazio UE-SEE + Svizzera (esclusi Svezia, Portogallo e Spagna, oltre al Regno Unito) possano invece far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento, qualora provengano dagli stessi Stati sopra individuati con cui è stata ripristinata la libera circolazione e purché non abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in uno Stato diverso. L’allentamento riguarda dunque anche i residenti in Italia. Le nuove misure si applicano provvisoriamente fino al 30 giugno.

Confini austriaci ancora ''socchiusi''

COVID-19 FASE 3: VIAGGIARE IN SLOVENIA

Fino al 2 giugno, gli unici autorizzati a varcare le estreme dogane orientali erano i residenti nell'unica regione confinante, cioè gli abitanti del Friuli Venezia Giulia. Dal 3 giugno Lubiana aveva poi autorizzato ''corridoi'' che consentissero il transito per i viaggiatori in partenza/arrivo nei Paesi limitrofi. Il transito, ma non la sosta. Dal 15 giugno, frontiere nuovamente aperte a tutti i cittadini italiani.

Slovenia: il transito sì, la sosta no

COVID-19 FASE 2: VIAGGIARE IN EUROPA

BELGIO

Confini aperti dall'8 giugno, non più obbligatorio sottoporsi a quarantena di 14 giorni.

CROAZIA 

Frontiere aperte, è possibile recarsi in Croazia esibendo la prenotazione alberghiera.

IRLANDA 

Confini aperti dall'8 giugno, non più obbligatorio sottoporsi a quarantena di 14 giorni.

GERMANIA 

La Germania ha riaperto le frontiere senza restrizioni a partire dal 15 giugno.

GRAN BRETAGNA 

Confini aperti dall'8 giugno, ma ancora obbligatorio sottoporsi a quarantena di 14 giorni.

GRECIA

Dal 15 giugno e fino al 30 giugno i voli internazionali sono ammessi negli aeroporti di Atene e Salonicco. Tutti i passeggeri provenienti dall’Italia sono sottoposti a test all’arrivo e devono autoisolarsi per 24 ore, fino all’esito del test. Se si arriva con il volo da Roma ad Atene, il test viene fatto subito in aeroporto, con tempi di attesa di 30 min. circa. Poi si puo proseguire il viaggio. Arrivati alla destinazione finale, bisogna autoisolarsi per 24 ore e attendere i risultati del test. Se negativo, si puo uscire liberamente e fare la propia vacanza. Se positivo, si deve attendere in hotel istruzioni dalle autorità.

MALTA

Confini aperti dall'8 giugno, voli commerciali di nuovo attivi dal 15 luglio.

PAESI BASSI

Ingresso libero, nessuna misura di autoisolamento.

POLONIA 

A partire dal 13 giugno è nuovamente consentito l’ingresso in Polonia ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena.

PORTOGALLO 

Ingresso libero, nessuna misura di autoisolamento.

SPAGNA

Frontiere riaperte il 21 luglio, ma il confine con il Portogallo rimarrà chiuso fino al primo luglio su richiesta del governo di Lisbona. 

SVEZIA

Nessuna restrizione da revocare invece per la Svezia che, in linea con l'approccio morbido tenuto da Stoccolma nella gestione dell'epidemia, non aveva mai chiuso ai cittadini stranieri.


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