Pubblicato il 08/04/20

PAGARE L'ASSICURAZIONE E NON POTER USARE L'AUTO

È una semplice equazione matematica: meno auto sulle strade, meno incidenti. Ne deriva che il grado di rischio che le compagnie assicurative attribuiscono a ciascun cliente, in tempi di emergenza COVID-19 e di decreti che impediscono la libera circolazione subisce idealmente una netta correzione al ribasso. Alla quale tuttavia, al momento, non corrisponde una correzione del premio della polizza. Il decreto Cura Italia estende il margine di tolleranza dopo la scadenza della copertura da 15 giorni a 30 giorni. Allo stesso tempo, il prezzo medio di un contratto di assicurazione è oggi inferiore a un anno fa. Ma perché nessuna iniziativa parte dalle stesse compagnie? Iniziative come il rimborso parziale del premio per un mese o anche di più? L'auto è ferma ai box, quali danni a terzi potrà mai causare...

L'ESEMPIO USA La riflessione prende spunto dalla differente prospettiva delle compagnie assicurative negli Stati Uniti, due fra le maggiori delle quali (Allstate e American Family Insurance) hanno ritenuto doveroso rimborsare almeno in parte gli automobilisti che durante l'emergenza non impiegano il proprio veicolo, ma anche dedicare a quei clienti che, al contrario, guidano ugualmente per lavoro, una maggiore flessibilità nei pagamenti. Più in dettaglio: Allstate restituirà il 15% del premio che corrisponde alle mensilità di aprile e maggio, rinunciando così a un monte di 600 milioni di dollari, American Family Insurance dal canto suo opta per un contributo una tantum di 50 dollari, per un totale di 200 milioni di dollari di rimborsi. Ambedue le aziende, infine, prorogheranno la durata della polizza agli autotrasportatori e a tutti quei profili che durante l'emergenza sono chiamati a utilizzare il proprio mezzo di trasporto personale, oltre ad aggiungere al pacchetto base alcune coperture supplementari.

Assicurazione RC Auto, anche in tempi di Coronavirus paghi il prezzo pieno

(S)PROPORZIONALITÀ Al momento, in Italia, le più popolari compagnie di RC Auto non propongono misure simili, limitandosi a rispettare la norma di legge della proroga di 15 giorni della scadenza della copertura. E a concentrarsi, semmai, su assicurazioni sanitarie e polizze rivolte a imprese e singoli lavoratori che durante l'emergenza vedono svanire precedenti garanzie. Da più parti nasce tuttavia ora un moto di richieste: a marzo e aprile il traffico è crollato in modo esponenziale (Autostrade per l'Italia lo quantifica in oltre il 50%), il tasso di sinistri idem (-73% gli incidenti nei fine settimana, -74% investimenti di pedoni: fonte Polizia Stradale). Morale: i prezzi calcolati in precedenza al quadro odierno sono ora sproporzionati. E anche piccole iniziative a sostegno degli automobilisti sarebbero un segnale incoraggiante. Il punto è che le polizze di nuova sottoscrizione sono a loro volta ai minimi termini. E sui bilanci delle compagnie, anche questo incide...


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