Pubblicato il 12/06/20

ULTIMA CHIAMATA Affrettarsi ritardatari, lunedì 15 giugno è la deadline oltre la quale il rischio di incappare in una multa (e altre disavventure anche peggiori) è dietro l'angolo. La consueta tolleranza di un mese intero, quella grazie alla quale è normalmente possibile sostituire le gomme invernali con le gomme estive tra il 15 aprile e il 15 maggio, causa lockdown da COVID-19 è stata nel 2020 prorogata di altri 31 giorni. Il 15 giugno è dunque la scadenza ultima: obbligatoria l'inversione del treno di gomme per tutte le auto ancora equipaggiate di pneumatici con codice di velocità inferiore a quello dei corrispondenti prodotti estivi. Codice di velocità... cosa?

ALLA LETTERA Il codice di velocità è un simbolo (una lettera che per le auto va da Q a Y) che indica la velocità massima di esercizio consentita per quel pneumatico. In collaborazione con Assogomma, ecco un pratico specchietto.

Pneumatici e codici di velocità

REGOLAMENTO I pneumatici invernali possono avere un codice di velocità inferiore a quello previsto per il veicolo, ma non inferiore a Q (160 km/h). Se l’automobilista ha optato per il montaggio di gomme con codice di velocità più basso rispetto a quanto riportato in carta di circolazione, entro il termine del 15 giugno dovrà obbligatoriamente montare gomme con un codice di velocità uguale o superiore a quello riportato sul libretto. Coloro che invece adottassero pneumatici invernali con codice di velocità uguale o superiore a quanto previsto in carta di circolazione, non hanno l’obbligo di cambio gomme. Il consiglio di Assogomma e Federpneus è in ogni caso quello di provvedere alla sostituzione delle coperture invernali con quelle estive sempre e comunque: per essere in regola con la legge, ma anche per viaggiare più sicuri.

Pneumatici, guida alla marcatura

ALT! POLIZIA A proposito di multe: secondo l’articolo 79 del Codice della Strada, chiunque circoli con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, ovvero circola con i dispositivi di cui all’art. 72 non funzionanti o non regolarmente installati, è soggetto a sanzioni pecuniarie da 87 euro a 348 euro. Come sanzione aggiuntiva, possibile anche il ritiro della carta di circolazione e la mandata in revisione del veicolo. Non vale la pena fare i pigri, voi che dite.


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