Pubblicato il 12/03/2020 ore 13:37

ALT - DOGANA Vietato muoversi in auto da un Comune all'altro, vietato pure attraversare la frontiera. A meno che tu non dimostri la necessità reale, e soprattutto non dai prova del tuo stato di salute. Solo la Francia lascia aperto il corridoio. Per ora. Italia epicentro europeo della diffusione del Coronavirus, le nazioni limitrofe (sempre più coinvolte nella conta degli infetti, dei ricoveri e delle vittime) corrono ai ripari. Abbandonare i confini nazionali è oggi come oggi una chimera: salvo motivi di lavoro improrogabili (con tanto di autocertificazione ed autorizzazione della ditta) ed escludendo i professionisti del trasporto merci, viaggiare in auto all'estero è un'idea da mettere da parte in modo categorico, almeno momentaneamente. Slovenia, Austria, Svizzera, Francia, più gli altri Paesi raggiungibili via mare: di seguito, esaminiamo un caso alla volta.

FRONTIERA ITALIA-AUSTRIA

Vienna la prima a optare per la chiusura dei confini col nostro Paese: Passo del Brennero, Tarvisio, ma anche Passo Resia e Sillian/Prato Drava. Attraversamento consentito solo in caso di necessità, e soprattutto di certificato medico (in italiano, tedesco o inglese) che dimostri la negatività al tampone relativo a Covid-19 rilasciato entro 4 giorni dalla data del viaggio. Agli austriaci di ritorno in patria dall'Italia, imposta invece la quarantena di 14 giorni.   

Coronavirus, Austria chiude la frontiera con l'Italia

FRONTIERA ITALIA-SLOVENIA

Anche il Governo di Lubiana interrompe le vie di comunicazione con l'Italia, stabilendo come l'ingresso in Slovenia sia autorizzato, pure in questo caso, solo dietro esibizione di certificato medico (rilasciato nei 3 giorni antecedenti alla richiesta di passaggio) che attesti la negatività al Covid-19. Più mite il comportamento nei confronti dei cittadini sloveni, ai quali le guardie di frontiera chiedono esclusivamente documento d'identità o permesso di soggiorno. 

Chiusa anche la frontiera tra Italia e Slovenia

FRONTIERA ITALIA-SVIZZERA

Transito libero esclusivamente per i lavoratori transfrontalieri in possesso di permesso ''G''. Da tutti gli altri automobilisti che raggiungono il confine con la Svizzera, le autorità esigono un documento che dimostri le proprie urgenti necessità di lavoro o di altra natura. In caso contrario, si è invitati a fare dietrofront. Per concentrare i flussi, il Paese ha in ogni caso chiuso la frontiera in nove valichi minori. Rispettivamente quelli di Pedrinate, Ponte Faloppia, Novazzano Marcetto, San Pietro di Stabio, Ligornetto Cantinetta, Arzo, Ponte Cremenago, Cassinone-Palone, Indemin. Per gli svizzeri di rientro nella Confederazioni Elvetica è sufficiente un documento di identità che provi il diritto di cittadinanza. 

Ingresso in Svizzera libero solo per transfrontalieri

FRONTIERA ITALIA-FRANCIA

A giovedì 12 marzo, i collegamenti con la Francia sono gli unici tra quelli terrestri ad essere esenti da specifici controlli di sicurezza. D'altra parte lo stesso Emmanuel Macron, in riferimento alla decisioni di Austria e Slovenia di chiudere le frontiere con l'Italia, parlò i giorni scorsi di scelta sbagliata. Regolarmente aperti, quindi, il confine di Ventimiglia, il Traforo del Monte Bianco e il Traforo del Frejus.

Confine Italia-Francia, transito libero

COLLEGAMENTI CON ALBANIA E ALTRI PAESI

Interrotti, su pressione del Governo di Tirana, le comunicazioni via mare tra Italia e Albania. Per i passeggeri dei traghetti, rotte marittime cancellate anche da e verso Malta, Croazia, Spagna e Marocco. Non è un buon momento per uscire di casa, lo è ancora di meno per uscire dal nostro Paese.


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