Pubblicato il 20/05/20

IN BICI NELLA FASE 2 DELL'EMERGENZA COVID-19

La visione è chiara. Le misure di contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus influenzeranno (mai espressione fu tanto coerente col contesto) innanzitutto le modalità di spostamento urbano. Ovvero: minore ricorso ai mezzi pubblici, il cui impiego è ''scoraggiato'' dai regolamenti su distanziamento, mascherine, etc. (oltre che dalle preoccupazioni stesse dei cittadini di contrarre il virus), maggiore predisposizione alla mobilità individuale. Auto, ma ancor meglio - a quanto pare- bicicletta. Nella direzione delle due ruote, almeno, si muove la politica governativa, dal momento che - al netto di ecobonus sull'acquisto di velocipedi tradizionali o a propulsione elettrica - il decreto Rilancio contiene anche due modifiche al Codice della Strada. Due articoli che disciplinano proprio la circolazione dei ciclisti. In sintesi: corsie ciclabili e case avanzate. Affrontiamo i temi separatamente.

Corsie ciclabili, Milano si prepara

CORSIE CICLABILI

Tra gli altri provvedimenti, l'articolo 205 del decreto promuove dunque l’utilizzo delle biciclette nelle aree urbane, quali mezzi a basso impatto ambientale, apportando apposite modifiche al Codice della strada. E introducendo innanzitutto la definizione di “corsia ciclabile”. Da non confondersi con la comune ''pista ciclabile'', la corsia ciclabile viene ricavata nella parte destra della carreggiata stessa destinata al traffico veicolare. Dovrà essere delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo: destinazione esclusiva alla circolazione dei velocipedi, quindi biciclette ma anche monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel. A Milano, città capofila nella sperimentazione di corsie ciclabili, alcuni corsi cittadini già si stanno uniformando. Più sicura o meno sicura, la corsia, rispetto alla tradizionale pista ciclabile? La verità sarà figlia del tempo, per ora le uniche certezze sono i tempi rapidi per la realizzazione (basta versare sulla strada la vernice per la segnaletica) e il restringimento dello spazio per la circolazione di automobili e motocicli.

Casa avanzata, questa sconosciuta

CASA AVANZATA

Lo stesso articolo 205 introduce poi la definizione di “casa avanzata”, ovvero una linea di arresto dedicata alle biciclette, in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli. In sostanza, in presenza di casa avanzata, in corrispondenza di un semaforo i ciclisti hanno a disposizione un corridoio per superare le auto e disporsi davanti a loro. In questo modo respirano meno smog e sono decisamente più visibili per gli automobilisti in coda. Il concetto di casa avanzata è già diffuso in Nord Europa, specialmente in città modello come Copenhagen, Amsterdam, Berlino, etc. In Italia è invece molto meno conosciuto: anche in questo caso, la sua efficacia in termini di sicurezza, fluidità del traffico e convivenza tra biciclette e veicoli a motore potrà essere misurata solo dopo le prime esperienze.


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