Autocertificazione spostamenti, terzo nuovo modello. Cosa cambia
Coronavirus

Arriva il nuovo modello per l’autocertificazione degli spostamenti. Cosa cambia


Avatar di Claudio Todeschini , il 24/03/20

1 anno fa - Autocertificazione spostamenti, cosa cambia col terzo (nuovo) modello

Nel nuovo modulo in vigore si dichiara di non essere in quarantena o positivi al Covid-19, da dove si parte e dove si è diretti. Scarica il pdf

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E TRE Mentre i numeri della Protezione Civile consentono - forse - qualche primo, cauto cenno di ottimismo, nella serata di ieri il Ministero dell’Interno ha pubblicato la terza versione del modello dell’autocertificazione per gli spostamenti in automobile, valido da 24 marzo (per saperne di più leggetevi la nostra guida completa). Lo potete scaricare e stampare dall’allegato in calce a questa pagina, oppure sul sito web del Ministero. Il modulo va compilato, stampato e portato con sé durante ogni spostamento: le autocertificazioni via app non sono valide.

COSA CAMBIA Rispetto a quello pubblicato settimana scorsa, il nuovo modello prevede di indicare esplicitamente anche il domicilio, oltre alla residenza, e l’ente che ha rilasciato il documento di identità da indicare nel modulo. A questo si aggiunge la dichiarazione del luogo da cui è iniziato lo spostamento, e quello verso cui si è destinati. La modifica si è resa necessaria per rispettare le norme del nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), che vieta gli spostamenti al di fuori del proprio comune di residenza, salvo le comprovate esigenze lavorative e di urgenza che abbiamo imparato a conoscere nei giorni scorsi: spesa alimentare per la famiglia o in farmacia, visite mediche.

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Immagine del nuovo modello per l'autocertificazione degli spostamenti Immagine del nuovo modello per l'autocertificazione degli spostamenti

STATE A CASA Il nuovo modulo, che rispetto al precedente perde in chiarezza e semplicità di compilazione (con i campi che lasciano poco spazio alla scrittura manuale), ma rafforza ulteriormente le misure in atto volte a scoraggiare l’uscita dal proprio domicilio. Come il precedente modello, anche questo dev’essere controfirmato dall’Operatore di Polizia che effettua il controllo, e che provvede all’identificazione del dichiarante, a cui non è più richiesto dunque di produrre una fotocopia del proprio documento di identità.


Pubblicato da Claudio Todeschini, 24/03/2020
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