Pubblicato il 18/06/20

FASE 3 SPOSTAMENTI: REGOLE, DIVIETI, VIAGGI IN AUTO TRA REGIONI

Scoccò mercoledì 3 giugno, e i confini regionali aprirono di nuovo al traffico non più solo di merci, ma anche di persone. A tre mesi di distanza dall'inizio del lockdown, parlare di barriere tra regioni suona ancora strano, eppure è andata davvero così: virtuali frontiere hanno a primavera separato i liguri dai piemontesi, i lombardi dagli emiliani, i toscani dai marchiani. I sardi e i siciliani dalla terraferma. Come quando la Penisola era un mosaico di diversi popoli. Ora l'Italia è nuovamente unita: in auto, in moto, in treno, (perché no, in bicicletta, visto il trend...), si può attraversare lo Stivale da un estremo all'altro senza dover rendere una spiegazione in caso di controlli. Salvo qualche caso particolare: già, quella che - impropriamente - abbiamo battezzato ''Fase 3'' conserva ancora alcuni limiti introdotti in Fase 2. Dal Purgatorio al Paradiso il cammino è ancora lungo, tuttavia la riconquista della libertà di spostamento nazionale è di per sé già una benedizione. Ricapitoliamo allora cosa si può fare dal 3 giugno scorso in poi, e cosa ancora no.

FASE 3 E SPOSTAMENTI TRA REGIONI

Dopo la suspance della settimana precedente (apro sì, apro no), a partire da mercoledì 3 giugno 2020 cade anche l'ultima barriera immaginaria: spostamenti tra regioni liberi da vincoli di sorta. Cioè è consentita la mobilità interregionale anche senza le motivazioni (sino a ieri necessarie) dovute a ragioni di lavoro, di salute, di estrema necessità o di rientro alla propria abitazione. Ne consegue che passa alla storia un documento che ci ha fatto compagnia per una stagione intera: il ''vecchio'' modulo di autocertificazione non serve più a niente

Spostamenti tra regioni liberi a partire dal 3 giugno. Anche se...

FASE 3 E VIAGGI VACANZA

Dal 3 giugno è perciò possibile anche abbandonare la propria regione per un'altra (una qualsiasi sul territorio nazionale) allo scopo di far visita a familiari e amici, oppure trascorrere un soggiorno vacanza. Nella propria seconda casa fuori regione, oppure anche in hotel, campeggio o residence. L'unica limitazione, in questo caso, riguarda semmai l'effettiva ricettività di gran parte delle località di villeggiatura, le cui strutture (alberghi, spiagge, parchi, etc.) a metà giugno sono ancora in fase di organizzazione e di adeguamento alle norme anti-contagio. Quel che conta, è che la costa, il lago o i monti possono ora essere raggiunti proprio come un tempo. 

FASE 3 E VIAGGIO ALL'ESTERO

Come da Dpcm del 18 maggio scorso, dal 3 giugno l'Italia riapre le frontiere e autorizza anche i viaggi oltre confine in tutta l'area Schengen. Si può andare all'estero, i paletti semmai li fissano gli altri Paesi, dettando condizioni non sempre di massima accoglienza. E se recarsi in Francia è dopotutto semplice, diverso è il discorso per destinazioni come Austria, Svizzera e Slovenia. Nazione per nazione, da quelle limitrofe a tutti gli altri Paesi europei, leggi nel nostro articolo quali regole in caso di visita a uno Stato estero dobbiamo rispettare noi italiani.

FASE 3 E REGOLE PASSEGGERI AUTO E MOTO

Si può raggiungere qualsiasi meta da una parte all'altra dell'Italia, ma in caso di viaggio collettivo, vanno sempre rispettate alcune regole di sicurezza in abitacolo. È consentito spostarsi in due o più persone in automobile, a patto che venga mantenuta la ''distanza minima di un metro''. Possibile allora trasportare un passeggero, massimo due, e di farlo accomodare sui sedili posteriori. Obbligatorio, in caso di persone non conviventi, l'impiego di protezioni individuali per il viso, alias mascherine. Diverso è il caso di spostamenti sulle quattro ruote in compagnia di persone che abitino sotto lo stesso tetto. Circostanza nella quale, il rispetto della distanza di sicurezza in auto perde di ogni significato. La quota massima di passeggeri sarà perciò quella consentita dal veicolo stesso. Vietato infine viaggiare in due su moto e scooter, eccezione fatta per la Liguria: possibile viaggiare in due, ma solo con mascherina e casco integrale. Anche in caso di motociclette e scooter, invece, nessuna restrizione nel caso i due soggetti siano conviventi. 

FASE 3 E SPOSTAMENTI IN LAZIO

Dal 3 giugno entrare e uscire di regione è consentito, tranne una casistica. Un'ordinanza firmata dal governatore Nicola Zingaretti proibisce l'ingresso nella Regione Lazio a coloro che presentano sintomi ''da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi''.

Fase 3, stop a quarantena per chi si reca in Sicilia

FASE 3 E SPOSTAMENTI IN SICILIA

L'ultimo provvedimento del governatore Nello Musumeci pone fine alla quarantena obbligatoria per quanti, dal 3 giugno in avanti, facciano rientro in Sicilia. Per le persone in ingresso permane semmai la sorveglianza sanitaria e l’obbligo di avvisare il medico di famiglia in caso di insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19.

FASE 3 E SPOSTAMENTI IN SARDEGNA

Scartata l'ipotesi dell'introduzione del cosiddetto passaporto sanitario, dal 3 giugno la Regione Sardegna regola gli arrivi sul proprio territorio mediante l'istituzione di un modulo di registrazione da compilare online sul sito della Regione o sull’app Sardegna Sicura. Fino al 12 giugno, il modulo stesso potrà anche essere compilato a bordo di traghetto o aereo, per poi essere consegnato di persona al porto o in aeroporto. Il modello contiene sia le informazioni anagrafiche, sia una sorta di autocertificazione sanitaria (segnalazione di sintomi ed eventuali contatti con casi sospetti di Coronavirus nelle ultime 3 settimane), sia infine ai dati di viaggio: da dove si proviene, dove si è diretti, quanto si soggiorna.

FASE 3 E SPOSTAMENTI IN PUGLIA

Chi arriva in Puglia, dal 3 giugno scorso ha l’obbligo di segnalarsi compilando un modello disponibile sul sito internet della Regione Puglia, e dichiarando il luogo di provenienza ed il comune in cui si soggiorna. Per chi arriva in Puglia, anche l’obbligo di conservare ''per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno''.

FASE 3 E SPOSTAMENTI IN CAMPANIA

Anche la Campania manitiene i controlli alle stazioni, in aeroporto e agli imbarchi. I concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e di lunga percorrenza su gomma dovranno acquisire i nomi dei viaggiatori con destinazione nel territorio.


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