Pubblicato il 18/03/2020 ore 17:35

IN PAUSA Partiamo dalla considerazione che per prendersi una multa, in giorni di blocco totale alla circolazione (salvo valide ragioni individuali), occorre mettersi d'impegno. Traffico ridotto ai minimi, piazzole di parcheggio normalmente a pagamento trasformate in sosta gratis, nessun motivo (salvo urgenze sanitarie) per infrangere i limiti di velocità. Può tuttavia capitare di essere ugualmente colti in flagrante, oppure (più probabilmente) di aver ricevuto di recente una notifica per violazione del Codice della Strada. Ebbene, l'emergenza virus blocca numerosi atti amministrativi. Fra i quali, proprio, anche le multe.

LA NORMA Le misure attualmente in vigore prevedono innanzitutto il congelamento fino al 31 maggio 2020 dei comuni termini di pagamento in misura ridotta del 30%, che dai normali 5 giorni crescono a 30 giorni. Sospese inoltre fino al 3 aprile sia le scadenze canoniche di 60 giorni per il pagamento in forma piena delle multe notificate a partire dal 10 marzo, sia quella di 30 giorni per la presentazione del ricorso al Giudice di Pace. Tutto fermo, il ''conto alla rovescia'' riprenderà il 4 aprile (salvo proroghe). Contemporaneamente, tuttavia, è sospeso anche il limite di 90 giorni di tempo, in capo alle amministrazioni locali e alle Forze dell'ordine, per la consegna della notifica del verbale di accertamento.


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