Pubblicato il 12/03/2020 ore 17:05

APRI E CHIUDI Ricapitolando. Showroom concessionari chiusi a chiave fino al 25 marzo, resta fermo che l'attività di consulenza e vendita può svolgersi a distanza, tramite videochat e soluzioni affini. Che ne è, invece, della rete nazionale di Centri assistenza, autofficine, inoltre riparatori pneumatici? Stessa sorte o trattamente differente? Facciamo il punto.

SOS MECCANICO Le norme emanate dal Governo per rallentare la diffusione del contagio da Covid-19 impongono forti limitazioni alla circolazione e dettano le motivazioni che possono giustificare uno spostamento delle persone sul territorio: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Ne deriva che a medici, operatori sanitari, militari e altre forze dell’ordine, inoltre autotrasportatori, tassisti e altre categorie che usano l'auto per lavoro, nello svolgimento del proprio servizio possono incappare in un imprevisto di qualsiasi natura. La foratura di un pneumatico, un guasto all’impianto frenante, alle sospensioni o al radiatore. E ancora: il livello basso dell’olio motore o dei liquidi di raffredamento, la batteria scarica, l'esaurimento della lampadina di un fanale, la scadenza della revisione. Tutte situazioni di necessità che comportano uno spostamento verso un’officina di riparazione.

IL CASO NORAUTO Ne deriva che il ruolo di meccanici e gommisti appartiene alla categoria delle prestazioni improrogabili. Simbolico è l'esempio di Norauto, tra i maggiori Gruppi internazionali di officine e punti vendita ricambi: ''Abbiamo deciso - spiega Jean-Luc Dony, ad di Norauto Italia - di essere a fianco degli automobilisti che non possono evitare di spostarsi in auto e che hanno necessità di effettuare manutenzioni o riparazioni impellenti. Per questo motivo, salvo nuove disposizioni dal Governo, le nostre officine restano aperte dal lunedì al sabato''. Per tutto ciò che non ha carattere di urgenza, Norauto consiglia invece agli automobilisti di non recarsi fisicamente sul posto, ma di affidarsi al sito internet di e-commerce, ora con servizio di consegna gratuito.

Decreto coronavirus, gommisti aperti (per ora)

VIRUS PNEUMATICO Sulla stessa linea la filiera dei gommisti, categoria a nome della quale si esprimono Assogomma e Federpneus. ''L’attività del gommista - si legge nella nota congiunta - è costituita da due sfere diverse: una di tipo professionale/artigianale, la seconda di natura commerciale. Il decreto chiarisce come le attività professionali siano soggette al rispetto di alcune raccomandazioni: ciò fa intendere che esse non siano sospese, e poiché la parte preponderante dell'attività di gommista è di natura artigianale, può essere esercitata e non deve osservare la sospensione''. Restano i dubbi, semmai, circa l'aspetto commerciale: dopo aver elencato le attività ritenute indispensabili, il premier Conte avrebbe infatti espressamente esteso il campo anche a quei servizi ''necessari ed accessori al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività”.

WORK IN PROGRESS Secondo i rappresentanti dei gommisti, ''Anche la componente commerciale, se asservita a quella professionale, è perciò da considerarsi ammessa''. Gli stessi Ministeri competenti, in via informale, avrebbero confermato la correttezza dell'interpretazione. Gommisti aperti, dunque? Sì, con riserva. Lo scopriremo solo...bucando.


TAGS: CoViD-19 officine gommisti speciale coronavirus