Pubblicato il 10/03/2020 ore 17:48

DIMMI DOVE VAI... ''Da dove viene'', ''Dove è diretto'', ''Per quale ragione''. Domande semplici semplici, alle quali una altrettanto semplice risposta non dovrebbe procurare ansia nemmeno al più ''fifone''. Domande che la Polizia, i Carabinieri e i Vigili urbani ripeteranno chissà quante volte agli automobilisti ai quali la paletta intimerà con gentilezza di accostare. Autocertificazione alla mano, basta ''confessare'' la propria missione. Fosse anche solo quella di fare la spesa, o fare visita alla nonna che ha bisogno delle medicine (oltre che, ovviamente, per lavoro). Il decreto del Governo impone anche i controlli sulle strade, e i controlli, di fatto, si stanno già svolgendo. Ma se hai la coscienza pulita, e puoi dimostrarlo, non hai nulla da temere.

Emergenza virus, controlli in atto su strade e autostrade

AUTO-QUARANTENA Se abbiamo tutti rispettato la legge, esiste una buona probabilità che il serbatoio della nostra auto sia allo stesso identico livello da un paio di giorni almeno. Il messaggio è chiaro, ormai senti ripeterlo persino dagli oggetti inanimati: non uscire, resta in casa. Se esci, fallo solo per necessità. Automobili perciò come gli esseri umani, ferme in garage ad osservare la misura della quarantena. In realtà (sappiamo pure questo a menadito) guidare è sempre possibile, purché lo spostamento sia giustificato da un motivo valido, e al soggetto non sia stata ordinato un periodo di isolamento. Ed è proprio tale aspetto che da domenica 8 marzo in Lombardia e dintorni (la precedente ''zona arancione''), e da oggi martedì 10 marzo anche in tutto il resto d'Italia, verificano le Forze dell'ordine. Dove sono i controlli? In che modo avvengono?

DOCUMENTI, PLEASE Gli organi di informazione locali riportano di agenti della Polizia Stradale, delle Polizie locali e dei Carabinieri pattugliare numerose strade in tutta Italia, specie le località del Nord. L'ingresso e l'uscita dei caselli autostradali, le aree di servizio e le principali arterie di accesso ai centri urbani sono gli ''hot spot'' più frequentati dalle volanti. Tra le città più presidiate figura Milano: controlli a campione lungo direttrici strategiche come via Novara e via Palmanova, cioè le naturali vie di comunicazione tra la metropoli e le periferie Est e Ovest. Un principio analogo viene osservato un po' in tutti i capoluoghi, ma il Viminale precisa come l'attività di ispezione seguirà logiche diverse nel corso del tempo, quindi meglio non abituarsi ad incrociare le pattuglie sempre nel solito posto. Per aggiornarsi su controlli e altre misure, può risultare utile consultare quotidianamente il sito internet della Polizia di Stato.

Controllo della Polizia? Basta l'autocertificazione

NIENTE PANICO Niente ''check point'' come nel caso delle zone rosse designate nelle scorse settimane in Lombardia, a Codogno e comuni limitrofi, e in Veneto, a Vo' Euganeo. Anziché posti di blocco veri e propri, Polizia e Carabinieri esercitano semmai un'azione di verifica a campione, autorizzando il proseguimento del viaggio a tutti coloro che risultano in regola. Ovvero che sono provvisti di autocertificazione (qui la nostra guida completa), e che lo stesso documento sono anche in grado di argomentarlo. Niente autodichiarazione? No panic, un agente vi procurerà il modulo, e voi lo compilerete seduta stante. Sempre meglio, in ogni caso, non partire senza. 

FAKE NEWS Un bilancio preliminare registra un flusso di controlli regolare e senza particolari episodi di negligenza. Qualche multa viene comminata (ne sanno qualcosa due giovani parmigiani sorpresi dai Carabinieri a raggiungere l'aeroporto di Bologna per volare in vacanza a Madrid), ma in misura minima rispetto al campione preso in esame. D'altra parte il traffico è assai limitato rispetto alla quotidianità dei giorni feriali, e chi si sposta sembra sia in gran parte consapevole del quadro sanitario e normativo in atto. Una ''fake news'' la direttiva del Ministero dell'Interno secondo la quale gli organi di polizia avrebbero la facoltà di denunciare ''a vista'' un cittadino uscito di casa senza certificazione. Falso. Si può uscire, si può guidare, purché il gesto sia figlio di necessità REALE. Serve buon senso, serve coscienza civica. E amore per il proprio Paese.


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