Pubblicato il 05/05/20

FASE 2 E SPOSTAMENTI COLLETTIVI IN AUTO. IL PUNTO

Che sollievo, dopo mesi, fare visita alla zia, ai nipoti, alla bisnonna, al fidanzato (purché ''stabile'', mi raccomando...). In materia spostamenti, la Fase 2 dell'emergenza COVID-19 in realtà non apre a chissà quali cambiamenti nei confronti della Fase 1. Se non quello, appunto, dei viaggi ''mirati'' a casa di parenti o di ''congiunti''. Il dubbio affligge gli italiani dall'inizio del lockdown, ora la domanda è tuttavia di attualità anche maggiore: in quanti in auto? Quanti passeggeri, e quali precauzioni obbligatorie? Perché il quadro normativo soprassiede sui dettagli. A fare chiarezza, ci pensiamo noi.

SPOSTAMENTI CON UNO O PIÙ PASSEGGERI

In tema di viaggi in auto, nemmeno l'ultimo provvedimento di Giuseppe Conte si esprime in modo esplicito. La disciplina del comportamento a bordo dei veicoli privati viene maggiormente trattata, semmai, da una circolare del Ministero dell'Interno. In generale: è consentito spostarsi in due o più persone in automobile, a patto che venga rispettata la ''distanza minima di un metro''. Il buon senso allora vuole che l'unica possibilità sia quella di trasportare un passeggero, massimo due, e di farlo accomodare sui sedili posteriori. L'unità di misura di riferimento, seppur in forma piuttosto arbitraria, in questo modo verrà rispettata. Obbligatorio, in caso di persone non conviventi, l'impiego di protezioni individuali per il viso, alias mascherine. Quelle semplici, non le maschere antigas come ha pensato di indossare questo taxista di Omsk, in Siberia.

In auto con più persone? Ok la protezione, ma senza esagerare...

SPOSTAMENTI TRA FAMILIARI CONVIVENTI

Diverso è il caso di spostamenti sulle quattro ruote in compagnia di persone che abitino sotto lo stesso tetto. Circostanza nella quale, il rispetto della distanza di sicurezza in auto perde di ogni significato. La quota massima di passeggeri sarà perciò quella consentita dal veicolo stesso. Per lo stesso principio di cui sopra, anche indossare la mascherina non è obbligatorio (a differenza dei trasporti pubblici). Sarà semmai vietato trasportare familiari sottoposti alla misura della quarantena in seguito a tampone positivo, oppure che presentino sintomi parainfluenzali come febbre alta e tosse persistente. Leggi anche la nostra guida su come igienizzare l'auto.

In auto ai tempi della Fase 2: passeggeri sui sedili posteriori

SPOSTAMENTI SU DUE RUOTE

Il concetto è pressapoco il medesimo che si applica alle auto, ovvero: vietato viaggiare in due su moto e scooter, nemmeno (casco a parte) con le necessarie protezioni al viso. La distanza di un metro, infatti, su un mezzo a due ruote non potrà venire rispettata: o quantomeno, non ci vengono in mente modelli moto in grado di separare guidatore e passeggero in modo tanto scrupoloso. Anche in caso di motociclette e scooter, invece, nessuna restrizione nel caso i due soggetti siano conviventi e possano dimostrarlo alle autorità. 

In due in moto? Solo se conviventi

SPOSTAMENTI IN AUTO INDIVIDUALI

Il panico è cattivo consigliere, spesso induce a gesti che in tempi sereni la persona stessa che li compie non esiterebbe a definirli un po' bizzarri. Se si viaggia in auto da soli, la mascherina non è obbligatoria. D'altra parte, l'unico individuo che anche un eventuale asintomatico potrebbe contagiare mentre è solo soletto in abitacolo è...sé stesso. Protezione sempre a portata di mano, pronta per essere indossata in caso a bordo salgano persone, o una volta scesi dal veicolo, si acceda a un locale pubblico. In caso di spostamenti solitari, via la museruola e fuori il sorriso, potentissimo generatore di anticorpi.

In auto da soli? Via la mascherina!


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