Autore:
Paolo Sardi

A TRADIMENTO Si fa presto a dire trazione integrarle. Dietro questa definizione si celano una moltitudine di sistemi capaci di ripartire la coppia sulle quattro ruote nei modi e più disparati. In teoria per orientarsi in questo mare magnum basterebbe conoscere la logica di ogni dispositivo e poi regolarsi sulla base del nome che porta. In teoria, appunto, perché in pratica ci sono Case burlone che cambiano e aggiornano i loro dispositivi senza ribattezzarli.

VICINI VICINI L'ultimo esempio in tal senso viene dalla Mercedes, che lancia sulla Classe C un sistema che di vecchio mantiene giusto la denominazione 4Matic. La nuova trazione integrale della stella a tre punte ha come organo principale un ripartitore di coppia con differenziale centrale che è parte integrante del cambio automatico a sette marce 7G-Tronic, di cui sono dotate tutte e tre le motorizzazioni a catalogo. Questo accoppiamento, unito al particolare innesto obliquo dell'albero che trasmette il moto all'avantreno, assicura compattezza e leggerezza da primato. Basti pensare che tra le versioni a due e a quattro ruote motrici ci sono giusto 60-70 chili di differenza a seconda dei motori.

RAPPORTI DI COPPIA Il differenziale ripartisce di default la coppia tra le ruote anteriori e posteriori con un rapporto 45:55, privilegiando quindi più le ruote davanti rispetto al 40:60 della generazione 4Matic precedente. Questo rapporto è poi libero di variare in base alla presa sul terreno dei due assi. Una frizione a lamelle a doppio disco si occupa di trasmettere più forza propulsiva laddove c'è più grip, garantendo però sempre e comunque un effetto bloccante di 50 Nm, utile soprattutto nelle partenze su fondi a bassa aderenza.

CHIP AL POTERE E a proposito di bloccaggi, con il nuovo sistema 4Matic non c'è traccia di bloccaggi dei differenziali così come tradizionalmente intesi. A svolgere il loro lavoro c'è l'elettronica raffinata del sistema di controllo della trazione 4ETS, che lavora a braccetto con la centralina dell'ESP. I chip si occupano di frenare in modo mirato quelle ruote che slittano - una o più che siano - trasferendo nel contempo coppia a quelle che hanno miglior presa. Il tutto funziona tra due ruote di uno stesso asse oppure tra quelle anteriori e posteriori, con logiche diverse a seconda della velocità di marcia, per non compromettere mai la stabilità e la scorrevolezza della Classe C.

NON SI VEDE MA SI SENTE Stando nell'abitacolo non c'è modo di capire se l'esemplare su cui ci si trova sia a due o quattro ruote motrici. La presenza degli organi aggiuntivi della trasmissione non comporta una diversa forma del pavimento. Su strada, invece, la differenza si nota, eccome. La trazione integrale 4Matic assicura un comportamento più neutro in ogni fase della percorrenza di una curva ed è una bella benedizione in presenza di uno sterzo che non brilla per precisione e sensibilità. Il sistema si fa inoltre apprezzare per la rapidità e la dolcezza con cui sposta la coppia motrice là dove serve, senza che il pilota e i passeggeri avvertano alcunché.

TOP UNDICI La gamma della Classe C 4Matic si compone di undici versioni, otto berlina e tre station wagon. Neanche a dirlo, saranno queste ultime e fare la parte delle best-seller, accomunate da un unico motore. Si tratta del tre litri turbodiesel V6 riconoscibile per la sigla 320 CDI e capace di erogare una potenza massima di 224 cv con una coppia di 510 Nm. La stessa meccanica è montata anche dalla berlina, sotto il cui cofano possono finire però anche altri due V6, stavolta a benzina. Si tratta del 3.0 da 231 cv e 300 Nm della C280, e del 3.5 da 272 cv e 350 Nm della C350.

SI PUO' FARE I prezzi delle 4Matic vanno dai 43.590 euro della C280 Classic berlina ai 53.320 euro della C320 CDI Avantgarde AMG Station Wagon. Giusto per fare un paragone, la differenza di prezzo tra una Classe C a trazione posteriore o una 4Matic a parità di motore e allestimento è quantificabile 5.000 euro. Una cifra tutto sommato ragionevole, anche perché ben 2.000 euro corrispondono al valore commerciale del cambio 7G-Matic che sugli esemplari a trazione integrale è di serie. Di conseguenza, il gioco potrebbe valere la candela, visto il passo avanti che si compie in fatto di motricità e sicurezza su ogni terreno.


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