Prova

Peugeot 308 CC


Avatar Redazionale , il 23/02/09

12 anni fa - La sportiva quattro stagioni

Quelli del Leone mettono a frutto tutta la loro esperienza in materia di coupé cabriolet confezionando una macchina più filante, spaziosa e guidabile della "vecchia" 307 CC. Attesa per i primi di maggio, avrà prezzi che partiranno inizialmente da 28.650 euro. Già a settembre arriveranno però versioni più abbordabili.

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RADICI PROFONDE Quella delle coupé cabriolet è una fissa che in Peugeot hanno davvero da tanto tempo. A Sochaux hanno iniziato a cimentarsi con questo genere di macchine già negli Anni 30, per esempio con la memorabile 402 Eclipse, e negli ultimi anni sono tra coloro che più hanno creduto nella crescita di questa nicchia. Dapprima hanno confezionato la 206 CC, quindi la 307 CC e poi hanno avviato il ricambio generazionale, partendo con la 207 CC e arrivando ora alla 308 CC.

EVOLUZIONE DELLA SPECIE Che la nuova arrivata rappresenti l'ultimo anello della catena evolutiva appare evidente dal primo sguardo. Itratti somatici della stirpe CC sono tutti presenti e sono sviluppati in una chiave più moderna, secondo i più recenti dettami stilistici del Leone. Lapresa d'aria che si spalanca a mo' di bocca, il cofano aquilino e i fari appuntiti e allungati sono più di un semplice ritornello con le altre 308: sono il vero e proprio patrimonio genetico della Casa.

SAI PERCHE'? Dalla punta del frontale partono le nervature che danno origine ai montanti del parabrezza, molto inclinato all'indietro e che si estende fin quasi alla testa dei passeggeri anteriori per due motivi. In prima battuta, con questa forma protegge meglio dai vortici aerodinamici. In secondo luogo, estendendosi molto all'indietro, riduce le dimensioni dei pannelli del padiglione che si piegano, facendo diminuire l'ingombro nel bagagliaio del loro "pacchetto". I risultati si vedono sul fronte della capacità di carico che va da 226 a 403 dmc secondo le norme VDA con tetto aperto o chiuso (il volume utile misurato con acqua sarebbe invece di 266 e 465 litri).

GIU' PIATTI La fiancata ha un taglio divenuto ormai tipico, con la linea dei finestrini che scende più in basso della base del parabrezza, ed è movimentata da passaruota massicci e dal bordo appiattito, oltre che da lievi nervature. Il giro perlustrativo si chiude con la coda, che i designer hanno cercato (con un certo successo) di rendere più slanciata smussando gli spigoli, adottando luci a Led bislunghe e piazzando uno spoilerino sul bordo del cofano bagagliaio. Il posteriore sembra anche ben piantato per terra, grazie soprattutto ai due semi-diffusori che chiudono la parte bassa del paraurti.

A QUALCUNO PIACE CALDO Nell'abitacolo la plancia riprende la forma e la sostanza delle altre 308, con una consolle centrale piazzata in obliquo, grande abbondanza di linee curve e con una qualità percepita che ha ben poco da invidiare alla miglior concorrenza. L'elemento distintivo rispetto al resto della gamma sono i nuovi sedili sportivi con poggiatesta integrato, nel quale può trovare posto la bocchetta del sistema Airwave. Quest'ultimo può soffiare aria calda che viene indirizzata sul collo e sulla nuca per rendere meglio sopportabili i rigori dell'inverno, permettendo di regolare la potenza e l'esatta temperatura del flusso.

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C'E' IL TRUCCO In ottica climi freddi la 308 CC è davvero ben attrezzata: dopo aver ripiegato in 20 secondi il padiglione si può contare anche su una funzione specifica del climatizzatore per la marcia en plein air e sugli eventuali sedili riscaldabili. Oltre a questi "trucchetti", la cura CC prevede anche l'abbondante uso di tiranti e di rinforzi per la scocca, per far sì che la rigidità dell'insieme non risenta troppo dell'asportazione del tetto. Sotto la pelle, lo schema delle sospensioni resta quello noto delle 308 "vulgaris", con avantreno McPherson e retrotreno a ruote interconnesse.

RICOMINCIO DA DUE Questa piattaforma debutta inizialmente con due motori, entrambi già ben noti agli habitué di casa Peugeot. Quello d'accesso è il 1.600 THP a iniezione diretta di benzina con turbo confezionato a quattro mani con il Gruppo BMW. La sua potenza massima è di 150 cv con una coppia di 240 Nm disponibile già a 1.400 giri (!). Su strada simili numeri si traducono in un tempo di 9,8 secondi nello scatto 0-100, in una velocità massima di 215 km/h e in una percorrenza media di13,3 km/litro.

SEMPREVERDE Ben più parco è il sempreverde turbodiesel 2.0 HDi, capace di 140 cv e di 320 Nm di coppia a 2.000 giri. Con un litro di gasolio percorre infatti 16,9 chilometri pur avendo prestazioni di tutto rispetto. I 100 km/h sono raggiunti in 10,8 secondi mentre insistendo si toccano i 208 km/h. Entrambi questi motori sono abbinati di serie a un cambio manuale a sei marce ma in alternativa possono essere ordinati anche con una trasmissione automatica (anche se con potenze ridotte a 140 e 136 cv). Più avanti, a settembre, la famiglia si allargherà con l'arrivo di due 1.600: il VTi aspirato a benzina da 120 cv e 160 Nm e il turbodiesel HDi da 112 cv e 270 Nm, con cambi rispettivamente a cinque e sei marce. I due millesei saranno gli unici proposti anche con allestimento base, chiamato Tecno.

PARTE DALL'ALTO Per il momento, invece, il listino contempla solo le più ricche versioni Féline, con di serie tra le altre cose fendinebbia, stereo, cerchi in lega da 17" gommati 225/45, climatizzatore automatico bizona, Esp, volante sportivo, sensori crepuscolare e pioggia e uno stuolo di airbag, compreso uno per la testa montato direttamente nella parte alta del sedile. Così equipaggiata la 308 CC 1.6 THP costa 28.650 euro mentre la 2.0 HDi costa 30.550 euro.Lancio ufficiale e prime consegne sono in calendario per l'inizio di maggio.

E LUCE FU Il posto di guida della CC non è molto diverso da quello delle altre 308. La prima cosa che colpisce è la sensazione di spaziosità, esaltata dalla notevole estensione delle superfici vetrate. I finestrini si spingono molto in basso e in avanti. Il resto lo fanno l'enorme parabrezza panoramico e la plancia protesa in avanti, che si uniscono lontano dal pilota, regalandogli un'idea di libertà davvero non comune. Completano il quadro un sedile e un volante dall'escursione chilometrica, che permettono a tutti di sedere nella posizione preferita.

A CORTO RAGGIO Così come sulla berlina e sulla SW, anche sulla CC si siede leggermente arretrati e ciò penalizza un pochino chi deve accomodarsi dietro. In ogni caso, la forma non troppo spiovente del padiglione, l'adozione di sedili dallo schienale sottile e l'allargamento delle carreggiate e della carrozzeria rispetto alla 307 fanno sì che nella zona posteriore possano sedere anche due adulti di altezza media senza che rischino un attacco di claustrofobia. Certo è sconsigliabile fare Milano-Napoli con il tutto esaurito a bordo ma una gita non è certo una missione impossibile.

INTERVENTI MIRATI Una volta in movimento, la CC lascia un po' a desiderare in fatto di visibilità ma si tratta di un'auto pensata per godersi i grandi spazi più che per destreggiarsi tra i vicoli o nei parcheggi al millimetro e quindi il suo peccato va considerato veniale. Con il salire della velocità si apprezza il lavoro fatto dai tecnici francesi per irrigidire la scocca. La 308 digerisce bene lo sconnesso e accetta di buon grado la guida disinvolta. Anche in presenza di cambi di pendenza nelle svolte, il telaio lavora bene e non flette come il trampolino di una piscina nemmeno se strapazzato.

SENZA SBAVATURE La 308 CC è docile ai comandi di unosterzo piuttosto sportivo, entra in curva puntuale e senza sbavature e percorre poi le svolte difendendo bene la linea impostata. Quando si fanno eventuali manovre di emergenza, le reazioni sono sempre ben graduali e perché l'elettronica che fa da salvagente entri in gioco bisogna combinarla davvero grossa. Questi risultati sono ottenuti facendo scelte di compromesso a livello di taratura dell'assetto, che non impone grandi rinunce sul fronte del comfort.

CHAPEAU! Anche se a detta dei vertici Peugeot la maggior parte degli ordini dovrebbe essere appannaggio delle versioni a gasolio, è difficile non restare stregati dalle doti del 1.600 THP a benzina, che rappresenta la scelta migliore per chi non ha percorrenze da globetrotter. Anche se già provato in altre occasioni, sorprende sempre e strappa ancora una volta un sorriso a 32 denti per la sua vivacità a ogni regime. La spinta ai bassi e ai medi regge il confronto con quella dei turbodiesel e in allungo è in grado di soddisfare il palato fine (e il piede pesante) di chi ama la condotta sportiveggiante.

A TUTTO TONDO La 308 CC dimostra dunque una volta di più la validità della formula coupé-cabriolet. Il senso relativo fa segnare importantipassi avanti rispetto alla sua progenitrice, la 307 CC, mentre in senso assoluto viene rappresentare un'auto buona per tutte le occasioni e per tutte le stagioni. Ottima nei panni dell'oggetto sfizioso per le occasioni speciali, non fa una piega nemmeno se chiamata a un uso quotidiano, magari per il tragitto casa-ufficio con eventuale tappa intermedia al supermercato.


Pubblicato da Paolo Sardi, 23/02/2009
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