Autore:
Luca Cereda

GIU' IL GAS Sono i SUV la locomotiva del Gruppo PSA, che al termine del primo semestre 2017 presenta numeri in crescita nei profitti e nelle vendite. Addirittura da record per la divisione automobili, con un margine operativo corrente del 7,3%. Il punto della situazione al Salone di Francoforte 2017 con Carlo Leoni, Direttore della Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo PSA Italia.

ASSI NELLA MANICA Nuovi modelli come Peugeot 3008 e Peugeot 5008 hanno contribuito molto a questo, insieme a una strategia di prezzo vincente, che ha visto Peugeot, Citroën e DS aumentare il prezzo medio delle loro auto a beneficio del margine commerciale.

REDDITO NETTO E FATTURATO Così, il CEO Carlos Tavares, protagonista del cambio di passo del Gruppo, risollevato grazie a un importante intervento statale nel 2014, ne ha ben donde per sorridere guardando i conti. Nel primo semestre del 2017 il reddito netto di PSA è salito a 1,26 miliardi di euro (+3,6%), il fatturato a 29,2 miliardi di euro (+5% rispetto al primo semestre 2016). Per dare altri due dati, PSA conta ora un reddito operativo corrente di 2,041 miliardi di euro (+11,5% sul 2016) e un risultato netto consolidato di 1,474 miliardi, in netta crescita rispetto allo scorso anno.

IL PIANO La cura Push to Pass funziona, insomma, e comincia a dare segnali incoraggianti. Così i francesi chiamarono quel piano di rilancio che dal 2015 al 2018 (margine operativo corrente sopra il 4,5% e fatturato cresciuto del 10%), con ulteriore accelerata negli anni a seguire fino al 2021 (margine operativo corrente sopra il 6% e fatturato a +15%), riporterà il Leone a ruggire. Non solo Peugeot ma l'intero Gruppo, che come primo segno di svolta aveva cambiato il logo.

A CIASCUNO IL SUO La strategia di PSA passa anche per una digitalizzazione dei servizi al cliente, il ritorno nel mercato americano e, più avanti, la guida autonoma. Ma nel frattempo si delinea attraverso una maggiore differenziazione dei singoli marchi. Peugeot punta a diventare il primo marchio generalista nella fascia alta di mercato, Citroën è quello più focalizzato sulla differenziazione, sulla personalità stilistica dei nuovi modelli e sull'innovazione tecnologica mentre DS quello di lusso, a lavorare sulle nicchie più esigenti che richiedono un alto livello di personalizzazione.

NEL FUTURO Questo in linee generali. Tradotto in soldoni, significa che vedremo almeno un modello nuovo all'anno per ciascun marchio del gruppo PSA, 12 nuovi modelli globali solo per Citroën e un massiccio investimento sull'ibrido plug-in.


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