Autore:
Luca Cereda

INCONTRARSI A MILANO E' passata anche da Milano, la Opel Grandland X, nel suo tour di lancio che la porterà nelle concessionarie in autunno, passando prima dal Salone di Francoforte 2017. E noi c'eravamo. Per incontrarla e toccarla con mano in anteprima, senza però ancora guidarla.

COM'E' Che sia cugina dell'auto dell'anno, ormai non è più un segreto. C'è un corredo genetico condiviso con la Peugeot 3008 nella sigla EMP2, quella che codifica il pianale della nuova Opel Grandland X. Ma viste dal vivo, le due paiono molto diverse. E nonostante la pinna da squalo della tedesca, è lei quella dallo sguardo meno rabbioso, che si accende, volendo, con fari Full LED adattivi. Il motivo a doppia ala a LED che disegnano i proiettori sarà di serie su tette le versioni, la verniciatura bicolore, invece, è optional.  

SOLO 2WD La Grandland X ha anche una parte inferiore della carrozzeria più avvolgente, con il montante posteriore interrotto che aumenta il dinamismo. Le luci posteriori prediligono una firma a doppio baffo agli artigli della SUV del Leone, mentre la nervatura, sulla tedesca, corre lungo tutta la fiancata. Insomma, l'identità Opel è preservata anche adesso che, da costruttore alleato, è entrato a far parte della famiglia PSA. Certo, un occhio allenato riconosce al volo le sinergie: specialmente nell'andamento del padiglione dei due SUV. Pardon, crossover, visto che né l'uno né l'altro modello prevedono la trazione integrale, accontentandosi degli aiuti elettronici forniti dal Grip Control quando le ruote incontrano fango o neve.

INTERNI Ancora meno evidente la parentela nell'abitacolo. Alla tedesca manca l'effetto-wow della francese, la sua scenografica strumentazione digitale e la console di stampo aeronautico che abbraccia il guidatore; qui è tutto più normale, a partire dalla strumentazione prevalentemente analogica. Questo, però, non squalifica affatto gli interni della Opel Grandland X, confezionati con elegante semplicità, senza trascurare la qualità percepita e con la giusta attenzione alle tecnologie: infotainment da 7 o 8 pollici (quest'ultimo con navigatore), hotspot wifi e servizi OnStar di serie, ricarica wireless per lo smartphone e telecamera di manovra con vista a 360°. C'è anche una presa USB posteriore per chi siede dietro: una cortesia non scontata su un'auto di questo segmento.

IN POLTRONA Attorno al posto guida si percepisce qualità: la plancia è morbida sia nella parte alta sia in quella più bassa, la consolle centrale è rivestita con materiali piacevoli da toccare e da guardare. Non c'è grande spazio per la personalizzazione ma i materiali sono tutti di qualità e veramente comodi sono i sedili optional certificati AGR. Sono ben imbottiti, regolabili elettricamente e regolabili nel supporto per le gambe. Sono confortevoli ma anche belli cicciotti e alti, motivo per cui, complice il montante inclinato, devo inclinare più del solito quando si tratta di salire e scendere.

BAGAGLIAIO Molto più agile l'accesso alla zona posteriore, dove Opel Grandland X sfoggia un'abitabilità principesca, complice lo spazio lasciato libero al centro (non c'è il 4x4, ricordo). Lunga 4,48 metri e con un vano bagagli che va da 514 a 1.652 litri, ben rifinito e regolare, con un lieve scalino da superare tra la soglia di carico e il piano.

MOTORI E TRASMISSIONI Oltre al pianale, anche motori e trasmissioni sono fornite da PSA. In fase di lancio si comincia con un 1.2 turbobenzina e, dal lato della pompa nera, un 1.6 turbodiesel. Il 1.2 litri turbobenzina ha 130 cavalli e 230 Nm di coppia, mentre il 1.6 120 cv 300 Nm. Entrambi si possono abbinare a un cambio manuale a 6 marce o a un doppia frizione a 6 rapporti. Seguiranno altri motori, di potenza maggiore e minore. 

PREZZO Ben dotata anche sul fronte degli assistenti alla guida disponibili, tra cui il Lane Departure Warning, il riconoscimento dei segnali stradali e i sensori di parcheggio (di serie), il cruise adattivo, l'avviso di pre-collisione e la frenata d'emergenza con riconoscimento del pedone (optional), la Grandland X si potrà ordinare da settimana prossima con prezzi di listino a partire da 26.000 euro per la 1.2 turbobenzina da 130 cv. Ci vorranno altri 1.500/2.000 per accedere al diesel, e sono previste promozioni nei prossimi mesi. Ma scordatevi di vedere, di listino, lo stesso prezzo d'attacco (più basso) che la Grandland ha in Germania, ovvero 23.700 euro.


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