Autore:
Luca Cereda

LIVING ROOM L'idea condivisa è che un giorno, al posto di guidare, si potrà fare anche altro, in auto. Cosa, come e quando, dipende dai punti di vista: dalla visione di ciascun costruttore. E quella di Renault, sintetizzata nella concept Symbioz al salone di Francoforte 2017, è senz'altro una delle più affascinanti interpretazioni del futuro a guida autonoma. Vede l'automobile talmente in simbiosi – di qui il nome - con la nostra casa al punto di entrarci dentro.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE Se pensate che siano tutte chiacchiere, vi sbagliate. La Symbioz monta alcune delle tecnologie di guida autonoma che prossimamente vedremo sui modelli Renault. Ed è pronta a misurare il proprio QI su strada: i primi test verranno completati entro la fine dell'anno. E' un'auto a guida autonoma di livello 4, ovvero al penultimo stadio dell'evoluzione e perciò capace di gestirsi autonomamente tanto su strade urbane quanto extraurbane.

CHIC Ed è un'auto elettrica, ovviamente. Con due motori, alimentati da una batteria tumulata nel pianale, a muovere l'assale posteriore. Soluzione che ha lasciato spazio ai designer, in team con degli architetti, per disegnare un abitacolo tutto da vivere. Con sedili girevoli, tavolini, un tetto trasparente per fare entrare l'ambiente esterno e porte a libro. Un arredamento forgiato con materiali patrizi: rame, marmo, tessuto e porcellana. La carrozzeria color bronzo è in fibra di carbonio.

A QUANDO? La Renault Symbioz, però, non va presa solo per quello che è ma in relazione al contesto in cui è inserita. Una casa, nella fattispecie, progettata apposta per ospitarla: senza pilastri nel piano terra per far spazio al suo guscio da 4,70 metri per due. Che, quando l'auto è parcheggiata, diventa una sorta di living room nella quale passare il proprio tempo in relax. Non prima del 2023...


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