Autore:
Lorenzo Centenari

SEGNALI DAL FUTURO Se il domani è questo, beh, c'è da fregarsi le mani. E pazienza se la guida come siamo abituati a intenderla oggi sarà solo un ricordo sbiadito. Attraverso il prototipo Aicon, al Salone di Francoforte Audi condivide con il pubblico la propria visione della mobilità a medio lungo termine. Vale a dire un mix di automazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale e sostenibilità ambientale. Non da ultimo, un design da lasciare a bocca aperta. Almeno noi automobilisti di vecchia generazione: ai nostri pronipoti, chissà, il passaggio di un'Audi Aicon lascerà del tutto indifferenti.

BUSINESS LOUNGE Concept di fortissimo impatto emotivo, Audi Aicon può definirsi una berlina di segmento Flunga 5,44 metri e larga 2,10 metri) a cinque porte e dall'abitacolo 2+2. Ma non è certo un'auto sviluppata come siamo abituati a vedere: il posto guida, infatti, semplicemente non esiste. Di volante, cruscotto e pedaliera non c'è traccia, proprio come se sedessimo all'interno di una accogliente sala d'attesa. I quattro sedili (accessibili da porte ad apertura ad armadio senza montante centrale), o per meglio dire i quattro gusci lounge, non scorrono su classici binari, bensì ruotano su se stessi fino a 15 gradi, fissati ad una apposita piattaforma. Il tetto è trasparente, la linea di cintura all'altezza del bacino: la sensazione di spazio è impareggiabile. 

MAGGIORDOMO ELETTRONICO Al posto del classico cruscotto trovano posto un pratico ripiano di appoggio e un maxi display. Non appena il passeggero sale a bordo, fasci di Led illuminano la soglia d'ingresso e lo schermo ci dà il benvenuto. A fare gli onori di casa è il signor PIA, assistente elettronico che riconosce il passeggero attraverso il suo smartphone e attiva tutte le sue impostazioni individuali: climatizzatore, regolazione sedili, colore delle luci interne e layout del sistema di infotainment. La navigazione viene gestita mediante ergonomiche interfacce a sfioramento posizionabili in modo variabile, e attende solo l’immissione della destinazione. Dialogare con la vettura non è mai stato così semplice.

A ME GLI OCCHI Oltre al livello manuale, al volante (pardon, a bordo) di Audi Aicon è possibile utilizzare sia il canale vocale, sia l’innovativo “Eye Tracking”, il rilevamento dello sguardo tramite sensori. Il passeggero seleziona un’unità di comando semplicemente volgendo gli occhi verso la zona del display principale ed effettua poi le regolazioni manualmente. Guardare un film, navigare in Internet, effettuare videoconferenze o interagire con la rete tramite social media è infine possibile, alternativamente, dal grande display anteriore oppure da un’immagine head-up virtuale riprodotta sul parabrezza. 

QUADRIMOTORE La locomozione è garantita da quattro motori elettrici, due per ogni asse, mentre nel sottoscocca sono integrati gli accumulatori, batterie a stato solido che disporranno di una capacità energetica notevolmente maggiore rispetto alle batterie agli ioni di litio. I quattro motori elettrici sviluppano complessivamente 260 kW e 550 Nm di coppia, azionano una ruota ciascuno e permettono di simulare la trazione integrale variabile quattro a regolazione elettronica. L’autonomia è compresa tra 700 e 800 km: catena cinematica e unità frenanti elettriche consentono il recupero dell’energia, mentre la carrozzeria è composta da materiali leggeri e veste molto aerodinamica.

SI AUTORICARICA Il tempo necessario alle batterie per raggiungere l’80% della ricarica sarà infine ridotto ad appena 30 minuti, grazie ad un sistema ad alta tensione da 800 volt. In alternativa, a bordo è disponibile anche un’unità per la ricarica induttiva, che opera in modalità wireless. Ma in entrambi i casi, Audi Aicon è in grado di raggiungere da sola una stazione di carica in una Zona AI e ricaricare le batterie senza alcun intervento umano. E potremmo andare avanti a oltranza...


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