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Tutto sulla Audi A7 Sportback


Avatar di Mario Cornicchia , il 27/07/10

11 anni fa - Coupé da cinque metri o ammiraglia sportiva? Le crossover puntano sempre più in alto e con forme sempre più differenti.

Coupé da cinque metri o ammiraglia sportiva? Le crossover puntano sempre più in alto e con forme sempre più differenti.

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IBRIDAZIONE La strada dell'ibridazione, va detto, l'ha aperta Mercedes con la sua CLS e poi con la sua Classe R, berlina coupé la prima monovolwagon la seconda. Bmw ha seguito la strada della Classe R prendendo il telaio della Serie 7 e inventando la Serie 5 Granturismo. Audi segue invece la strada della berlicoupé. Per tutte, la caccia al cliente di mezzo, quello che vorrebbe l'una cosa e l'altra, o al cliente distintivo, ovvero quello che vuole distinguersi con l'ultima arrivata, o al cliente annoiato di tutto, in cerca di novità, è aperta.

MEDIA SPESA TANTA SCENA Il risultato della ibridazione Audi è un gran bel risultato, più efficace della già riuscita A5 Sportback. La base della A7 è quella della nuova A6, che vedremo a fine anno, e annuncia novità in arrivo con la nuova A6. La A7 Sportback arriverà, invece, a metà ottobre e il prezzo è interessante in rapporto alla sua presenza dal vivo: sembra una A8 più sportiva e filante ma costa decisamente meno, costa poco di più di una A6. Al lancio saranno disponibili la A7 Sportback 3.0 V6 TDI quattro S tronic per 60.900 euro e la A7 Sportback 3.0 V6 TFSI quattro S tronic per 62.300 euro.

BEN DOTATA Il prezzo è interessante anche considerando la dotazione di serie di cui fanno parte anche i cerchi in lega 8,5Jx18, le luci in coda a LED e i far allo Xeno Plus, l'Audi drive select, l'Audi pre sense basic per la prevenzione dei danni derivanti da possibili collisioni, l'MMI radio plus, l'Interfaccia Bluetooth, il servosterzo elettromeccanico e il Sistema Start&Stop.

BOCCA LARGA Tra le novità, il single frame, la grigliona caratteristica delle Audi moderne, passa da una forma più o meno uguale per ogni Audi a una forma differente per ogni famiglia di auto e, nel caso della A7, si fa più trapezoidale, con l'angolo superiore tirato versoi lati.

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SEVENTIES La coda è il pezzo forte della A7 Sportback e si ispira alle GT italiane degli Anni 60 e 70. Ricorda, per esempio, il taglio netto della Fiat Dino Coupé, ma anche l'Aston Martin V8. E anche la Audi 100 Coupé, ispirata a sua volta alle GT italiane. Una grande coupé da quasi cinque metri (497cm), elegante, senza dubbio, con una bella presenza dal vivo da grande berlina elegante con la sua coda da coupé. Per rendere ancora più pulito il fianco i finestrini laterali non hanno cornice.

ALA SPEZZATA Unica nota stonata in tanta pulizia di forme è il taglio sul bagagliaio per l'ala aerodinamica che esce in velocità per aumentare la stabilità della coda sfuggente. Taglia in due la linea pulita del bagagliaio che, in realtà, non ha un piccolo coperchio ma un grande portellone, perfettamente celato nel contorno del lunotto. Così l'elegantona si presta al ruolo di wagon, dando facile accesso a un vano bagagli non altissimo nello spazio sotto la tendina ma con una superficie da piazza d'armi per una capacità di 535 litri, ampliabili fino a 1390 litri ripiegando i sedili posteriori come su una wagon. Ma sullo stile vi lascio al sevizio pubblicato ieri sera a caldo subito dopo la presentazione.

QUATTRO POSTI COMODI La A7 è una quattro posti e con il passo di 291 centimetri sono posti decisamente comodi. Anche i due posteriori sono spaziosi e confortevoli, con spazio per la testa anche di ospiti fuori misura a dispetto della linea da coupé. Il taglio delle porte, semmai, costringe a chinare il capo e a una piccola contorsione per raggiungere i posti posteriori. Lo stile dell'abitacolo è nei soliti standard del lusso Audi, con un tocco più moderno e tecnologico nello stile, più vicino allo stile della A8.

QUESTIONE DI TOUCH La A7 ha dotazioni derivate dalla A8, dal sistema MMI che al rotellone abbina anche il touch pad su cui si possono scrivere direttamente con il dito le lettere, per esempio, dell'indirizzo per impostare il navigatore. Navigatore con mappe 3D che può mostrare anche le mappe dettagliate e le informazioni di Google Maps nel grande schermo da 6,5 o da 8 pollici che esce verticale come una TV dalla plancia. E poi, head-up display, cruise adattativo con Stop&Go, Side Assist, Audi pre sense, servosterzo elettro-meccanico, connessione wi-fi interna e Park Assist. I nuovi fari integrano anche la funzione all-weather lights che adatta la luce automaticamente alle condizioni meteo sostituendo i tradizionali fendinebbia. Tutto quanto deve avere una berlina di prestigio moderna.

CONSUMI LEGGERI Pioniera nella costruzione in serie di auto in alluminio, Audi utilizza lega leggera per il 20% della carrozzeria della A7: porte, cofano, parafanghi, portellone e la struttura anteriore e posteriore delle sospensioni, per un risparmio di peso del 15% rispetto alla medesima costruzione in acciaio (1.695 chilogrammi per la A7 Sportback 3.0 TDI 204cv senza conducente). Attenzione al peso e attenzione a consumi ed emissioni, con il 3.0 TDI 204 CV (450Nm tra 1250 e 3500 giri) multitronic che consuma mediamente 5,3 litri/100 km ed rilascia nell'atmosfera 139 g/km di CO2. Al lancio saranno disponibili altri tre motori V6 a iniezione diretta, la versione 245 cavalli del 3.0 V6 TDI con 500Nm tra 1500 e 3250 giri e due V6 a benzina, il 2.8 FSI con 204 cv e 280Nm tra 3000 e 5000 giri e il 3.0 TFSI con compressore da 300 cavalli e 440Nm tra 2900 e 4500 giri.

QUATTRO CON Cambi automatici di serie per le A7 Sportback, automatico a variazione continua Multitronic con otto posizioni/marce predefinite per le versioni con trazione anteriore e il doppia frizione S tronic sette marce per le A7 Sportback con la trazione integrale quattro. La A7 Sportback monta l'ultima evoluzione della trazione integrale permanente quattro già adottata dalla RS 5, con differenziale centrale a corona dentata, rapido nella ripartizione della coppia che in condizioni normali è sportiva, 60% alle ruote posteriori, ma può arrivare al 70% alle ruote anteriori e all'85% alle posteriori. Lavora in abbinata al "torque vectoring", il sistema elettronico che, quando una delle ruote interne alla curva perde molta aderenza, viene frenata prima che del minimo accenno di slittamento. A richiesta è disponibile anche il differenziale sportivo che ripartisce la spinta in modo attivo tra le ruote posteriori, trasmettendo la maggior parte della forza alla ruota esterna, spingendo l'auto nella curva.


Pubblicato da M.A. Corniche, 27/07/2010
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