Autore:
Luca cereda
Pubblicato il 06/10/2010 ore 12:47

RIPARTE LA SFIDA Nel bel mezzo dell'estate era stata ufficializzata la notizia del ritorno alle corse, ora ecco la macchina. Parliamo di Mini e della WRC, il bolide realizzato sulla base dell'ultima arrivata a listino, la Countryman, e che si prepara a sancire il grande rientro di un protagonista storico dei rally. La Mini non è più quella dei "tre moschettieri" - Hopkirk, Mäkinen e Aaltonen - e dei successi di Montecarlo negli anni Sessanta, ma proverà lo stesso a ripercorrerne le orme. Nel 2011 la vedremo fare qualche apparizione in qualche tappa scelta ad hoc del WRC, dopodiché parteciperà il suo primo vero campionato nell'edizione 2012.

FIANCHI A SCACCHI Le prime foto la ritraggono in splendida forma e pronta alla battaglia. Alettone posteriore issato a mo' di vessillo, maxi-presa d'aria centrale sul tettuccio e fari aggiuntivi d'ordinanza schierati in punta di naso, la Countryman WRC ha mantenuto i colori sociali storici della Mini (tettuccio bianco e scocca rossa) con l'aggiunta di qualche deco' che ne disegna una livrea al passo coi tempi (e con l'iconologia della Mini moderna), vedi l'abbondante scacchiera che sventola sulle fiancate e l'emblema stilizzato della Union Jack sul parabrezza.

IN MINIGONNE Il resto lo fanno i soliti interventi aerodinamici sulla scocca - tipo i parafanghi "bombati", l'aggiunta delle minigonne - e l'allestimento interno (vedi foto) con sedili sportivi, rollbar e strumentazione da corsa: tutti questi ritocchi sono affidati alle sapienti mani della Prodrive, preparatore specializzato nello sviluppo di auto da competizione con 6 titoli mondiali all'attivo. Lunga 411 cm e larga 182, questa WRC - che è dotata di trazione integrale permanente - misura 65 chili in meno della Countryman di serie più leggera (ciò significa 180 in meno della versione 4x4 in commercio). Un peso complessivo che è al limite del minimo consentito dal regolamento FIA.

MILLESEI Sotto il cofano pulsa un 1.6 benzina turbocompresso a iniezione diretta sviluppato appositamente dal team Bmw Motorsport. La cilindrata è stabilita per regolamento, la potenza invece non è stata dichiarata. In abbinamento al millesei c'è un cambio sequenziale a sei marce. A completare il kit da corsa, infine, sospensioni Prodrive Öhlins, cerchi modello ATS gommati Michelin e freni AP Racing. Ruote e Freni prevedono una doppia scelta a seconda della superficie: per le prime, diametro da 15'' sul Gravel, da 18'' su Tarmac; i secondi sono rispettivamente a 4 pistoni da 300 o 355 mm.

NEOLAUREATO La Countryman WRC correrà con il numero 37. Alla guida, come pilota di punta, la scelta è ricaduta sul trentunenne irlandese Kris Meeke, ex pupillo di Colin McRae. Meeke in passato ha già corso con vetture sviluppate dalla Prodrive (una Subaru Impreza, ndr) ma è al volante delle Peugeot che si è tolto le maggiori soddisfazioni. L'anno scorso, su una Peugeot 207 S2000 si è laureato campione IRC, vincendo le tappe in Brasile, Azzore, Ypres (Belgio) e in Italia il rally di Sanremo. 

 


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