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Mini Countryman

Mini Countryman

Arriva la Mini Countryman, la tuttofare. Più abitabile, più versatile, l'arrampicatrice sociale ora si arrampica anche in 4x4.

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Pubblicato il 15/09/2010 ore 16:01

COM'E' La Mini si fa in quattro per piacere sempre di più e la quarta di famiglia, la Mini Countryman, è l'ultima arrivata, ma la più matura. È una Minona, una Mini più paffutella, più alta e grande. E forse anche la più simpatica, con le sue forme disegnate con l'evidenziatore. E la Mini Countryman è anche la più utile.

BOLD, MINI BOLD Lo stile è inequivocabilmente Mini ma con le linee caratteristiche più marcate. La faccia da Mini ha occhi tondeggianti ma con il classico tondo ora tirato in più punti, verso la bocca centrale e verso la coda per una forma irregolare e inconsueta di buon fascino. La classica bocca Mini si protende in avanti e guadagna un profilo all'apparenza più squalesco ma in realtà più attento alla sicurezza dei pedoni per tre stelle EuroNCAP.

BOCCA A BOCCA Le bocche poi sono due. Più classicona quella della Cooper, con bocca grande e tre listelloni cromati orizzontali. Più sportiva quella della Cooper S, divisa in due parti da una specie di maniglione che riproduce il profilo della presa d'aria posta sul cofano delle Mini Cooper S a tre porte ma che porta anche un aspetto più pulito del disegno e lo irrobustisce con il maniglione che assume anche l'aspetto di un mini bullbar stilizzato.

A DUE PIANI Le porte della Countryman sono quattro porte vere, niente portine come la Clubman. Alte, diritte e grandi come portelloni dei frigoriferi anni 50 per salire più comodamente e per una impressione di solidità. Il tetto si adatta alla nuova realtà quattroporte e assume un profilo che il suo padre stilistico Gert Hildebrand definisce helmet roof, con la forma di un casco. Più sottile sulle portiere, il tetto scende seguendo il profilo della portiera posteriore creando uno scalino che accorcia visivamente il tetto ed evita anche ai più alti di cozzare con la testa nell'accesso ai posti posteriori.

COLPO DI CODA Anche la coda ha uno stile bold, con il portellone largo e liscio, segnato soltanto dal grande marchio Mini che nasconde la maniglia per l'apertura nel tondo centrale. Le luci hanno la forma da luci da Mini ma sono anch'esse affette da ipertrofia, sono grandi e tridimensionali, sporgenti e impreziosite dalla solita cornice cromata. Mostrano i muscoli e allungano il profilo della coda, per una migliore aerodinamica.

A TUTTO TONDO All'interno la Countryman segue lo stile a tutto tondo di tutte le Mini. Tachimetro tondo grande come un orologio da campanile al centro della plancia, contagiri tondo davanti al pilota montato in solido con il piantone di sterzo, bocchettone di ventilazione tonde, base del cambio tonda, sede delle maniglie delle portiere tonde e via così fino al dettaglio.

CENTER RAIL Originali della Countryman sono il freno a mano a maniglione e il Center Rail, il doppio binario che scorre al centro tra i sedili su cui si possono montare vari accessori, dai porta lattine ai portaocchiali per personalizzarsi lo spazio.

LO NACQUE Lo spazio all'interno della Countryman è flessibile alla nascita. Si possono scegliere tre configurazioni differenti per i posti posteriori. Con due scicchissime poltroncine separate e indipendenti e il Center Rail che si prolunga fino ad arrivare in mezzo alle due poltroncine, oppure con i tre posti separati nelle classiche proporzioni 60/40 oppure diviso in tre pratiche parti 40/20/40 per adattarsi meglio alle esigenze di carico del momento.

13, PORTAFORTUNA Flessibile poi lo rimane nell'uso, con la possibilità di far scorrere longitudinalmente le varie parti dei posti posteriori per dedicare fino a 13 centimetri in più all'abitacolo o, alternativamente, al bagagliaio. Lo spazio per i bagagli varia così da 350 a 450 litri, con un gavone sotto il piano di carico grande come una valigia, e arriva a 1170 litri ripiegando i sedili posteriori.

QUESTIONE DI PAINTING Unica Mini costruita a Graz, in Austria, la Countryman ha una gamma colori tutta sua, undici colori dedicati e inediti. E sulla Countryman il colore fa davvero la differenza. In linea di massima le donano i colori chiari che staccano con la fascia nera che corre nella parte bassa della carrozzeria seguendo anche il profilo dei parafanghi, snellendo l'impatto visivo della scocca. Anche il colore del tetto ha il suo peso: nero si amalgama con la finitura nera della cornice dei vetri e diventa più massiccio, bianco stacca, i vetri diventano più bassi e sottili e il tetto sembra più quello di una coupé. Tutta scura, magari tutta nera per l'effetto Hummer, tutta chiara, magari tutta bianca per una Countryman snella e filante come una sportivetta.

CUORI DI FAMIGLIA I motori sono i soliti quattro cilindri di famiglia. Un diesel 1600 common rail da 1600bar con turbo a geometria variabile e FAP da 112cv e 270Nm tra 1750 e 2250 giri e due versioni del 1600 a benzina, quella della Cooper con 122cv e 160Nm di coppia massima a 4250 giri e la versione più sportiva, con il turbo Twin Scroll e Valvetronic, da 184cv e 240Nm tra 1600 e 5000 giri. Cambio manuale a sei marce per tutte o, optional, automatico a sei marce Steptronic con palettine al volante per la Cooper S.

INTEGRALE La Minona versatile si presta anche a una mobilità tuttofare, prima Mini con la trazione integrale disponibile per la Countryman D e Cooper S. Lo schema All4 è una vera trazione integrale, con la potenza distribuita equamente sui due assi al 50%. In caso di necessità la distribuzione cambia, per spostarsi fino al 100% sulle ruote anteriori. È una trazione integrale dinamica che distribuisce la spinta anche per contribuire alla stabilità della Countryman, distribuendo la trazione per evitare il sottosterzo in curva o per tenere la traiettoria in situazioni di emergenza anche dosando la trazione sui due lati oltre che davanti/dietro utilizzando i freni.

SETTE SORELLE La famiglia Countryman è costituita da sette elementi, con gli allestimenti One e Cooper abbinati a due motori meno potenti e la Countryman Cooper S, con la trazione integrale All4 abbinata a D e Cooper S. Prezzi da 21.000 a 28.950 euro, per una Countryman Cooper D si spendono 24.700 euro, 26.400 con trazione All4. Il cambio automatico costa 1650 euro

COME VA Il trucco della fascia scura snellente nella parte bassa va molto di moda negli ultimi tempi, lanciato da Nissan Qashqai e seguito recentemente anche da Kia Sportage. Ed è un trucco efficace. La Mini Countryman sembra all'apparenza una Mini un poco più alta della solita Mini, ovvero una Mini alta come le altre auto. In realtà è più alta di un'auto normale pur restando entro i limiti di 155cm imposti dalla normativa giapponese per aver diritto a un posto in box. Non è alta come un SUV, ed è una piacevole via di mezzo.

ALTEZZA MEZZA BELLEZZA Così le porte sono grandi, sono alte, e si sale comodamente a bordo sia ai posti anteriori, sia a quelli posteriori. E, una volta seduti anche i più alti non sono costretti a chinare il capo come sulla Mini tre porte che è più bassa di circa 15 centimetri, quanto basta per avere una visuale completamente differente. La guida più panoramica rende meno stressanti i viaggi in autostrade trafficate consentendo di prevenire il flusso invece di affidarsi soltanto alle luci di stop di chi ci precede.

MINI STYLE L'interno non stupisce per lo stile, in perfetto stile Mini, con il contagiri che intelligentemente segue il volante nei suoi spostamenti. Il visore digitale riporta una serie di informazioni di viaggio tra cui la visibilità istantanea così non è necessario buttare l'occhio alla pendola centrale per capire a che velocità si sta viaggiando. La qualità è quella delle ultime Mini, un upgrade rispetto alla prima serie e ora piacevole.

LIMOUSMINI Il Center Rail è intelligente nella sua flessibilità e non disturba nella versione quattro posti, ma si trova in mezzo ai piedi dell'eventuale quinto come un tunnel di trasmissione di una trazione posteriore. Con i sedili posteriori tutti arretrati chi siede dietro ha lo spazio di una limousine ma anche sfruttando al massimo lo spazio per i bagagli le gambe sa dove metterle. La cura di allungamento per la prima Mini che supera la soglia dei 4 metri (410x179cm) porta benefici effetti.

MINI DI PESO Alla guida, la Mini Countryman All4 si fa sentire un po' pesante. Anche il motore più potente, decisamente sportivo sulla Cooper S tre porte (o Hatchback come la chiamano in Mini) diventa sulla Countryman semplicemente brillante. La Countryman All4 (Cooper S e D) pesa da 1380 a 1455 chilogrammi a vuoto, circa 250/320 chilogrammi in più rispetto a una Mini Cooper S Hatchback. Non è poco e spiega la sensazione.

A GASOLIO Come per la Mini a tre porte sono sempre convinto che il nuovo motore a gasolio, sviluppato insieme al gruppo Peugeot-Citroën, è la scelta migliore per tutte le Mini, anche per la Countryman. Ovviamente anche il 1600 common rail risente dell'aumento di peso, ma rimane comunque un motore piacevolmente agile con consumi e costi di gestione contenuti. Più che nelle partenze al semaforo, il 1600 a gasolio si fa sentire più penalizzato in autostrada, dove la sezione frontale della Countryman richiede molta forza per vincere la resistenza aerodinamica e l'ago della pendola sale lentamente dopo essersi avvicinato alla velocità Codice fino ai 185 km/h dichiarati.

PARTENZA LENTA Nelle partenze al semaforo, poi, la Countryman risente anche in questo caso del peso, e capita di far spegnere il motore. L'impressione è che siano state mantenute le medesime tarature di cambio e frizione della Mini Hatchback e che anche in questo caso il peso si faccia sentire.

FORTE E PRECISA La Countryman non è un portento di silenziosità in autostrada ma è una Mini decisamente confortevole, per l'abitabilità, la visibilità e anche per la taratura delle sospensioni, decise ma confortevoli anche con cerchi da 18 pollici. Un buon assetto che si conferma tale anche in curva, con poco rollio e la trazione All4 che lavora molto bene per tenere la Mini sempre su una traiettoria decisa e pulita e con il comportamento neutro.

QUADRATURA Mini si gioca tutto il lancio sul numero 4: 4 porte, quarta Mini, trazione su 4 ruote, 4 posti, la prima Mini oltre i 4 metri... ma in realtà il vero 4 è quello della quadratura del cerchio, con una Mini che rispetto al resto della famiglia non ha limitazioni. Una Mini che ha un accesso comodo, un abitacolo comodo anche per gli alti, un bagagliaio vero e flessibile, una visibilità confortevole e una mobilità 365/365.


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