Concept car

Citroën Lacoste


Avatar Redazionale , il 21/09/10

11 anni fa - Dietro le sue forme strane si nasconde un probabile modello di prossima produzione

Strana, tanto strana. Sembra il solito esercizio di stile degli stravaganti designer francesi, ma dietro alle sue forme si nasconde altro.  

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GIOCA IN CASA Chi gioca in casa, si sa, è spesso favorito. Per uscire vittoriosi dalla sfida a colpi di concept bisogna però mettere sempre in campo qualche pezzo forte, meglio se stravagante e fuori dal coro, così da non trasformare il campo di casa in terreno di aspre sconfitte. Ed ecco allora che Citroën porta a Parigi la Lacoste Concept, per stupire, affascinare ed attirare a sé tutte le attenzioni del pubblico amico, distogliendolo dalla feroce concorrenza straniera.

DUBBI E CERTEZZE Come è facile dedurre dal nome, la Lacoste Concept è stata sviluppata con la nota Casa di moda, riprendendone la cura nei materiali e l'impostazione stilistica. A parte questo intuibile collegamento, tutto il resto rimane un punto di domanda, a partire dalle sue strane forme fino ad arrivare alle proporzioni sballate. Più la guardi e più sei perplesso, anche se ormai ci siamo abituati alle stravaganze dei designer, applicate senza freno in svariati esercizi di stile.

STUPORE VERO Ma questa volta la storia è diversa, perché questa Citroën non è un semplice esercizio di stile. E' difficile crederci, ma molto probabilmente da questo prototipo deriverà un modello di serie, pronto a circolare su strada già nel 2012. E allora il gioco cambia, lo stupore ora è concreto perché non si limita alle sue stravaganze stilistiche, e la domanda sorge spontanea: che cosa di questa concept finirà davvero sulle strade?

NON PIÙ SPIAGGINA Questo rompicapo attanaglierà senza dubbio tutti i visitatori che la squadreranno a Parigi, ma dalle prime foto si possono già fare alcune ipotesi. Per prima cosa è facile scommettere che non si ripresenterà con questa impostazione da spiaggina, che tanto ricorda la Citroën Méhari. La Lacoste concept potrà però essere una degna erede dalla C3 Pluriel, mantenendo così in parte il suo abitacolo en plein air.

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ELEGANTE SOBRIETÀ Come dicevamo, questa concept è frutto del lavoro congiunto tra gli stilisti del marchio automobilistico e di quello d'abbigliamento, e questi ultimi hanno voluto riportare nella piccola francesina tutti i caratteri della propria collezione. Ecco allora che l'eleganza e la sportività vengono trasmesse attraverso uno stile molto sobrio, che sembra destinato a farsi sempre più strada nelle auto di domani. La crisi economica e del settore automobilistico hanno giocato un grande ruolo in questo, portando gli stilisti a realizzare auto moderate nei contenuti e nello stile, senza però rinunciare ad un aspetto modaiolo ed elegante.

DI TUTTI I COLORI I colori dominanti sono dunque pacati, come il bianco ed il blu che ricoprono gran parte degli esterni e dell'abitacolo, ma l'accostamento di diverse tonalità costituisce un pregio che già oggi si sta diffondendo nelle strade e che è destinato a propagarsi sempre più in futuro. La Lacoste Concept lascerà probabilmente in eredità al modello stradale anche i tanti inserti di colore giallo fluorescente, così da donare alla vettura una bella dose di vivacità.

SI STRINGE IL CUORE La sobrietà si ritroverà anche nei motori, come può testimoniare il tre cilindri benzina di 1000cc montato sulla concept. Abbracciando pienamente la tendenza del downsizing, questo motore inaugura la famiglia dei prossimi benzina aspirati e turbo che equipaggeranno le future baby Citroën. Le prestazioni saranno adeguate all'uso prevalentemente cittadino, preferendo la fluidità e la piacevolezza della guida a prestazioni da piccola bomba. 

CONTRO VENTO Per capire questa sua "filosofia" di vita è sufficiente guardare il suo verticalissimo parabrezza, che quasi sembra sfidare l'aria che gli si fa incontro. Una soluzione già vista (guardare ad esempio la BB1, la concept Peugeot svelata lo scorso anno) e che caratterizzerà probabilmente molte auto di domani. Se infatti alle andature cittadine non comporta problemi di tipo aerodinamico, questa forma consente di ampliare notevolmente il volume dell'abitacolo, evitando la sensazione di oppressione che spesso si prova nelle più piccole citycar.

GIOCOSA Non andrà poi perso il suo aspetto giocoso, che tanto sta avendo successo nelle auto più recenti. Sebbene ridimensionate, le strane proporzioni di questa Lacoste Concept ritorneranno probabilmente sulle strade, con il cofano corto, il padiglione schiacciato ed i passaruota un po' da fuoristrada che contribuiranno non poco a confondere i passanti. D'altra parte chi direbbe che questa Citroën è dieci centimetri più corta di una Fiat 500?

SPENSIERATA Ma questo aspetto giocoso non è e non sarà dato dalle sole proporzioni. Rifacendosi allo stile di Lacoste, la Concept del Double Chevron utilizza molti elementi che rimandano al mondo dello sport e del tempo libero, per distogliere i pensieri dallo stress della città. Ne sono un esempio i cerchi dal disegno a "pallina da golf", la base che risale dal sottoscocca anteriore e posteriore che somiglia alla suola di una scarpa da tennis, oppure i gruppi ottici e la plancia "pixelati" che ricordano i primissimi videogame.

LIBERA FANTASIA Più la si analizza e più si scovano gli elementi che molto probabilmente non rimarranno al solo stato di concept, ma allo stesso tempo si individuano quelli che difficilmente vedranno la luce. Quasi impossibile immaginarsi sulle nostre strade un auto con un montante a T come il suo, né tantomeno la copertura gonfiabile che fuoriesce in caso di pioggia. La risposta definitiva la si avrà comunque tra due anni, nel frattempo ogni fantasticheria è lecita.


Pubblicato da Davide Varenna, 21/09/2010
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