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Toyota Auris HSD Hybrid


Avatar di Mario Cornicchia , il 26/05/10

11 anni fa - Collaudata da tre generazioni di Prius, la tecnologia ibrida arriva su una taglia media con consumi ed emissioni record. A un prezzo da diesel.

Collaudata da tre generazioni di Prius, la tecnologia ibrida arriva su una taglia media con consumi ed emissioni record. A un prezzo da diesel.

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COM'E' Nuova Auris + tecnologia Prius = Auris HSD. Pochi ritocchi estetici e una tecnologia collaudata per allargare la gamma ibrida che, entro il 2015, nei piani di Toyota raggiungerà il 50% dei modelli. Nell'attesa di trasferire la tecnologia ibrida sulla Yaris, prossima tappa dell'allargamento, Toyota parte dal segmento più interessante, più visibile, quello con il maggiore numero di chilometri percorsi, dal core business delle Case auto.

BLU IBRIDO Poche le differenze con una normale Auris 2010 oltre ai loghi su sfondo "blu ibrido". Cambia il paraurti anteriore, per ottimizzare i flussi aerodinamici con una bocca inferiore più stretta e una griglia superiore a bande più larghe per incunearsi meglio nel muro di aria. I cerchi in lega, da 15 o da 17 pollici, riprendono lo stile aerodinamico dei cerchi della Prius. L'assetto si abbassa di 5mm, spunta uno spoiler sopra il lunotto e tutto il pacchetto sposta l'asticella aerodinamica da un Cx di 0,293 a un Cx di 0,283. Per la Auris HSD c'è anche il colore speciale, il bianco perlato, e le luci diurne a LED sotto i fendinebbia.

ECO MONITOR L'interno di Auris, moderno nello stile e ben fatto nei materiali e nella costruzione, si adatta alla presenza della tecnologia HSD inserendo sul tunnel a ponte, alto al centro dell'abitacolo, la piccola leva del cambio by-wire dal pomello blu, strappata alla Prius come i tre pulsanti per la selezione del modo di guida e il pulsantone P(arking). A fianco del piantone di sterzo compare il pulsante Smart Start per l'avviamento in blu ibrido e cambia la strumentazione. Il monitor Eco Drive prende il posto del contagiri e anche la strumentazione Optitron si veste in blu nel fondo per non perdere il pendant con la cura HSD. Il blu compare anche nella trama del tessuto dei sedili della versione di accesso.

PRIUS DOCET Sotto il cofano di alluminio la tecnologia è pari pari quella di Prius. Motore a benzina ciclo Atkinson 1.8 da 99 cavalli e 142Nm a 4000 giri abbinato al motore elettrico 80 cavalli e 207Nm per un valore stimato del sistema HSD di 136 cavalli. Al posto del cambio il sistema a planetari che gestisce la potenza dei due motori. Le batterie si trovano dietro il sedile posteriore invadendo in parte il bagagliaio che offre 280 litri di capacità massima, con un pozzetto aperto verso la soglia.

MEDIO PESO Il peso aumenta di 105 kg rispetto a una Auris a benzina, per 1380 kg in totale, 25 kg in meno rispetto a una Auris a gasolio. 55 kg dei 105 kg supplementari gravano sulle ruote anteriori e 50 kg sulle ruote posteriori lasciando quasi invariati i rapporti di peso della Auris ma la dieta ibrida ha imposto l'adeguamento della taratura delle sospensioni e l'abbassamento dell'assetto di 5mm.

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BLU VERDE L'animo verde di Auris HSD si vede dai numeri dichiarati nella scheda tecnica. Il consumo medio dichiarato nel ciclo combinato è 3,8 litri ogni 100 km con emissioni di CO2 pari a 89 g/km. Con 180 km/h di velocità massima e 11,4 secondi per lo 0-100 km/h è la più scattante tra le auto con emissioni inferiori ai 100 g/km. Anche nelle meno considerate ma altrettanto importanti emissioni di ossidi di azoto, i NOX, la Auris HSD se la cava bene, con 0,0067 g/km, un decimo di quanto consentito dalla normativa Euro 6.

BEN DOTATA Due sono gli allestimenti previsti per la Auris HSD, in prevendita da luglio e in consegna a settembre. Al primo livello Auris offre cerchi in lega da 15", climatizzatore automatico, 7 airbag, radio con Cd, MP3 e AUX/USB e i fendinebbia. Unico optional i cerchi da 17", di serie per la Auris Executive che porta in dote anche il vivavoce Bluetooth, il cruise control, i sensori pioggia e luci e il retrovisore con back monitor per le retromarcia. Di serie anche la garanzia 3 anni o 100.000 chilometri che si allunga a 5 anni e 160.000 chilometri per tutte le parti della tecnologia HSD.

PREZZO MEDIO Il prezzo, non ancora definito, sarà intorno ai 22.000 euro per il primo livello, un prezzo decisamente interessante come alternativa a una compatta a gasolio. Anche perché, oltre ai consumi contenuti, alla pacificazione della coscienza ecologica (più del 95% della Auris è riciclabile), ai vantaggi esclusivi per le auto ecologiche come l'apertura delle ZTL o gli sconti sulla tassa di possesso, la Auris ha costi di gestione ridotti, paragonabili a quelli di una Yaris. Non ha il motorino di avviamento, non ha l'alternatore, non ha il cambio, non ha la frizione e la catena di distribuzione è progettata per non avere bisogno di manutenzione. La tecnologia HSD sembra poi non avere problemi, con i costi di garanzia della Prius, dichiara Toyota, 5 volte inferiori rispetto ai costi del segmento, di cui solo 1,8% legati a tecnologia ibrida. Tanto che più del 60% dei clienti Prius rimane fedele a Toyota e il 43% ricompra una Prius (vs 36% media mercato).

COME VA A dispetto del nome la Auris non ha mai trovato la sua zona aurea nel mercato. Il recente restyling porta un poco più di grinta all'esterno e, soprattutto, un abitacolo più confortevole, più moderno e ottimamente rifinito. La versione HSD porterà forse un poco di notorietà in più alla Auris, con una formula tecnologia/allestimento/prezzo interessante. Senza contare la qualità di Auris, solida e con interni ben costruiti e anche gradevoli per stile, e pratici, con la consolle a ponte sotto cui si trova una grande vaschetta portaoggetti e il doppio cassettone davanti al passeggero. Spazio poi non ne manca, con i suoi 424x176 centimetri ben sfruttati all'interno. La trasformazione ibrida penalizza soltanto il bagagliaio, con un gradino dietro i sedili posteriori che nasconde le batterie NiMh, lo stesso blocco che monta Prius.

SINERGICA La tecnologia Hybrid Synergy Drive è full hybrid, ovvero capace di spingere la Auris anche con il solo motore elettrico. Ed è quanto accade partendo da fermi se si richiede l'accelerazione necessaria a seguire il flusso del traffico lento, con batteria sufficientemente carica e fino a 50 km/h. Così, in partenza, quando è richiesto il massimo sforzo, la Auris HSD si muove senza inquinare e senza consumare. Il motore termico si avvia per ottenere accelerazioni più brillanti o oltre i 50 km/h e da quel momento in poi i due motori tengono fede alla S di HSD, lavorando sinergicamente per produrre energia motrice o energia elettrica da accumulare nelle batterie.

FRULLAR D'ALI La marcia è silenziosa nel traffico, confortevole, la guida della Auris è una guida facile, con il motore che tende a salire di giri verso i regimi di maggiore efficienza, frullando come un robot da cucina quasi a imballarsi soltanto quando si preme più a fondo sull'acceleratore con l'effetto tipico dei cambi a variazione continua CVT. Il fenomeno è più evidente se si seleziona la modalità POWER, che aumenta la reattività del pedale dell'acceleratore del 25%, con l'80% della potenza già con mezza corsa del pedale. Con l'ultima generazione della tecnologia ibrida, la batteria è sempre ben carica e non è difficile capire come sfruttare al meglio le sue potenzialità ecologiche, ed economiche.

A SPICCHIO In aiuto ai meno esperti viene il Monitor Eco Drive, con i suoi tre spicchi del quadrante esterno. Da ore 8 a ore 9 le tacche sono blu e indicano lo stato di carica, lieve quando si rallenta e più profonda quando si frena e non è difficile rendersi conto che la migliore carica si ottiene con frenate lunghe e dolci. Così facendo si sfrutta di più il freno motore elettrico che carica la batteria e meno i freni idraulici e la carica è massima. E anche i costi di manutenzione sono minimi, con la sostituzione delle pastiglie dei freni programmata a 100.000km. Da ore 9 a ore 11 le tacche sono verdi e questo è il quadrante ECO, da 9 a 10 per la marcia elettrica e da 10 a 11 per la guida ibrida a due motori. Da ore 11 a ore 2 le tacche diventano azzurre ed è la sezione Power: il primo quarto di questa sezione segna il massimo dell'efficienza.

BILANCINO Il lavoro di bilanciamento dei pesi della trazione ibrida non turba l'equilibrio della Auris che, anzi non ha come le auto a gasolio tutto il peso sulle ruote anteriori. L'assetto ribassato poi la rende comunque rapida e reattiva nelle curve, grazie anche al nuovo servosterzo elettrico con i sensori e il motore montati sul piantone. Nella guida più brillante lo sterzo trasmette buona sensibilità ma potrebbe fare meglio e si fa più fatica invece ad abituarsi al pedale del freno che, quando si desidera una frenata più energica, a un certo punto della corsa aumenta bruscamente la potenza, rendendo la frenata un po' brusca.


Pubblicato da M.A. Corniche, 26/05/2010
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