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Porsche 911 GT3 R Hybrid


Avatar Redazionale , il 13/02/10

11 anni fa - Dopo il mezzo flop del KERS in Formula 1, l'ibrido torna a cimentarsi tra i cordoli nelle gare di durata. L'obiettivo è quello di sempre: abbattere i consumi e aumentare le prestazioni.

Dopo il mezzo flop del KERS in Formula 1, l'ibrido torna a cimentarsi tra i cordoli nelle gare di durata. L'obiettivo è quello di sempre: abbattere i consumi e aumentare le prestazioni.

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OPPOSTE VEDUTE In Formula 1, il Kinetic Energy Recovery System, meglio noto come KERS, non è riuscito ad assicurare a chi lo ha adottato nella scorsa stagione un concreto beneficio. Non è un quindi un caso che la Ferrari F10, che prenderà il via nel prossimo Mondiale, vi abbia rinunciato. Siccome però il mondo è bello perché è vario, ecco invece la Porsche imboccare la direzione esattamente opposta. Convinta che le gare per derivate dalla serie siano tutta un'altra cosa, a Ginevra presenterà una 911 GT3 R Hybrid dotata di qualcosa di molto simile al Sistema di Recupero dell'Energia Cinetica, per dirla all'italiana.

UNA STORIA LUNGA In Porsche, d'altro canto, rivendicano un ruolo pionieristico a livello di mezzi ibridi, citando una realizzazione di Ferdinand Porsche risalente addirittura al 1900. Una tradizione che oggi si concretizza nello sviluppo di più sistemi: uno più "convenzionale", che prenderà la via della catena di montaggio, e uno, questo, pensato espressamente per le competizioni di macchine derivate dalla serie.

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CAVALLI A COMANDO Il sistema sviluppato dai tecnici di Stoccarda prevede che la 911 GT3 R Hybrid continui a montare il suo bravo 6 cilindri boxer da 480 cv, scaricati sulle ruote posteriori. Nella zona anteriore spunta invece una coppia di motori elettrici da 60 kW (circa 82 cv), uno per ogni ruota, pronti a entrare in funzione quando il pilota desidera più prestanza, per esempio per completare un sorpasso in gara.

SCAMBIO DI RUOLI Per assicurare questa riserva di potenza ulteriore, che viene messa a disposizione per un tempo di 6-8 secondi, la 911 GT3 R Hybrid fa tesoro dell'energia cinetica che altrimenti andrebbe dispersa in frenata sotto forma di calore. In fase di rallentamento, i motori elettrici vestono i panni dei generatori e mandano energia a un accumulatore sistemato accanto del pilota, là dove su una 911 vulgaris si sistemerebbe il passeggero. Nulla a che vedere con gli ingombranti pacchetti di batterie cui siamo abituati. Tutto è più leggero e compatto, come è logico che sia su un'auto da competizione.

PRONTI? VIA! La 911 GT3 R Hybrid può essere per il momento considerata una sorta di laboratorio viaggiante. Metterà alla prova il sistema in alcune uscite in pista prima di sostenere una sorta di esame di maturità in occasione della 24 Ore del Nürburgring, in programma il 15 e 16 maggio prossimi. Quest'occasione permetterà di valutare sul campo prestazioni e consumi e di capire quanto la macchina risponda ai comandamenti della filosofia Porsche Intelligent Performance: più potenza, meno benzina, più efficienza, meno emissioni di CO2.


Pubblicato da Tommaso Crociera, 13/02/2010
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