Anteprima:

Alfa Romeo MiTo TCT


Avatar Redazionale , il 20/09/10

11 anni fa - L'atteso nuovo cambio robotizzato a doppia frizione va ad ampliare l'offerta della piccola Alfa Romeo MiTo.

L'atteso nuovo cambio robotizzato a doppia frizione va ad ampliare l'offerta della piccola Alfa Romeo MiTo. Abbinato al 1.400 MultiAir Turbobenzina, è già disponibile in listino.

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STAKANOVISTI Negli ultimi tempi gli ingegneri di Fiat Powertrain Technologies stanno facendo gli straordinari per assicurare al Gruppo torinese un'eccellenza tecnologica per quanto riguarda i motori di piccola e media cilindrata. Due esempi lampanti degli sforzi profusi sono sotto gli occhi di tutti. Da una parte il sistema MultiAir, a lavorare di fino sul lato distribuzione, e dall'altra il bicilindrico TwinAir, che porta alle estreme conseguenze il fenomeno del downsizing.

SCUSATE IL RITARDO Tra le frecce all'arco di FPT mancava però sino ad oggi un cambio robotizzato di ultima generazione, all'altezza di quanto proposto dalla miglior concorrenza, a partire dal Gruppo Volkswagen. La lacuna si va comunque a colmare con l'arrivo nelle concessionarie Alfa Romeo delle prime Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbobenzina 135 cv MultiAir TCT. Una volta srotolata, la sigla dice già tutto mastica l'inglese: Twin Clutch Transmission, che per gli altri si traduce semplicemente in trasmissione a doppia frizione.

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A SECCO Il cambio TCT è dotato di sei rapporti, suddivisi su due alberi, ciascuno dei quali lavora a braccetto con una frizione. Queste ultime sono di tipo a secco e non in bagno d'olio. La soluzione limita le perdite di potenza per attrito, semplifica la struttura della trasmissione e alleggerisce l'intero reparto. Per il resto, la logica di funzionamento non è diversa da quella del DSG di Wolfsburg o dell'EDC proposto da Renault, con le due frizioni che fanno la staffetta: una dà spazio a un rapporto proprio mentre la seconda ne mette fuorigioco un'altro.

CARTA CANTA Ciò garantisce cambiate dolci in modalità automatica e tempestive al tempo stesso, a tutto vantaggio del comfort e del piacere di guida, in particolare quando si usa la funzione sequenziale. E non si tratta solo di un fatto di sensazioni: strumenti alla mano, il rendimento migliora. Per la versione TCT si parla infatti di uno scattto da 0 a 100 in  8,2 secondi contro gli 8,4 della gemella a cambio manuale, che fa peggio anche in fatto di percorrenze. La MiTo a doppia frizione vince per 14,1 km/litro a 13,5, emettendo pure meno CO2 (126 g/km invece di 129).

DIALOGO COSTANTE Coperto da ben 23 brevetti, il TCT è gestito da una centralina che fa gioco di squadra con gli altri sistemi elettronici di bordo. Il cambio "dialoga" così con lo sterzo, i freni, l'acceleratore, l'inclinometro e il sistema Start&Stop, senza contare il Dna, il manettino che permette al pilota di settare in un colpo solo tutti i chip sulla stessa lunghezza d'onda in base alla funzione impostata (Dynamic, Normal o All weather).

FACCIAMO I CONTI Il cambio a doppia frizione per ora si può ordinare, come detto, in abbinamento al motore 1.4 Turbobenzina 135 cv MultiAir. Il sovrapprezzo è di 1.600 euro rispetto alla versione a trasmissione manuale. Con l'allestimento Progression si deve quindi staccare un assegno di 19.200 euro mentre con quello Distinctive la cifra sale a 20.800 euro. A completare l'offerta c'è poi la variante Black Line, con tetto nero e calotte degli specchi scure, a 20.450 euro.


Pubblicato da Paolo Sardi, 20/09/2010
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