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La Bentley Continental GT 2011 in 40 nuove immagini


Avatar Redazionale , il 11/11/10

11 anni fa -

Uguale ma diversa. Dopo sette anni la Bentley Continental GT si rinnova il guardaroba. Nuovi occhi, nuovo vestito e doppia scelta sotto il cofano. Eccola in 40 nuove foto.

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IMPORTANTE Ci sono auto più o meno importanti. Per il marchio Bentley la Continental GT, che ha iniziato a popolare strade e quartieri bene a Chelsea come a Lugano, è stata doppiamente importante. Non solo per i numeri di vendita dieci volte superiori all'abituale quanto per il marchio. Che ha dimostrato di poter vivere anche nel rinnovato giardino di casa Volkswagen, continuando a piacere a vecchi e nuovi fan. Consapevole del proprio successo e per non intaccare l'alchimia, la "Conti" riesce nell'impresa di rinnovarsi a fondo rimanendo fedele a se stessa. Così uguale e così diversa fuori ma con tante novità sotto il cofano e nell'abitacolo. Ecco cosa dicono le prime foto e i primi dettagli tecnici.

MUTATIS MUTANDIS A vederla da fuori rimane la ormai tipica silhouette, riconoscibile al primo sguardo, con muso alto, cofano imponente e piatto seguito dall'abitacolo raccolto. Ma mettendo a fuoco bene le immagini e i particolari estimatori e conoscitori non ci mettono molto a rendersi conto di trovarsi davanti a "cosa altra". Solo le apparenze rimandano al passato ma tutto è stato reinterpretato e tutte le lamiere sono nuove. Partendo dal muso rimane la calandra grigliata e gli occhi tondi, certo. Ma ora ci sono due cerchi piccoli all'esterno e due occhioni grandi al centro. In stile Brookland e con un effetto forse meno equilibrato ma ancora più inconfondibile. Ci sono gli immancabili led e ci sono particolari pregiati. Ad esempio, il cofano come il bauletto posteriore sono in alluminio e in questo modo si risparmiano parecchi kg, quasi una sessantina. Vista di profilo rimane la figurella classicheggiante, anche se l'onda stilistica è reinterpretata e ci sono nuove maniglie e nuovi specchi. E soprattutto, nell'insieme, un rapporto metallo vetrate ancora più sbilanciato.

SCHIACCIATO Stesso discorso al posteriore, dove al padiglione arcuato segue il bauletto che sembra applicato e schiacciato come si conviene ad una vera Gran Turismo. I gruppi ottici tutti rossi e gli scarichi ovali ancora più schiacciati riescono a portare agli estremi i concetti di pulizia unita a presenza scenica. Elementi che hanno fatto guadagnare tanti consensi al modello. Le misure esterne sono identiche a quelle del modello uscente, e questo costituisce un indizio che per la piattaforma non c'è stato nessun passaggio generazionale ma un semplice carry over, come amano dire gli addetti ai lavori.

AL METRO I patiti delle misure invece non mancheranno di notare, armati di metro e righello, che ora le carreggiate sono più larghe sia all'anteriore che al posteriore. Anche i passaruota sono cresciuti e ora le misure dei cerchi partono da un numerino tondo tondo: venti (pollici). Sono disponibili anche da 21". E sempre collegati ai discorsi numerici ci sono tante altre novità meccaniche che poi dovrebbero influire sul comportamento dinamico. Anche lo sterzo è stato rivisto. Come la trazione ora promette un feeling più in linea con le tradizioni sportive: rimane integrale ma la distribuzione è 40-60 tra asse anteriore e posteriore. Sul modello uscente era 50-50.

NUMEROLOGIA Il cambio quickshift Made in ZF ora prevede una funzione per scalare due rapporti alla volta. Anche il propulsore di punta, il sei litri a dodici cilindri in configurazione W rimane titolare ma ora offre 575 cavalli e una coppia massima di 700 Nm, costante su un ampio range di utilizzo. Quanto basta per stare sui 4,4 secondi nello zero-cento e superare di slancio i 300 km/h. A far storcere il naso ai veri ricchi ma utile a mietere contratti in territori dove il fisco controlla i centimetri cubi o le emissioni per stimare i redditi o tassare ci pensa la vera novità: la "Conti" entry level si accontenta di otto cilindri e 4 litri di cilindrata. Si tratta di un propulsore sviluppato con Audi e che consente di abbassare le emissioni del 40 percento in una botta.

TECNOMORBIDEZZE Trattandosi della stessa base telaistica non si possono pretendere miracoli alla voce abitabilità interna. La GT rimane una onesta 2+2 ma grazie a nuovi schienali dei sedili anteriori ci sono 4 centimetri supplementari per chi si accomoda dietro. Sistemi di navigazione e infotainment evoluti, con touchscreen, mappe google e hard disk fino a 30 giga dicono che anche gli amanti dei giocattoloni a motore sono sempre più sensibili al fascino della tecnologia. Vizi che uniti a finiture morbide, isolante e doppi vetri promettono di attualizzare e spostare l'asticella in avanti alla voce comfort di bordo.

LESS IS MORE? Che posto occupa la rinnovata GT nell'olimpo Bentley? Innanzitutto rappresenta la continuazione inevitabile di un successo clamoroso: ne sono state vendute oltre 20.000 in sette anni. Sotto il profilo numerico la "Conti" è stata l'auto della svolta per il marchio. Ecco perché serve il passaggio generazionale: ci sono un sacco di proprietari dell'attuale modello che, dopo qualche anno potrebbero aver voglia di cambiare, rimanendo fedeli al casato. Mentre per chi ha sentito la crisi o vuole mettere in pace coscienza ambientale e portafogli arriva la versione con il V8. A volte ci si può accontentare... ma sempre con classe.

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Pubblicato da Luca Pezzoni, 11/11/2010
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