Autore:
Stefano Cordara

DEBUTTO DELLA STELLA Quando un colosso come Mercedes Benz si interessa a "noi" delle due ruote significa proprio che la svolta per una mobilità urbana diversa e migliore è vicina. La Mercedes non ha mai fatto moto, ma il progetto Smart di sicuro è qualcosa che con le due ruote (e con gli scooter in particolare) ha molta affinità. Dimensioni compatte, capacità di muoversi agevolmente nel traffico, facilità di parcheggio sono doti che di sicuro appartengono alla più piccola delle city car e che ancor più si enfatizzano con le due ruote.

SMART A DUE RUOTE Ecco il perché di una Smart a due ruote, progetto non nuovo per una Casa automobilistica, visto che sul mercato sta per arrivare l'Evivacity di Peugeot (che però ha una sua divisione motocycles) e che BMW tempo fa ha mostrato il prototipo del C1-E evoluzione elettrificata del suo progetto di mobilità urbana individuale mai decollata. Insomma, le Case auto sembrano crederci e hanno capito che partendo dal piccolo possono anche guadagnare nuovi clienti. Adesso però tocca alle amministrazioni: senza colonnine per la ricarica l'elettrico non attira nessuno.

A PARIGI Tornando alla Smart a due ruote, Mercedes aveva già mostrato uno schizzo che rappresentava la sua idea di scooter, adesso ce lo fa vedere per intero e dal vivo lo vedremo a Parigi. Le forme sono sicuramente anticonvenzionali e in questo Smart "osa" abbastanza anche se dal Giappone, parlando di prototipi elettrici, abbiamo già visto qualcosa di simile.

COME UNA BERLINA Dove l'elettrico tedesco appare in vantaggio è comunque nella dotazione di sicurezza. Il comunicato parla di frenata combinata con ABS (e fin qui nulla di nuovo) ma anche di Airbag e di Blind Spot Assist che avvisa il pilota del sopraggiungere di un veicolo a distanza ravvicinata (quando è nel classico "angolo cieco" dello specchietto). Sistemi ripresi dalle auto con la Stella, ovviamente e riadattati per questo scooter elettrico.

ELETTRICO TRADIZIONALE Nonostante un aspetto fuori degli schemi, l'Escooter sfrutta tecnologie piuttosto tradizionali per un veicolo elettrico. La trazione è assicurata da un motore di tipo brushless da 4 kW capace evidentemente di buone prestazioni in accelerazione e di una velocità massima limitata per legge ai classici 45 km/h. Il telaio è strutturato in modo da lasciare ampio spazio per i bagagli e per meglio sopportare il supplizio del pavé la Smart a due ruote ha ruote piuttosto "ciccione" 130/60-13 e 140/65-13.

SI RICARICA Interessanti le batterie agli ioni di Litio da 48 V che con una ricarica da tre a 5 ore consentono un'autonomia di 100 km, praticamente ben oltre la percorrenza media urbana del classico casa-ufficio. Una capacità ci carica piuttosto elevata assicurata oltre che dal motore/alternatore (quando si rallenta ricarica le batterie) anche da un piccolo pannello solare piazzato sul frontale che dà una mano nella ricarica.

UN IPHONE PER CRUSCOTTO Altre caratteristiche particolari, la sella posteriore sollevabile che fa "scattare" automaticamente le pedane una volta estratta, e l'integrazione con gli smartphone di ultima generazione (in particolare con l'iPhone) che, volendo, possono anche fungere da cruscotto. Quando lo scooter è in movimento, infatti, lo smartphone svolge anche la funzione di tachimetro oltre a visualizzare il livello di autonomia e di carica della batteria, e fungere da navigatore satellitare. È inoltre possibile regolare da remoto il riscaldamento delle manopole.

ANTISBADATI Qualora, poi, il proprietario avesse dimenticato dove ha parcheggiato lo scooter l'applicazione "GPS Tracking" dello smartphone gli consentirà di ritrovarlo. Certo, con quella linea, non trovarlo nel parcheggio sarà abbastanza difficile...


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