Autore:
Emanuele Colombo

LA NUOVA FERRARI California T addio: la nuova cabrio di Maranello si chiama Ferrari Portofino. Eccola in passerella al Salone di Francoforte. Stile da vendere, ma anche tanta sostanza: per capirci, coi suoi 600 cv (40 in più del modello che l'ha preceduta) la Ferrari Portofino accelera da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e supera i 320 km/h. Così, come biglietto da visita.

MIGLIORA L'ABITABILITÀ La Portofino ha sempre il tetto rigido retrattile azionabile anche in movimento a bassa velocità, un bagagliaio che Ferrari definisce capiente (senza per ora svelarne l'esatta capacità) e due posti posteriori “utilizzabili per brevi percorrenze”. Ci pensano i nuovi sedili (a regolazione elettrica, fino a 18 vie) ad aumentare lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori: questo grazie soprattutto allo schienale ridisegnato, che può anche ospitare il passenger display.

IL DESIGN Lunga 4.586 mm, larga 1.938 mm e alta 1.318 mm, la Ferrari Portofino si distingue per un'inedita linea fastback, cioè con la coda corta e spiovente: una prima mondiale per le auto dotate di tetto rigido ripiegabile. Le prese d'aria ai lati dei gruppi ottici (che sono di tipo full-led) soffiano aria all’interno dei passaruota, per agevolare il deflusso delle turbolenze lungo le fiancate e ridurre così la resistenza aerodinamica.

PIÙ REATTIVA E COMODA L'obiettivo per la nuova Ferrari Portofino era ottenere una dinamica di guida più reattiva, ma anche più gestibile: missione compiuta, grazie in particolare all'impiego di un telaio tutto nuovo – più leggero e rigido – che esalta l'efficienza delle sospensioni magnetoreologiche (SCM-E). Dotate di tecnologia dual-coil, queste speciali sospensioni riducono il rollio e migliorano l’assorbimento, per un comfort da vera GT. A bordo, del resto, troviamo un nuovo sistema di infotainment con schermo touch da 10,2 pollici, un nuovo climatizzatore più efficace e un nuovo wind deflector, che riduce del 30% il flusso d’aria all’interno dell’abitacolo e previene la rumorosità aerodinamica. Per la serie: correre sì, ma comodi comodi.

PIÙ FACILE AL LIMITE Contribuisce infine alle nuove caratteristiche dell'handling lo sterzo più diretto del 7% dotato di servosterzo elettrico EPS (Electric Power Steering): esso permette di guadagnare prontezza senza compromessi sul fronte della stabilità grazie all'interazione con il differenziale elettronico di terza generazione (E-Diff3) integrato con l'F1-Trac, che migliora contemporaneamente il grip meccanico e la facilità di controllo nella guida al limite. La distribuzione dei pesi, nonostante il motore anteriore, prevede che solo il 46% della massa gravi sull'anteriore: il 54% si scarica invece sul posteriore.

UN CUORE NUOVO Il motore è l'evoluzione del noto V8 di 90° da 3.855 cc di cilindrata, ora capace di 600 cavalli a 7.500 giri e 760 Nm costanti tra 3.000 e 5.250 giri. Dotato di una taratura dedicata dei software di gestione, brilla per "un sound ancora più caratteristico, soprattutto a tetto aperto", dice Ferrari. All'interno troviamo pistoni, bielle e collettore di scarico inediti: con quest'ultimo di tipo monofuso, per ridurre le perdite di carico ed esaltare la prontezza di risposta, cancellando il turbo lag. La regolazione della coppia erogata in base alla marcia innestata (Variable Boost Management) contribuisce dal canto suo a migliorare l'accelerazione in tutti i rapporti, ottimizzando i consumi.  Scopri di più nel video live dal Salone di Francoforte 2017


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