Pubblicato il 20/07/20

Dopo l'ospitata dalla D'Urso, la madamina che dalla spiaggia di Mondello annuncia ''Non c'è ne coviddi!'' sbarca anche in F1 e lancia la puntata dei T&F su un bagnaticcio GP Ungheria, dominato da un esaggeratoh Hamilton. Tra personalità multiple, look improponibili, tentativi di sabotaggio e atti di bullismo, dovreste arrivare in fondo senza appisolarvi come Kimi Raikkonen. E allora partiamo, alla scoperta del lato nascosto del Circus in quel di Budapest.

Il GP Ungheria ha fatto segnare il record di pubblico pagante per la stagione 2020 di F1, con un totale di uno spettatore. Si tratta dell'uomo ritratto nell'immagine qui sotto, tale Ferenc Kovacs, ammesso dagli organizzatori per il suo particolare disturbo di personalità multipla. L'appassionato si è presentato in circuito con cappellino Mercedes, maglietta Ferrari, zaino Red Bull e bandiera McLaren (c'è chi dice indossasse anche delle mutande con la scritta ''Kiss my Haas'', ma non abbiamo voluto indagare), tifando alternativamente per le varie scuderie. Particolarmente abbacchiata la sua parte ferrarista che non ha partecipato ai festeggiamenti al termine del gippì, spingendo per chiudere la giornata con un tipico piatto locale che non le ha però risollevato il morale. AMARO IN GULASCH

F1, GP Ungheria 2020: il pluritifoso solitario in tribuna

TOP
Lewis Hamilton
: nel primo weekend della stagione lo si era notato più per le sue battaglie sociali, nel secondo invece più per la lezione data in pista. In Ungheria decide di strafare, fin da come si presenta conciato per andare al circuito, con una serie di look indefinibili che gli sono valsi la convocazione da parte di Enzo Miccio per una puntata speciale del programma ''Ma come ti vesti?!''. Una volta salito sulla sua astronave nera festeggia con il Grand Chelem il record di successi in un singolo GP, poi non contento se la prende con Grosjean che da direttore della GPDA non starebbe facendo abbastanza per unire i piloti nei messaggi di lotta al razzismo. Insomma, un Luigino strabordante che riesce a rovinare la domenica del non troppo democratico capo del governo ungherese. ORBAN DA MATTI

F1, GP Ungheria 2020: lo speciale F1, GP Ungheria 2020: le dediche a fine gippì dell'Hamilton ESAGGERATOH di questo weekend

PILLOLE DI TOP
Max Verstappen
: qualifica deludente, a muro nel giro di schieramento. Insomma, c'erano tutti i presupposti per un weekend di melma per MV Megusta. La riparazione miracolosa effettuata dai suoi meccanici e la minaccia con tanto di chiave inglese di uno di loro poco prima del via, danno però all'olandese le giuste motivazioni per chiudere secondo, resistendo al nuovo tentativo di rimonta da parte di Bottas ed evitando così di finire come Brumotti quando va a stanare i pusher. SE SBAGLI ANCORA TI BUDAPESTO

Lance Stroll: reagisce alle voci di mercato che vorrebbero il padre pronto a disconoscerlo in quanto troppo pippa con un fine settimana gagliardo, vissuto ai piani altissimi. Terzo in qualifica, accarezza il sogno del podio nella prima metà di gara, poi chiude quarto. Riconquista così l'affetto di papà, che lo premia per il piazzamento comprandogli un intero comune sardo. QUARTU STROLL'ELENA

Sebastian Vettel: da capitano di lungo corso, riesce a portare la nave Ferrari nel porto sicuro della zona punti. Come una sua discussa connazionale è sempre attento al prossimo e con un paio di manovre diversive - leggi lunghi in staccata - fa entrare nella top5 un giovane thailandese a rischio disoccupazione e bisognoso di punti. CAROLA RACKETE

Kevin Magnussen: là dove coniò i versi che lo hanno reso immortale (il celebre ''suck my balls'' indirizzato a Nico Hulkenberg), il vikingo compie una piccola grande impresa, andando a punti con una Haas dalle prestazioni discretamente oscene. Merito non solo della strategia, ma anche di un ottimo passo gara che gli permette di non perdere la top10 neppure quando arrivano i 10 secondi di penalità dopo il gippì. Il team americano lo festeggia sparando a tutto volume i Nirvana. COME HAAS YOU ARE

FLOP
Lando Norris: questa volta FerLando non brilla, perdendo un sacco di posizioni al via e poi vivacchiando nelle retrovie. Conferma la 'zona Norrisini' con il sorpasso nel finale su Ocon, ma perde il confronto diretto con Sainz. Per questo, in serata si infila sotto la McLaren del compagno per manometterla in vista della gara di casa a Silverstone. SABOTAINZ

F1, GP Ungheria 2020: Lando Norris armeggia sotto la vettura di Sainz

PILLOLE DI FLOP
Charles Leclerc
: altro weekend a secco per the Young Pope che dimostra di avere ancora molto da imparare da questa F1. A differenza di Vettel, infatti, si fida ciecamente della brillante idea del muretto Ferrari di montare pneumatici Soft dopo i primi giri, condannadosi a una gara da vittima sacrificale in cui viene sverniciato a più riprese. NON ACCETTARE GOMME DAI CONOSCIUTI

Esteban Ocon: piglia gli schiaffi forti nel confronto diretto con Daniel Ricciardo. Sempre pragmatico, lascia comunque l'Ungheria col sorriso dopo aver arrubbato shampoo e saponetta dalla camera d'hotel. NON SI BUDA VIA NIENTE

ALFA ROMEO: subito eliminate in qualifica, perennemente nei bassifondi della classifica in gara, non le si vede praticamente mai. ALFANTASMA ROMEO

I PREMI SPECIALI DI T&F
PREMIO 'BIEN'
Pierre Gasly
: la marcia di avvicinamento di Fernando Alonso alla F1 prosegue con nuove macumbe lanciate sui nuovi/vecchi colleghi. Dopo Ocon nel GP Stiria, in Ungheria è toccato a un altro di quelli marchiati col bollino nero, quel PR che osò sbeffeggiare lo Sciamano urlando ''Now we can fight!'' dopo un quarto posto ottenuto con la Toro Rosso-Honda in Bahrain. Autore di un fantastico tempo nella Q2 del sabato, il francese è poi vittima di una devastante sequenza di problemi tecnici che gli stroncano il weekend, terminato in una fumata bianca di vaticana memoria. HABEMUS BIEN

F1, GP Ungheria 2020: Habemus Bien per Gasly

PREMIO 'coi RED faccio il BULLo'
Toto Wolff
: niente, al ToTroll da buon austriaco è salita la sindrome da paese frugale ed è partita la violenza nei confronti del simbolo per eccellenza dell'Italia in F1, ossia la Ferrari. In particolare, Wolff se l'è presa con il povero Binotto, apostrofando in malo modo le dichiarazioni del team principal della Rossa e ordinando a tutti i presenti nel paddock di emarginarlo, come si nota bene nella foto qui sotto. Sarà lo stesso ToTroll a decidere se e quando spiegare al ferrarista come far andare il motore con le attuali direttive tecniche. RECOVERY FUND

F1, GP Ungheria 2020: la solitudine di Mattia Binotto

SENTI CHE BEL RHUMOR
Torna l'angolo dedicato dedicato alle migliori perle twittate nel weekend da @FormulaHumor. Ovviamente la situazione drammatica in casa Ferrari è ancora la più stimolante, come testimonia la considerazione del venerdì:
@FormulaHumor - 17 lug
Adesso capisco perché Binotto ha fatto tanto per tutelare i team di medio bassa classifica per i prossimi anni.

Il risultato del sabato suggerisce invece un pokerissimo Mercedes:
@FormulaHumor -18 lug
Beh dai. Se esce la SC ci sono 5 Mercedes davanti.

Infine, il meteo incerto della domenica è l'occasione per rimarcare la grande abilità degli strateghi Ferrari, anche se stavolta il meteo li ha graziati:
@FormulaHumor - 19 lug
Ferrari per capire se piove guarderà sulle gradinate se la gente apre gli ombrelli.

La perla del weekend è il già mostrato monitor della Heineken, che in questo caso trasmette un Binotto intento a cospargersi di liquido infiammabile al passaggio della Mercedes:

PER ME È LA CIPOLLA
Al via, Waltterio Bottas è partito come un vecchio col cappello al volante di una Panda 750 Fire, perdendo un sacco di posizioni. La rimonta fino al terzo posto non gli ha permesso di conservare la vetta in classifica generale, ma il finlandese se n'è andato lo stesso con il sorriso dall'Hungaroring. Qualcuno gli ha mostrato il celebre video di Amadeus contro Pedro all'Eredità e Bottas è letteralmente impazzito, passando la domenica a citare a memoria le risposte del concorrente e fregandosi le mani proprio come lui nel momento di una delle frasi più memorabili.

F1, GP Ungheria 2020: Valtteri Bottas si frega le mani come Pedro

INCONVENIENTE
La conferenza stampa del giovedì dei piloti Alfa Romeo è durata più del previsto: la colpa è di Kimi Raikkonen che, approfittando della mascherina, si è appisolato tra una domanda e l'altra. Ci è voluto un quarto d'ora buono prima che i giornalisti in sala stampa notassero la differenza rispetto al consueto entusiasmo con cui Iceman si presenta davanti ai microfoni. Iceman ha poi ripetuto il pisolo prima della partenza di domenica, arrivando lungo sulla piazzola di partenza e beccandosi così cinque secondi di penalità. BWOAHNOTTE

F1, GP Ungheria 2020: il pisolino di Raikkonen

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