La solitudine di Waltterio Bottas, ignorato da tutti nel giorno del sesto alloro di Hamilton, fa da malinconica copertina alla seconda puntata di Top & Flop su Motorbox. I traffici illeciti di Sainz hanno favorito la stesura di questo pezzo, che come al solito vi riporta il meglio e il peggio di quanto visto nel weekend del GP Stati Uniti in chiave assolutamente ironica.

Partiamo ovviamente celebrando il sesto titolo iridato di LeVIs Hamilton, che mette momentaneamente da parte le preoccupazioni ambientaliste per festeggiare l'ennesimo trionfo. Da segnalare un piccolo inconveniente capitatogli mentre i suoi meccanici lo sollevavano tra una selva di fotografi: nel caos, uno degli uomini Mercedes ha messo le mani sui gioielli meno esposti dal Luigino il quale, novello Oronzo Canà, ha esclamato: "Mi avete preso per un co***one!". "Ma no, sei un eroe" l'inevitabile risposta dei meccanici, anche loro traditi dal senso ambiguo della frase, proprio come i calciatori de 'L'allenatore nel pallone'. Luigino Banfi

Lewis come Oronzo Canà

TOP
Valtteri Bottas
: siccome non se lo caca letteralmente nessuno, come ben testimonia la foto copertina di questa puntata, ci proviamo noi di Top & Flop a dare un po' di risalto al weekend da eroe di Waltterio. Pole position a interrompere la striscia positiva della Ferrari in qualifica e vittoria grintosa con tanto di doppio sorpasso in pista su Hamilton: peccato che il tutto sia arrivato, per stare in linea con le locali attività di allevamento, a vacche dalle lunghe corna abbondantemente scappate. La vittoria nel giorno del sesto titolo mondiale di Hamilton passa così decisamente in secondo piano. Un po' come lo stesso Bottas, che timidamente dà pacche sulle spalle del suo compagno di squadra, mentre questo si abbraccia amorevolmente con Vettel. Una scena decisamente straziante, anche se è apprezzabile l'ennesimo tentativo del finlandese di ritagliarsi un piccolo spazio di considerazione. Austinato

FLOP
Ferrari
: la decisione di ovviare ai problemi di passo gara emersi in Messico affidando la SF90 alle mani di quei tabbozzi che tamarravano le auto nel programma "Pimp my ride" si è rivelata alquanto controproducente. Dai problemi al motore di Leclerc, al quale i tamarissimi meccanici avevano collegato una bombola di NOS come non si vedeva dai tempi di Fast&Furious, a quelli alla sospensione di Vettel, trasformata in quei molloni che fanno saltare le macchine sul posto a ritmo di musica, il GP Stati Uniti del Cavallino Rampante si è rivelato un fallimento a ritmo di musica hip-hop. Si salva solo il nome scelto dal team principal Ferrari, pronto a "dissare" contro la "shitstorm" lanciata dalla crew rivale dei Red Bull. Lil' Bineight

Brum brum

I PREMI SPECIALI DI T&F
PREMIO 'IL VIZIETTO'
Daniil Kvyat: er Torpedo è vittima di una grave incomprensione. Dopo che gli steward hanno cominciato ad essere più permessivi sulle battaglie in pista, il russo de Roma si è convinto che nell'ultimo giro valga tutto, anche cannonare gli avversari senza ritegno tenendo fede al suo soprannome. Era successo in Messico, con Hulkenberg mandato a muro all'ultima curva, è risuccesso ad Austin, con Perez speronato brutalmente sempre nel corso dell'ultimo giro. Purtroppo per lui, altra penalità e altro piazzamento a punti buttato nel tazzone in ceramica. Qualcuno dovrebbero farglielo presente. Recidvyat

Torpedo pregusta

L'ANGOLO PREDESTINATOH
È un Ciarlo Vinzani che celebra The Hammer quello che ritroviamo al termine del GP Stati Uniti, tra solite urla e qualche difficoltà di pronuncia del nome di Matteh McConaughey:
Che gara bellah! Incredibili emozioni su Sky in questo week end, con un gp pieno di sorpassi e colpi di scena da Far West! Week end che incorona the Hammer 6 volte campione del mondo, altro trionfo per HOLLYWOOD festeggiato anche dal premio Oscar Mettiu Mclowin, incredibileh. Disastroh Ferrari che probabilmente dovrà pensare a rifare totalmente la macchina per il prossimo anno se si vuole vincere. Il mondiale è finito ma per Sky non è ancora finita, ci sono due gare in 4k da vivere come se fossi in pista. 

Mettiù si complimenta

SANTA MARIA DA AUSTIN
Curioso episodio al termine delle libere del venerdì. In maniera piuttosto sorprendente, Vettel ha dichiarato di aver sentito forte odore di marijuana in pista, chiedendo se nello stato americano fosse legalizzata. Dopo una rapida indagine, siamo in grado di far luce sull'episodio: avvicinato da Sergio Perez al termine della gara in Messico dello scorso weekend, Carlos Sainz ha accettato la proposta di nascondere in un vano all'interno del muso della sua McLaren circa 10 kg della pregiata erba. La tradizionale confusione dei meccanici McLaren, capaci di cappellare in media un pit ogni tre, avrebbe giustificato eventuali strani comportamenti all'interno del box. Trasportato lungo il COTA ad alta velocità, il pacchetto ha rilasciato un po' di aroma, ma nessuno ha pensato che una monoposto di F1 potesse avere a bordo questa sorta di Arbre Magique alla maria. A fine giornata, lo spagnolo è stato visto rovistare con cautela sotto la sua vettura, andandosene poi dal circuito tronfio per la riuscita dell'operazione. Narcos Sainz

Sainz controlla il carico

MAX COTA: CERCA ODIO in TUTTA AMERICA
Arrivato al COTA di Austin ancora avvelenato per gli episodi del Messico, tanto che nella serata di Halloween è stato visto andare in giro a distruggere zucche come un Mario Giordano qualsiasi, MV Megusta decide di farsi insultare da una buona fetta di appassionati di F1. Se la prende con Hamilton, ingaggiando un duello in pista in qualifica e poi ignorandolo a fine gara invece di complimentarsi per il titolo, e con la Ferrari, accusandola apertamente di barare quando va forte. Tanto che c'è, costruisce di persona 2 km di muro al confine col Messico, twitta contro quattro dittatori e sbraita contro Greta Thunberg, colpevole di pensarla come l'odiato Luigino. Donald Trump

MV minaccia Bineight

DANILO RIEMPITIVO
La scorsa settimana ci eravamo lasciati con un nuovo contest su Ricciardo (nella foto sotto mentre riempie a modo suo uno dei bump formatisi sul circuito di Austin) e i suoi "fuck!" urlati col casco in testa. In Messico, il Sofficino australiano era impazzito dopo aver letto un misterioso scontrino, del quale vi abbiamo invitato a decifrare il contenuto. Non è stato semplice (bravi voi!), ma queste le tre opzioni che abbiamo selezionato tra quelle che ci avete lasciato nei commenti:

1) Ricciardo ha visto il bigliettino coi dati della PU 2020 Renault. Alla voce Potenza c’era scritto “est une ville de la Basilicate”, alla voce coppia “tres de baston e de denars” e ha sbottato (Erri Quezz)
2) Sul bigliettino c’era scritto: “Oggi è la tua giornata - Fernando” (Elmps)
3) Sullo scontrino di Ricciardo c'era SENZA OMBRA DI DUBBIO scritta la dotazione del mitico Vijay Mallya, gentilmente fornita dalla SportPesa alla Renò come spernacchiamento per la squalifica di Suzuka (Galax)

Il Sofficino riempe a modo suo un buco formatosi al COTA

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