Pubblicato il 16/11/20

Sonnellini, inseguimenti, grandi ritorni e tanto altro nella sgusciante puntata dei Top & Flop sul GP Turchia 2020. Non perdiamo tempo e, tra una piroetta e l'altra, andiamo subito a scoprire il meglio, ma soprattutto il peggio, del fine settimana di Istanbul.

Apriamo questa sdrucciolevole puntata con una dolorosa constatazione. L'impressionante sequenza di vittorie della coppia Hamilton-Mercedes ha polverizzato i numeri che parevano imbattibili del duo Schumacher-Ferrari ma, francamente, ha anche polverizzato i nostri maroni per la totale mancanza di suspence nella lotta per i titoli iridati. Si può pensare che chi tifa per la scuderia della casa di Stoccarda o per il vegano più veloce al mondo non sia ancora stufo di questo dominio, ma è eloquente come pure uno dei più importanti protagonisti dell'era d'oro della Mercedes non trovi più eccitazione neppure da weekend così importanti dal punto di vista storico. Parliamo di Toto Wolff, autore di una leggendaria pennichella durante la conferenza stampa del venerdì e già simpaticamente ribattezzato all'interno del paddock. TOTO RONFF

F1, GP Turchia 2020: buonanotte ToTroll

TOP
Lewis Hamilton
: non se la sentiva il Luigino di vincere un altro mondiale con un piazzamento lontano dal podio, come gli era successo qualche anno fa in Messico. La dispersione di Bottas tra le correnti del Bosforo di fatto gli aveva consegnato il settimo titolo già alla seconda curva, per questo non gli rimaneva altro che recuperare sornione dal sesto posto delle qualifiche fino al piazzamento a lui più consono. E così pian piano tutti gli avversari che sognavano una domenica di gloria si sono visti apparire negli specchietti tra una nuvola d'acqua il Diavolo Nero, affamato come se fosse a caccia del primo successo in carriera, potendo solo osservarlo correre verso un'altra vittoria con lo stesso sguardo un po' spaventato con cui Roscoe lo ha guardato festeggiare a fine gara. BUBUSETTE

F1, GP Turchia: Roscoe osserva Hamilton festeggiare

PILLOLE DI TOP
Sergio Perez
: questa volta lascia che sia il compagno di squadra a vedersi rovinata la gara dalla chiamata al pit-stop da parte del muretto Racing Point. Il messicano ha continuato a correre per la sua strada, incurante anche dei vari piloti che si sono alternati alle sue spalle senza riuscire a toglierli quel meritatissimo secondo posto, in una rincorsa durata quasi due ore in cui ci ha ricordato un celebre pirata dei Caraibi. JACK SPERREZ

F1, GP Turchia 2020: Jack Sperrez

Sebastian Vettel: weekend vecchio stile per il Sebbb, ritornato a battagliare in maniera gagliarda per le posizioni di vertice. Curiosamente, in un fine settimana ricco di sbinnate è tra i piloti ad avere meno problemi sul finto ghiaccio turco. Alla fine, purtroppo proprio come ai bei tempi dei loro duelli, si trova nuovamente a doversi sportivamente complimentare con Hamilton per i suoi successi. Ritarda la cerimonia del podio dato che dopo un anno di assenza non si ricordava più cosa si dovesse fare. CARE VECCHIE NUOVE ABITUDINI

F1, GP Turchia 2020: Sebbb spaesato dopo il ritorno sul podio

Charles Leclerc: al pari del compagno di squadra, è protagonista di una gran bella prestazione, rovinata in parte da quel bloccaggio finale che lo fa scalare dal secondo al quarto posto. Un errore che però Sciarl non si perdona, dandosi ripetutamente del ''coglione'' nel team radio dopo la bandiera a scacchi, nonostante i tentativi di rincuorarlo da parte di tutto il muretto Ferrari. Il monegasco ha ripetuto così tante volte quell'insulto che Maccio Capatonda ha deciso di ingaggiarlo per il sequel di ''Ahia ma sei scemo?'', film che ha consegnato all'immortalità uno dei suoi attori feticcio, di cui il ferrarista erediterà nome e ruolo. RUPERT SCIARLENNA

F1, GP Turchia 2020: la battuta che verrà ereditata da Leclerc

Esteban Ocon: partito benissimo, vede sfumare una bella gara in poche curve nelle quali viene usato come sponda un po' da tutti. Chiude 11°, appena alle spalle del compagno di squadra, ma non perde il sorriso. In precedenza, infatti, era riuscito a trovare due abitanti di Istanbul dai nomi italiani e, affiancandoli in una fotografia, a ricreare quello di un ballerino idolo della sua infanzia. ENZO PAOLO TURCHI

FLOP
Valtteri Bottas
: non aveva certo più ambizioni di mondiale, ma il buon Waltterio avrebbe potuto quantomeno provare a rinviare la festa iridata di Hamilton alla fine del mese. E invece no, dopo una pessima qualifica e un primo giro tragicomico, il finlandese affonda in un walzer di piroette che ha riportato alla mente la performance danzereccia al GP Gran Bretagna 2008 del rivale di Lewis nella corsa al titolo di quell'anno. FELIPE MASSA

PILLOLE DI FLOP
Max Verstappen:
 stavolta Mv Megusta l'ha proprio cappellata. Questa era l'occasione giusta per fare doppietta pole position-vittoria e invece l'olandese si è fatto sfuggire entrambe. Fatale in particolare è stato il secondo posto alle spalle di Stroll in qualifica, un risultato così deludente da farlo cadere in una forte depressione. Tenere il muso e piangersi addosso non l'ha aiutato neanche in gara, dove ha commesso numerosi errori. Il suo broncio perenne ha rovinato pure l'album di foto per un noto social media preparato dal suo team per questo weekend, in cui la squadra austriaca ha raggiunto quota 300 gippì disputati. INSTA-BULL

F1, GP Turchia 2020: il broncio di MV Megusta

Lando Norris: dopo la retrocessione sulla griglia di partenza è autore di una buona gara, specialmente nel finale quando si diverte a rimontare e a superare diversi avversari. Il suo weekend resta però macchiato dalla figura da babbeo fatta nel corso delle prove libere, quando si è accecato da solo dando un colpo alla tenda del muretto McLaren, con conseguente cascata d'acqua sulle pupille. SGOCCIOLANDO NORRIS

Antonio Giovinazzi: ora, va bene che questa era la domenica in cui celebrare i sette titoli di Lewis Hamilton, ma addirittura mettere su una replica di un discusso episodio della carriera del britannico in segno di omaggio - e per di più farlo nel corso del giro di schieramento - mi è parso obbiettivamente eccessivo. Giustamente il karma lo punisce con un precoce ritiro. GRUVINAZZI

F1, GP Turchia 2020: Antonio Gruvinazzi

Nicholas Latifi: siccome in sto weekend si sono visti girare in pista auto stradali, camionicini per la pulizia dell'asfalto e addirittura cani, il buon Nicholas decide di non essere da meno, passeggiando per il circuito come un anziano col cappello al volante di una Panda 750 Fire del '91. Nonostante l'invidiabile lentezza che lo porta a farsi doppiare a ripetizione un po' da tutti, riesce pure a collezionare degli apprezzabili testacoda. Il suo obiettivo l'aveva comunque raggiunto prima del via, quando finalmente si è presentato ad Hamilton. MA È DEL MESTIERE QUESTO?

F1, GP Turchia 2020: un emozionato Latifi riesce finalmente a presentarsi ad Hamilton

I PREMI SPECIALI DI T&F
PREMIO 'MAINAJOLYON'
Lance Stroll: passerà agli annali come il pilota che ha interrotto la striscia di pole position della Mercedes in questo 2020, ma chi ha visto la gara lo ricorderà più che altro per il clamoroso passaggio da reincarnazione di Ayrton Senna a brutta copia di Yuji Ide nel giro di un pit-stop, quello sanguinoso che lo ha portato dal primo posto a una lenta e goffa discesa fino all'ottavo. Prosegue così la striscia di risultati negativa iniziata dopo il podio di Monza. DA POLE A POLLO

F1, GP Turchia 2020: uno Stroll confuso dopo il disastroso finale di gara

SENTI CHE BEL RHUMOR
L'angolo dedicato alle migliori perle twittate da @FormulaHumor parte dal venerdì, quando si capisce che non sarà un weekend come tutti gli altri non solo perché in pista si scivola da matti, ma anche perché a un certo punto troviamo le due Ferrari al comando delle prove libere. Qualcuno allora invoca l'urlo di Donald Trump post elezioni USA ''Fermate il conteggio!'':

Al sabato le Ferrari tornano però bruscamente con i piedi per terra, per colpa di una qualifica terminata con entrambi i piloti eliminati al termine della Q2 e con distacchi mostruosi. Viene così il dubbio che la SF1000 possa essere stata avviata verso l'ecocompattatore:
@FormulaHumor - 
C'è in pista il camion dell'umido... mi controllate che tutte e due le Ferrari siano ai box e non stia andando al recupero?

Domenica si parte ed è subito caos, dal quale inizialmente spuntano ai primi tre posti Stroll, Perez ed Hamilton:
@FormulaHumor - 
3 piloti RacingPoint nei primi 3

Man mano che la gara prosegue, sembra emergere una Ferrari gagliarda, in grado di ambire a posizioni solitamente insperate quest'anno. Stai a vedere che c'è una connessione tra una vettura palesemente progettata male e le condizioni dell'Istanbul Park:
@FormulaHumor - 
Abbiamo capito che questa Ferrari si sposa bene con le piste asfaltate male, con condizioni ancora peggiori. Perchè fa pandàn

Se domenica è stato il giorno di Hamilton e del suo settimo titolo iridato, lunedì è senza dubbio per affinitià il giorno di Bottas. Ecco allora un paio di ipse dixit per celebrare il finlandese:

L'ANGOLO PREDESTINATOH
Il commento alla gara di Ciarlo Vinzani si concentra sulle imprese dei suoi pupilli in condizioni proibitive che lo divertono così tanto da ricordarci almeno 135 volte che Bernie Ecclestone voleva fare i gippì con le piste bagnate artificialmente. In compenso, il povero BOSCAIOLOH scompare anche dai pensieri del nostro telecronista:
Suuuuuuper super weekend in Turchia, un weekend da auto sporche, da anni '80, da piste scivolose e tanto tanto talento per gestire questi mostri da 1000 cavalli. Ed è in queste condizioni che The Hammer, il più grande, tira fuori una gara super SUPERFUCSIAH e diventa campione per la 7a volta. È il weekend dei vecchi con Vettel e Perez a completare il podio, amara la fine per il PREDESTINATOH che all'ultima curva perde un podio e per super Super Max che, nonostante sia diventato un pilota maturo, rischia e sbaglia ma finisce davanti al compagno. Un altro gp all'insegna della stagione più rock di sempre sulla casa dei motori. Perché la F1 è scivolosa se vista in 4K su Sky Sport F1.

FORMULA WUHAN
Se la sua domenica sportiva è stata una melma, Valtteri Bottas si è riscattato quantomeno a fine gippì, quando in un'intervista ha vinto il premio ''Miglior battuta 2020 edition''. Alla domanda se quello appena vissuto fosse il giorno del 2020 che avrebbe volentieri saltato, il pilota della Mercedes ha risposto ''sì, oppure il giorno in cui qualcuno ha comprato un pipistrello a Wuhan''. Nota a margine: lo sapevate che la città cinese divenuta tristemente nota come luogo d'origine della pandemia di coronavirus è stata ribattezzata così in onore di un noto ex pilota di F1? WUHAN PABLO MONTOYA

''DOBBIAMO CAPIRE''
Quello di Istanbul è stato il primo weekend di gara in cui Mattia Binotto non ha seguito in circuito la Scuderia Ferrari, rimanendo a Maranello per ''cercare di capire'' [Crozza dixit] come avere una vettura competitiva il prossimo anno. Visto il risultato finale, il primo a infierire è stato nientemeno che Vettel, il quale sorridendo ha dichiarato nelle interviste a fine gara: ''In questa stagione abbiamo fatto più punti nelle gare in cui non c'era. Forse dobbiamo lasciarlo a casa più spesso!''. Ora va bene scherzare, ma intanto quell'uomo ha passato il weekend in fabbrica e sicuramente questo sacrifizio darà i suoi frutti. Grazie al nostro lettore Christian, siamo in grado di farvi vedere in esclusiva il modellino della nuova monoposto su cui si sta lavorando. Secondo le prime simulazioni, è già nettamente migliore della SF1000 nel mandare in temperatura le gomme.

F1, GP Turchia 2020: anteprima della Ferrari 2021

IL VERO RE
Chiudiamo con chi abbiamo aperto, ossia Wolff, e per farlo torniamo al particolarissimo podio del GP Turchia. Sì, quello dove Vettel è stato spacciato per messicano e Perez per tedesco, in una clamorosa confusione tra nazioni che hanno avuto a che fare con spiacevoli muri. Non tutti avranno però notato un altro dettaglio: il buon ToTroll per una volta ha deciso di andare in prima persona sul podio a ritirare il premio per il team vincitore e dove si è piazzato? Esattamente sotto la corona della Rolex, per ricordare alla Mercedes - con cui sta trattando il rinnovo contrattuale - chi è il vero re della scuderia dominatrice degli ultimi centordici campionati. PHOTOBOMBER

F1, GP Turchia 2020: il confusissimo podio con re ToTroll

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