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Suzuki SX4

Suzuki SX4

Urban e Outdoor, due o quattro ruote motrici, la donatrice di organi della Fiat Sedici offre una scelta più articolata rispetto la gemella italiana. E forse anche qualche euro in meno...
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Autore:
M.A. Corniche
COM'E' Una formula furba quella della SX4, né troppo grande né troppo piccola (414x175cm nella versione Outdoor), con dimensioni esterne ideali per la vita cittadina e spazi interni ideali per quattro/cinque persone con bagagli. Una vera Sport Utility, con la trazione integrale per non fermarsi mai e spazio a sufficienza per tante esigenze differenti.

GIAPPO-LATINA Sullo stile, Giugiaro ha fornito una consulenza e il risultato è un'auto compatta e carina, con una coda originale e funzionale alla visibilità come il taglio dei finestrini che, in discesa verso il frontale, si distingue e rende facile allungare l'occhio verso il basso. Il frontale è la parte più giapponese della SX4, ma gradevole e con i fari allungati fin sotto il cofano che la rendono compatta a vedersi.

URBANA O CASUAL A differenza della Fiat Sedici che punta a fare la SUV senza remore, la SX4 si presta a essere più discreta, con la versione Urban, o più maschia, con la versione Outdoor dai paraurti più importanti, i cerchi da 16 pollici, le protezioni ai parafanghi e le piastre in metallo sotto i paraurti e sotto la coppa dell'olio per affrontare i passaggi fuoristrada più duri. Vestita da gippina, la SX4 fa la sua figura.

MINIMAL-TECH Gli interni della SX4 seguono lo stile delle ultime Suzuki, semplice-minimalista tendente all'hi-tech. Linee tese, superfici lisce, inserti simil metallo e i comandi distribuiti con razionalità teutonica per un abitacolo serioso e ben costruito. Alcuni dettagli sono realizzati con plastiche un po' durette, come il tunnel centrale e la parte alta delle portiere, ma la qualità complessiva è buona. Un abitacolo accogliente ma, per una Sport Utility, l'abitacolo non è il massimo della flessibilità: mancano alcuni trucchetti come il divano scorrevole, il sedile del passeggero ripiegabile in avanti e qualche vano o botola sempre utili per chi acquista la SX4 per curare i propri hobby o sport.

PANCA PIATTA Il divano posteriore è diviso con la solita formula 60/40, ha il pregio di essere poco sagomato e quindi adatto a ospitare il quinto passeggero senza troppi vincoli. Si possono ripiegare in avanti soltanto gli schienali che non arrivano a formare un piano di trasporto piatto, per trasporti veloci di oggetti ingombranti, oppure si può alzare anche la seduta per avere un piano ampio, liscio e ben sfruttabile. 270 litri con i cinque posti pronti all'uso, 645 se si sacrificano tre posti per lo spazio (fino a 1045 se si riempie fino al tetto).

BIPEDE O QUATTROZAMPE
Al contrario della cugina Fiat Sedici, la SX4 è disponibile in Italia anche con la trazione sulle sole ruote anteriori, abbinata all'allestimento Urban e al motore a benzina millesei. L'assetto è meno fuoristradistico rispetto alla versione con trazione integrale iAWD, disponibile in allestimento outdoor e motori benzina o diesel, con una altezza minima da terra di 165 millimetri (con gomme 195/65R15, 175mm con gomme 205/60R16), contro i 190 millimetri della iAWD.

I COME INTELLIGENTE Lo schema di trazione iAWD ha tre modi di uso: 2WD, Auto e Lock. Si può scegliere di procedere con la sola trazione anteriore, di lasciar decidere al sistema o di tenere sempre attiva anche la trazione posteriore. E, in Auto e Lock, entra in gioco la "i", la intelligenza del sistema che comanda la distribuzione della trazione a seconda delle esigenze. In Auto, la spinta al posteriore è al 10% alla partenza e varia da zero al 50% fino a 50 km/h e scende progressivamente all'aumentare della velocità. In Lock, la spinta alla partenza sulle ruote posteriori è pari al 42% e oscilla tra il 20 e il 50% fino a 50 km/h, per scendere al range 8-42% fino a 60 km/h e seguire oltre questa soglia le logiche Auto.

DUE MOTORI Millesei a benzina e 1.9 DDiS a gasolio. Giapponese il primo e italiano il secondo, nuovo nome per il 1.9 Multijet Fiat nella versione da 120 cavalli e 280 Nm a 2000 giri. Il millesei sedici valvole, invece, mette a disposizione 107 cavalli e 145 Nm a 4000 giri.

PREZZI Il lancio è previsto a fine marzo, dopo il lancio della Fiat Sedici e per i prezzi si possono fare soltanto ipotesi: i confini entro cui starà non è difficile, tra i 17 mila euro della Jimny più costosa e i 22 mila euro della Gran Vitara meno costosa...


COME VA Morbida nelle forme e attrezzata anche nell'abbigliamento per scalare le montagne, la SX4 trasmette l'idea di valida compagna di nuove avventure. La posizione di guida è da SUV, un poco alta e verticale, che piace tanto alle signore e agli insicuri, ma piace meno ai più confidenti piloti sportivi. Il volante, regolabile soltanto in altezza, vincola a una posizione un poco ravvicinata alla plancia se si vuole mantenere un buon controllo senza staccare le spalle dal sedile quando si sterza. Alla lunga la posizione è comoda, ma non lascia godere della buona disponibilità di spazio interno della SX4.

CAVALLETTA La sensazione è che la SX4 4x4 sia moleggiata su gambe da cavalletta, lunghe, reattive e mai troppo morbide. Il compromesso tra guidabilità e comfort è eccellente: non è rigida, assorbe bene le irregolarità della strada e quelle del fuoristrada con il medesimo aplomb, un assetto teso ma non fastidioso. Anzi, comodo e in grado di trasmettere una piacevole sensazione di controllo sulla strada, di fermezza e di prontezza a reagire. Come le zampe di una cavalletta.

OK IL PESO E' GIUSTO A contribuire alla sensazione c'è anche lo sterzo con il servosterzo sempre ben tarato nello sforzo che richiede a qualsiasi velocità, e sempre molto preciso nell'imporre alle ruote anteriori la volontà del pilota. I freni posteriori sono a tamburo, non il massimo della sofisticazione tecnologica, ma nel complesso i freni si dosano bene e sono sufficientemente potenti per la mole della SX4 (meno di 12 quintali per la 1.6, più di 13 per la 1.9 DDiS).

A BENZINA Non è un motore F&F (Fast&Furious) ma è in perfetta simbiosi con la SX4, rendendola agile, facile e piacevole da guidare. Silenzioso e liscio come una stone di curling ai bassi regimi, si innervosisce e alza la voce quando si tirano le marce oltre i 5000 giri per spremere tutta la sua cavalleria. Nella marcia normale la SX4 millesei non è un campione di silenziosità ma è mediamente confortevole rispetto alla concorrenza delle compatte, quanto basta per viaggi in chiacchiera senza sgolarsi. I consumi sono ridotti: Suzuki dichiara una media nel ciclo combinato pari a più di 13 km/litro e, durante la prova, l'ago del carburante ha resistito stoicamente sull'attenti malgrado la percorrenza e il piede destro con la scarpa di piombo.

MEGLIO VERDE Da preferire al motore a gasolio se non si macinano chilometri quanto un autotrasportatore, il motore millesei ha dalla sua anche il peso decisamente inferiore (meno 120kg) sulle ruote anteriori. I tecnici con la S sul camice hanno fatto un lavoro egregio per smorzare l'effetto macigno, ma la millesei danza comunque con maggiore grazia tra le curve. Provate voi a interpretare Il Lago dei Cigni di Piotr Ilich Tchaikovsky con il tutù di piombo...

A GASOLIO Non che la SX4 con il motore a gasolio sia da scartare a priori: il motore con sangue latino è particolarmente docile ai bassi regimi e ha una gran bella spinta, decisamente superiore a quella offerta dalla SX4 millesei. L'effetto cavalletta non manca anche alla SX4 DDiS, ma avere più di un quintale in meno che tende verso l'esterno della curva rende tutto più facile. La SX4 DDiS oltre al peso aggiunge anche qualche vibrazione in più e anche qualche decibel...


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