Prova
BMW Serie 1 Cabrio

BMW Serie 1 Cabrio

Nella collezione primavera-estate 2008 della Casa di Monaco arriva la quarta scoperta. Dotata di una capote tanto attillata quanto efficace, sarà in strada a partire da fine marzo. Le vendite sono però già iniziate, con prezzi a partire da 31.550 euro.
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Autore:
Paolo Sardi
GESTAZIONE LUNGA Un colpo secco e... Zac! Via il tetto! Con una linea della spalla tanto pulita e regolare, degna quasi di un motoscafo, sembrerebbe essere nata così la Serie 1 Cabrio, a suon di bisturi. Invece il lavoro non è stato così semplice, se è vero che la gestazione di questo modello è durata a lungo. Basti pensare che la sua linea è quasi identica a quella della concept CS1, apparsa a Ginevra nel lontano 2002.

TAGLIO DIFFICILE Alla fine si può dire comunque che tanto tempo non è passato invano. Il lavoro fatto dal designer Kevin Rice e dai suoi compari merita come minimo rispetto. Se "tagliare" una coupé per farne una spider non è semplice, scoprire con grazia una compatta è una bella gatta da pelare, specie se l'auto in questione ha una fiancata alta e massiccia, come appunto la Serie 1. Dopo averla vista dal vivo a Detroit e alla presentazione stampa in Spagna, occorre però dire che la nuova Cabrio di casa BMW ha il suo perché, certo più che non in foto.

VESTITO ATTILLATO Messa subito al bando l'ipotesi di un tetto rigido pieghevole, che avrebbe imposto una coda troppo imponente per accogliere il mazzo dei vari pannelli, a Monaco hanno optato per una classica capote in tela. Il tetto gira attillato sopra l'abitacolo, con una parte posteriore più massiccia e una anteriore che si protende esile verso il parabrezza. Quest'ultimo ha un taglio vecchia maniera, quindi piuttosto corto, e non si spinge sopra le teste del pilota e del suo secondo per regalare un maggior senso di libertà. La capote è a comando elettrico e si ripiega in 22 secondi, anche quando l'auto è in movimento, fino a una velocità di 40 km/h.

A TUTTO VOLUME L'elemento più caratteristico delle lamiere della Serie 1 cabrio è la nervatura che segna la parte alta della fiancata. Per il resto, dalla vita in giù, la Cabrio ricalca fedelmente le linee della Coupé. Lo stesso vale anche per l'abitacolo, che ha giusto una zona posteriore più stretta per lasciare spazio agli snodi della capote. Ciò non toglie comunque che due adulti trovino spazio a sufficienza anche per affrontare viaggi a medio - lungo raggio. Se i centimetri non mancano per i passeggeri, lo stesso vale anche per i loro bagagli. La Serie 1 Cabrio offre unvolume utile che va dai 260 ai 305 litri a seconda che la capote sia abbassata o alzata.

QUESTIONE DI PELLE Per chi pensa di dedicarsi occasionalmente ai trasporti eccezionali, nella lista degli optional c'è anche uno schienale posteriore con apertura per i carichi passanti. Nella lista delle opzioni spiccano anche gli interni in pelle Sun Reflective. Questa tecnologia li rende capaci di restare più freschi dei pellami tradizionali se lasciati esposti al sole: a seconda dei colori, si parla di una differenza fino a venti gradi, un bel vantaggio, specie nella stagione estiva.

SI FA IN QUATTRO... PIU' UNO Attesa sul mercato a cavallo tra la fine di marzo e il mese di aprile, la famiglia della Serie 1 Cabrio si compone di cinque motori, quattro a benzina e uno a gasolio, tutti già visti sotto il cofano di altre BMW. Il turbodiesel della 120d eroga 177 cv, con una coppia massima di 350 Nm costante tra i 1.750 e i 3.000 giri (0-100 in 8 secondi, 223 km/h). Tra i benzina apre le danze il due litri della 118i da 143 cv (9,2 secondi, 209 km/h), declinato anche in versione da 170 cv sulla 120i (8,2 secondi, 218 km/h). Completano poi il quadro due sei cilindri: il 2.5 da 218 cv della 125i (6,8 secondi, 238 km/h) e il tre litri Twin Turbo da 306 cv della 135i (5,6 secondi, 250 km/h).

HA FATTO TREDICI Quest'ultima è il top della gamma, costa 46.450 euro ed è riconoscibile a prima vista perché adotta tra le altre cose il kit aerodinamico M, con uno spoiler più ampio, prese d'aria maggiorate, minigonne meno... mini e un estrattore a sottolineare la coda. Tuttigli altri motori sono invece abbinabili a piacere ai tre canonici livelli di allestimento: Eletta, Attiva e Futura. Giusto per dare due cifre, in mezzo alle tredici versioni a listino, la Serie 1 Cabrio d'accesso è la 118i Eletta e costa 31.550 euro, mentre per chi vuole un esemplarea gasolio, la cifra da stanziare è almeno pari a 35.200 euro.

VESTE TUTTI Se si è abituati a guidare BMW, a bordo della Serie 1 Cabrio ci si sente a casa. Il sedile di guida può scendere ben in basso, come piace agli amanti della guida sportiva, oppure può salire fino ad accontentare i nostalgici del seggiolone. Il volante lo segue fedele e alla fine tutti riescono a sedersi nella posizione prediletta. I comandi sono tutti facilmente raggiungibili e, con un po' di allenamento, anche il pomellone dell'iDrive, che accentra una grande quantità di comandi, si rivela pratico e funzionale.

UNO A UNO Una volta in movimento, delude un po' la visibilità posteriore, anche se per una cabrio si tratta di un peccato veniale. Il lunotto è piuttosto piccolo e le manovre in retro negli spazi angusti richiedono un po' di cautela, a meno che non si sia ordinata l'auto equipaggiata con i sensori di parcheggio. Incassato un punto a sfavore, la capote pareggia subito il conto. Il suo aspetto è molto curato, tanto all'interno, quanto all'esterno, che può essere nero, beige o in una nuova tonalità argentea particolarmente lucente grazie a un inedito filato. Oltre che ben fatto, il tetto si dimostra anche efficace nell'isolare l'abitacolo dall'ambiente esterno, facendo della Serie 1 un'auto silenziosa almeno fino a velocità da ritiro immediato della patente.

VIA COL VENTO Una volta abbassata la capote, il parabrezza offre una buona protezione aerodinamica, nonostante le dimensioni non eccessive e la relativa distanza dal capo dei passeggeri. Per eliminare del tutto i vortici d'aria si può ricorrere al frangivento mentre per godere del massimo senso di libertà non resta che abbassare i finestrini e... alzare il collo della giacca. L'assetto dà il suo contributo per mantenere il comfort di marcia su buoni livelli. Le asperità dell'asfalto sono attutite bene, per la gioia delle vertebre, nonostante gli ingegneri abbiano curato soprattutto l'aspetto piacere di guida. Da questo punto di vista, la Cabrio stampa in faccia al guidatore un bel sorriso. A parità di motore e allestimento, rispetto alla Coupé ci sono mediamente 120 kg in più ma al volante non si sentono tanto. Gli sforzi compiuti per rinforzare il telaio e compensare l'assenza del tetto danno i loro frutti.

FIFTY-FIFTY Con una ripartizione dei pesi prossima all'ideale 50-50, gli inserimenti in curva sono precisi e il telaio non batte ciglio neppure su in traiettoria l'asfalto è una specie di toboga. Se si entra in tackle sull'acceleratore, in uscita di curva può essere che l'elettronica debba fare gli straordinari per mantenere sulla retta via la coda. Tuttavia, questa è una cosa che fa la felicità degli aficionados della trazione posteriore e dei virtuosi del controsterzo. Per loro c'è sempre la possibilità di optare per il differenziale autobloccante, disinserire il DSC e sfruttare la buona sensibilità dello sterzo per divertirsi un po', lontano dal traffico.

SOUND GASANTE In occasione della presentazione alla stampa, quelli della BMW hanno portato una sola versione, la 125i dotata del sei cilindri in linea da 218 cv che dimostra una notevole affinità di coppia con la Serie 1 Cabrio. Ai bassi ha un sound piacevole, con bassi cupi pur se ovattati. La progressione è lineare e costante, con una spinta robusta già nella prima metà della curva di erogazione. Insistendo, gli allunghi sono vivaci ma seviziare l'acceleratore non è il massimo. E' molto più gustoso approfittare dell'ottimo cambio a sei marce per buttare dentro un rapporto dopo l'altro e sfruttare la linearità della curva di coppia.


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