Autore:
Davide Varenna

TAVOLA PERIODICA Il futuro del Toro è racchiuso tutto nella Lamborghini Sesto Elemento, l'ultima concept-laboratorio svelata dalla casa di S. Agata al Salone parigino. Un concentrato di design e tecnologia che, stando alle parole del presidente Stephan Winkelmann, prefigura tutte le Lambo del prossimo futuro, sottolineando già nel suo nome la chiave di volta: "Sesto elemento", ad indicare proprio la posizione nella tavola periodica del carbonio, il tanto sospirato materiale che sta dilagando sempre più nel campo automobilistico (e non solo), portando grandi benefici in termini di leggerezza e rigidità.

TAGLIENTE Ma prima ancora di essere tecnologica, leggera e sofisticata, la nuova Lamborghini Sesto Elemento è particolarmente affascinante e positivamente mostruosa, preannunciando un roseo futuro anche dal punto di vista stilistico. Il caratteristico profilo a cuneo appuntito non cambia, ma le superfici si fanno ancora più articolate e taglienti, con tanta cura e cattiveria in ogni dettaglio. Profondissime le prese anteriori, complicato e bellissimo il gioco di superfici della fiancata, con gli spigoli che disegnano anche il profilo degli sfoghi dell'aria e talvolta fuoriescono dalla carrozzeria, come accade ad esempio negli specchi retrovisori a "lama".

MECCANICA A VISTA Interessante anche lo sviluppo del posteriore, caratterizzato da uno sbalzo davvero ridottissimo e dalla sovrapposizione di più spoiler fortemente inclinati verso l'alto. Il paraurti sembra quasi sparire, lasciando in bella mostra il battistrada dei grossi pneumatici e alcuni elementi meccanici, così da comunicare al primo sguardo la sua raffinatezza tecnologica. La grossa ala aerodinamica sembra poggiare sui due scarichi triangolari realizzati in Pyrosic, strabilianti per la posizione e per l'inclinazione quasi a "ciminiera".

FORME ESSENZIALI Forme tanto belle da far pensare ad un fine puramente edonistico, ma che in realtà nascono da un continuo affinamento delle prestazioni meccaniche e aerodinamiche. Ecco allora che le due nervature verticali dell'anteriore non sono un semplice addobbo, ma un elemento fondamentale per l'irrigidimento del componente in carbonio e per il miglioramento dei flussi aerodinamici. Allo stesso modo i piccoli proiettori occupano lo spazio essenziale per contenere i fari bi-xenon e i soli 4 diodi ad emissione luminosa.

LIVREA ROSSONERA Alla ricercatezza delle forme si somma poi quella delle finiture superficiali, realizzate tramite un nuovo rivestimento lucido-opaco che lascia intravedere la struttura del composito. Alcune zone della carrozzeria, come gli sfoghi anteriori e del cofano motore, sono poi stati trattati con una verniciatura appositamente studiata che, grazie alle micro particelle ceramiche e ai cristalli contenuti, riflette una particolare tonalità rossa brillante.

TUTTA IN FIBRA Come indica il nome "Sesto Elemento", però, la vera anima di questa concept non sta nelle forme o nella finitura delle superfici, ma risiede proprio nella sua essenza materica. Al di là del motore e di alcuni organi meccanici (realizzati comunque con largo uso di alluminio), o degli elementi di bloccaggio realizzati in titanio, tutto sembra essere fatto in fibra di carbonio. Carrozzeria, cerchi, monoscocca e addirittura componenti meccanici quali i bracci delle sospensioni e l'albero motore fanno uso del composito, fermando l'ago della bilancia a soli 999 kg.

RICERCA SPORTIVA Ma più che nell'abbondante uso del leggero materiale, la vera novità risiede nelle tecnologie di lavorazione, sviluppate nel nuovo Advanced Composites Research Center (ACRC) di S. Agata e nell'Advanced Composite Structures Laboratory di Lamborghini, presso l'Università di Washington. Ai due centri di ricerca si è poi sommata la recente collaborazione con la Callaway, azienda che opera nel campo del golf realizzando attrezzature sportive tecnologicamente avanzate.

SGUARDO AL FUTURO Proprio da questa collaborazione è nato il Forged Composite utilizzato per la monoscocca e per i bracci delle sospensioni della nuova Lambo: un materiale composto da più di 500.000 fibre per pollice quadrato che garantisce grande rigidità ed una densità ridottissima, pari ad un terzo di quella del titanio. Gli altri elementi sono stati invece realizzati selezionando ulteriori tecniche di lavorazione del carbonio (quali il Prepreg  ed il Braiding), anticipando le soluzioni tecnologiche che ne favoriranno una riduzione in termini di costo e tempi, per una diffusione sempre maggiore sulle auto di domani.

INTERNI MINIMAL Proprio queste tecnologie hanno permesso di realizzare in un unico pezzo componenti dalla struttura complessa, come la rigidissima monoscocca o i "cofanghi". Un neologismo utilizzato proprio dalla Lamborghini per indicare l'unione di cofano e parafango, studiata per ridurre i componenti della carrozzeria e apportare vantaggi in termini di peso. La stessa filosofia ha portato poi alla realizzazione di un abitacolo minimalista, ricavato e definito direttamente dalla monoscocca in carbonio. I sedili sono solidali con la  struttura, mentre la pedaliera ed il volante ampiamente regolabili garantiscono una corretta posizione di guida.

SCATTO DA F1 I dieci sfoghi esagonali del cofano motore mostrati nei primi teaser avevano già in parte svelato l'anima di questa nuova Lamborghini: a spingere il bolide di S. Agata c'è infatti un motore a 10 cilindri, preso in prestito dalla Gallardo LP 570-4 Superleggera. 5204 cm³ di cilindrata, 540 Nm di coppia massima e 570 CV, così da far gravare su ogni cavallo il ridottissimo peso di 1.75 kg. Un dato strabiliante che si traduce in più di 300 chilometri orari di velocità massima e in un'accelerazione da formula uno, con lo 0-100 coperto in soli 2.5 secondi. L'incredibile leggerezza si manifesta poi nell'ottimo comportamento stradale, favorito dal baricentro bassissimo (ottenuto grazie ad un'angolazione di 90° dei cilindri e all'uso del carter secco), dalla trazione integrale permanente e dai potentissimi freni carboceramici.

EREDI IN ARRIVO Vederla sulle strade sarà praticamente impossibile, ma le più accanite avversarie iniziano già ad impallidire. Se questa Lamborghini rimarrà infatti solo una concept, le nuove Gallardo e Murciélago sono pronte a fare il loro debutto, e c'è da scommettere che la imiteranno in molte soluzioni.


TAGS: concept car salone di parigi mondial de l'automobile lamborghini sesto elemento Salone di Parigi 2010, l'elenco aggiornato