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Scooter
COM’È Sembrava una sparata, roba da salone, buona solo per far parlare di sé, del resto le moto turbo (chi non se le ricorda?) non è che abbiano lasciato un gran ricordo e l’era della sovralimentazione sulle moto pareva definitivamente tramontata. Invece, il primo scooter con compressore volumetrico non solo ha fatto parlare un sacco di se' ma è diventato realtà a tre anni dalla sua prima apparizione. A proporlo è Peugeot, la Casa che più di ogni altra negli ultimi anni ha creduto nella tecnologia applicata agli scooter di piccola cilindrata, sfociata poi nei vari Elystar ad iniezione (i primi 125 con questa alimentazione) con tanto di ABS e servofreno. Anche il Jet Force può quindi vantare il suo piccolo record, a parte un mio amico che a 16 anni si era inventato il Califfo con compressore volumetrico (che quindi non fa testo) è il primo scooter sovralimentato ad essere prodotto in serie. ANCHE "DEP" In Italia arriverà in due versioni diverse solo per la potenza erogata: 15 cv a 7.500 giri (coppia 15,8 Nm a 6000 giri), adatta a tutti i tipi di patente, e full power capace di 20,4 cv a 9.500 giri (coppia 16,5 Nm a 6000 giri) e quindi sulla carta in grado di competere quanto a prestazioni coi più grossi 200 e 250. STESSO SPUNTO Tra l’altro in Peugeot tengono a sottolineare che, velocità massima a parte, i due "Jet" sono praticamente identici come spunto, e accelerazione, anche perché la maggiore potenza del full power è ottenuta semplicemente aumentando la pressione di esercizio (0,95 bar contro 0,82 bar) del compressore che, fino ai 7000 giri, lavora in modo assolutamente identico, per poi scaricare parte della pressione tramite una valvola Waste Gate e rientrare quindi nei 15 cv. Le prestazioni promesse dal Jet full power sono molto interessanti e praticamente paragonabili agli scooter 250 con soli 8 secondi per percorrere i 100 m con partenza da fermo e una velocità massima di 120 km/h effettivi, mentre la versione a 15 cavalli si ferma a 111 km/h. TELAIO PERIMETRALE La base tecnica su cui è stato piazzato il nuovo motore è quella nota del Jet Force 125, da cui il Compressor eredita in toto il rigido telaio perimetrale, le ruote, i due freni a disco e tutte le sovrastrutture. La strumentazione è di tipo sportivo con il contagiri centrale con un piccolo display al suo interno (poco visibile in realtà) a fungere da tachimetro. A destra l’indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento, a sinistra un altro piccolo display con livello benzina, orologio e conta km. Tutto piazzato sul manubrio e dietro al cupolino fumè che svolge molto bene il suo lavoro ma detto sinceramente "ammazza" un po’ la linea altrimenti slanciata del Jetforce. PREZZO D’ELITE Le finiture sono nella media, ma da uno scooter 125 che costa 4818 € franco concessionario era lecito attendersi anche qualcosa in più, come il comando del passing ad esempio invece assente. Certo, qui tutto è stato speso per il motore, ma essendo un modello di punta certe dotazioni potevano, a mio parere, essere prese in considerazione. SOSPENSIONI TONICHE Per adattare la ciclistica alle aumentate prestazioni le sospensioni sono state riviste completamente, il monoammortizzatore è nuovo e ben più sostenuto e anche la forcella, sebbene abbia gli steli di ugual diametro, è più rigida nella taratura. METTE SU CICCIA Il motore invece è tutto nuovo, rifatto dai cuscinetti di banco all'iniezione. Con il 125 normale non c'entra proprio nulla, e si vede anche da fuori considerato che le dimensioni e ingombri crescono in modo considerevole, forse più di quanto cresca, in effetti, il suo peso che aumenta di 10 kg esatti, portando la stazza del Jet Force a 149 kg in ordine di marcia. VANO O FILTRO? I maggiori ingombri del motore impongono anche un notevole sacrificio del vano sottosella che esiste ancora ma è praticamente inutilizzabile se non per metterci qualche piccolo oggetto. Lo spazio è, infatti, quasi interamente occupato dal filtro dell'aria, mentre le due vistose prese d'aria che sbucano appena sopra al motore sono quelle del raffreddamento dell'intercooler (si, c’è anche quello!!). Insomma, avrete capito che il Jet Force è un mezzo a se, praticamente incomparabile. Non si compra certo per l’utilità, il Compressor ma piuttosto per avere qualcosa di tecnicamente raffinato e con prestazioni superiori a tutti i mezzi di analoga cilindrata.
COME VA L'impostazione in sella è uguale agli altri Jetforce con una pedana che lascia il giusto spazio per muovere i piedi, un tunnel ingombrante che impone la salita "a scavalco" e uno scudo risicato e fin troppo proiettato all’indietro che interferisce con le ginocchia di chi supera i 180 cm. A causa della sospensione posteriore più rigida (minor cedimento statico, quindi) ne risulta una sella più alta da terra. Nella zona di passaggio delle gambe, poi, la sella è anche un po' larga, pertanto l'appoggio a terra per chi non supera i 175 centimetri non è ottimale.
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