Autore:
Davide Varenna

 GEMELLE DIVERSE Un solo stand, conteso da due concept davvero interessanti. Dopo la EX1 svelata nei giorni scorsi si presenta ora la HR1, l'amata-odiata gemellina già pronta a rubarle tutte le attenzioni del pubblico amico. Vedendole vicine saltano subito all'occhio le abissali differenze:  una alta, per muoversi in città e sui terreni sconnessi, l'altra bassa a terra, con una forma a goccia ed il pensiero rivolto al mondo delle corse. Eppure la mamma è la stessa: la bellissima SR1 che ha rivoluzionato lo stile Peugeot, tramandando alle eredi le sue linee sportive e raffinate.

TALE MADRE... In questa HR1 si ritrovano tutti i suoi tratti somatici, anche se non si tratta più di una lunga cabriolet, ma di una piccolissima crossover, nata da un miscuglio tra una city car, una coupé ed un Suv. Nel muso ritornano gli stessi gruppi ottici dalla forma sottile e la stessa calandra, che sembra staccarsi dalla carrozzeria. Un copia e incolla che ben si adatta ai volumi più verticali di questa concept, confermando la grande versatilità del nuovo codice stilistico del Leone.

TORNA IL BOOMERANG Nella vista laterale si scopre la vera anima di questa HR1, con le grandi ruote che alzano da terra un corpo compatto ma molto dinamico e gli sbalzi ridottissimi, da vera 4x4. Il bellissimo montante anteriore a boomerang, ripreso dalla piccola BB1, prosegue nella fiancata, con la nervatura a C che muore nei gruppi ottici posteriori.

ATTENTA AI DETTAGLI Stesso destino per le barre del tetto che, nella parte finale, fungono da cerniere per il portellone interamente realizzato in vetro fumé. Sotto il lunotto fortemente inclinato fanno bella mostra di sé i gruppi ottici, molto articolati nella forma e nell'architettura interna per risultare ben riconoscibili anche nel buio della notte. L'attenzione ai particolari, d'altra parte, è diventato uno dei punti chiave dello stile Peugeot, ben testimoniato dai numerosi accostamenti di materiali lucidi e cromo e dai dettagli preziosi che compaiono in ogni angolo della carrozzeria.

NON C'È DUE SENZA... QUATTRO Ma le attenzioni dei designer francesi non si sono limitate alla solo forma esterna. Le due grandi porte si aprono a forbice regalando un facile accesso anche negli spazi più angusti e, una volta entrati, ecco che arrivano le vere sorprese. Nei suoi 3,69 metri di lunghezza si può infatti creare il salotto più adatto ad ogni situazione, grazie ai due sedili sdoppiati da cui possono staccarsi quelli per i passeggeri posteriori. In un batter d'occhio si potrà così passare da una configurazione a tre o quattro posti (con un bagagliaio di 180 litri) ad un'architettura a due posti secchi, con un mega vano da 734 litri pronto ad ospitare tutta l'attrezzatura per il tempo libero. Ciliegina sulla torta l'immancabile tetto a doppia bombatura, più spigoloso rispetto alle recente RCZ ma sempre efficace nel regalare maggiore spazio alla testa degli occupanti.

TECNOLOGIA PER TUTTI Come ogni concept che si rispetti non poteva mancare un ricco cocktail di avanzate tecnologie, a partire dall'head-up display fino al sistema di "riconoscimento del movimento", che permette al guidatore di controllare navigatore, impianto audio e climatizzazione con un semplice gesto della mano. Una tecnologia gestibile anche dal passeggero anteriore, che dispone inoltre di una tavoletta PC portatile attraverso cui può condividere e scambiare dati con lo schermo del guidatore.

SI FA IN TRE Le novità continuano sotto il cofano, con il sistema HYbrid4 che prevede un motore termico all'anteriore ed uno elettrico al posteriore. Alle basse andature si potrà così viaggiare in modalità "emissioni zero", mentre a velocità più sostenute e sui terreni sconnessi si potrà contare sulle quattro ruote motrici, grazie all'intervento del tre cilindri benzina. Questa inedita unità 1.2 THP da 110 CV, che anticipa la futura famiglia di piccoli motori destinati alle Peugeot che verranno, è abbinata ad un motore elettrico da 37 CV, così da portare la potenza massima a 147 CV. Ottimi anche i dati dei consumi, che si fermano a 3.5 l/100 km nel ciclo misto, con un'emissione di soli 80 grammi di CO2 per chilometro.

DIVERTENTE OVUNQUE Chiude il cerchio un cambio robotizzato a sei rapporti, utilizzabile in modalità automatica o sequenziale, con le palettine al volante. Una soluzione che sottolinea l'obbiettivo di questa concept, nata per far divertire sia nei viaggi avventurosi sia in città, districandosi agevolmente nel traffico. E se il pubblico di Parigi apprezzerà, chissà mai che Peugeot non lanci davvero l'ennesima moda.


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