Autore:
Salvo Sardina

SORPRESA Lo scorso anno era stata la notizia del ritiro di Fernando Alonso e quella del passaggio di Daniel Ricciardo alla Renault a sconquassare il summer break. A poco più di una settimana dal Gran Premio d’Ungheria che ha chiuso la prima parte della stagione, è sempre la Red Bull a rendersi protagonista di una mossa che, seppur nell’aria, ha davvero sorpreso tutti: a causa delle deludenti prestazioni fino a metà campionato, Pierre Gasly è stato retrocesso in Toro Rosso. A partire dal Gran Premio del Belgio a Spa, invece, il rookie Alexander Albon salterà clamorosamente sulla RB15 al fianco di Max Verstappen.

DECLASSATO Le scarse performance degli ultimi due Gp sono dunque state fatali al giovane francese, campione della GP2 nel 2016. A Silverstone, Pierre era riuscito a ottenere una buona quarta posizione, arrivando davanti al più quotato compagno di squadra, vittima però dell’errore in frenata di Sebastian Vettel. In Germania e Ungheria, le ottime prestazioni di Max hanno ancora una volta sottolineato le difficoltà di Gasly: mentre Verstappen otteneva una vittoria, una pole position e un secondo posto (a Budapest il successo è sfumato a pochi chilometri dal traguardo per mano di un super Hamilton), il ventitreenne non andava oltre un ritiro e un misero sesto posto a oltre un giro dal compagno. Troppo poco per i severi criteri di giudizio di Helmut Marko, che dunque ha optato per declassare clamorosamente il transalpino.

AMARCORD Non serve neppure una memoria di ferro per ricordare che la scuderia anglo-austriaca non è nuova a manovre del genere. Nel 2016, all’indomani del Gran Premio di Russia, Daniil Kvyat era stato rispedito a Faenza per lasciar spazio proprio a Verstappen al fianco di Ricciardo. Adesso, il pilota russo – tra l’altro recentemente artefice del secondo podio nella storia della Toro Rosso – si vede scavalcato dal debuttante thailandese. Maggiori sono i punti portati a casa rispetto al compagno, ma è anche vero che, anche pensando al grosso gap in termini di esperienza, ci si aspettava forse un bilancio più netto in favore del venticinquenne.

L'altro clamoroso scambio tra Red Bull e Toro Rosso: Verstappen al posto di Kvyat a Barcellona 2016

STRANO DESTINO Anche Albon, dal canto suo, non è nuovo alle “montagne russe” di Helmut Marko e della Red Bull: scartato dal programma giovani in età adolescenziale, è stato poi ripescato a fine 2018 dopo un’ottima stagione in F2. Con 16 punti conquistati in questa prima metà di campionato, il ventitreenne nato a Londra è stato una delle sorprese in positivo del mondiale di F1. Adesso arriva, a sorpresa (ma forse no) la grande occasione della carriera: se Alex farà bene da Spa ad Abu Dhabi, potrà tenere il sedile in Red Bull-Honda anche nel 2020. A meno di altre sorprendenti decisioni da parte dei dirigenti della scuderia anglo-austriaca…


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